Fantacalcio: Muntari, Nainggolan e la giornata dei gregari

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Di solito i Fantallenatori scelgono di acquistare i calciatori di maggior talento per poter comporre la propria squadra. Se questa è stata la loro scelta, sicuramente avranno preso una bella batosta in questa giornata. I vari Sneijder, Pirlo, Totti e compagni si devono accontentare di voti che si aggirano intorno al 5, mentre nella top 11 della nona giornata vanno quei calciatori che fanno il lavoro sporco ma sono fondamentali per ogni squadra.

Si comincia dalla porta, dove troviamo Handanovic che si becca un 10 tondo per aver parato un rigore, e respinge una volta per tutte la fama di portiere “forte ma non troppo”. In difesa troviamo le prime sorprese. A parte Burdisso che i suoi gol li ha sempre fatti, ecco che spuntano il laziale Dias e persino uno dei difensori più sottostimati della serie A, Paolo De Ceglie, che con l’assist servito a Quagliarella ottiene 7,5 punti.

Gli obiettivi di calciomercato: Carlos Fernandez

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Il suo nome completo è Josè Carlos Fernandez Piedra, ed è conosciuto anche con come lo Zlatan Ibrahimovic peruviano, o Zlatan Fernandez, per la sua somiglianza con il centravanti del Milan – sia fisica, che nel modo di giocare.

Come potete immaginare si tratta di un attaccante peruviano di notevole stazza fisica – un metro e ottantotto di altezza per ottantotto chili di peso – e di 27 anni di età, che attualmente gioca nel Deportivo Quito.

Liga: super-Barça 5-0 al Siviglia, contro il Real Trezeguet non basta

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Aveva già spaventato le big Trezeguet, che con un suo gol aveva permesso all’Hercules di battere il Barcellona nella seconda giornata di campionato. E ci riprova anche stavolta, andando in gol dopo appena tre minuti contro il Real Madrid. Ma non siamo alle prime giornate, la cura-Mourinho funziona, e soprattutto il Real ha dalla sua un Cristiano Ronaldo in formato pallone d’oro. Da un suo tiro scaturisce il pareggio di Di Maria che insacca la respinta del portiere mentre sono del portoghese sia la rete del sorpasso che l’1-3 finale.

A questo show non poteva non rispondere Messi, e così è stato. Il Siviglia è ben lontano dalle prestazioni degli anni passati, e si nota subito quando una respinta errata di Varas permette alla Pulce di portare in vantaggio i suoi dopo appena 4 minuti. Alla fine Messi e Villa metteranno a segno una doppietta a testa, di Dani Alves la rete che completa il 5-0.

Oddo cacciato dall’Aic, sciopero sempre più vicino

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Una storia di spionaggio nel mondo del calcio si è appena conclusa male, ma probabilmente a breve verrà già girato il seguito. Il protagonista della vicenda è Massimo Oddo, il quale visto lo scarso rendimento del passato e l’infortunio recente, ha deciso di impegnarsi più nell’attività sindacale che in quella di calciatore.

Fatto sta che nei giorni scorsi il milanista, accompagnato dai suoi avvocati, aveva incontrato autonomamente e senza l’autorizzazione dell’Aic i rappresentanti della Lega Calcio, con cui ha lavorato per trovare un punto d’incontro sul nuovo contratto collettivo. E ci stava pure riuscendo, se non fosse che è stato scoperto dai suoi dirigenti.

Catania-Fiorentina 0-0: fotogallery

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Mutu c’è e si vede. Il rumeno torna a calcare il rettangolo verde dopo la lunga squalifica che lo ha tenuto lontano per ben nove mesi e cerca di mettere subito il sigillo sul posticipo della nona di campionato. Alla fine l’impresa non gli è riuscita, ma i tifosi della Fiorentina possono dormire sonni tranquilli, nella speranza – s’intende – che l’attaccante da ora sino a giugno faccia parlare di sé solo per questioni legate alle sue prestazioni in campo.

Intanto la squadra viola conquista un punto in quel di Catania, in una gara dove entrambe le compagini miravano a non prenderle, per non compromettere ulteriormente la delicata situazione in classifica.

Serie A 9a giornata: Catania – Fiorentina 0-0

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Posticipo della nona giornata di serie A.
Stadio Massimino, Catania:
Catania-Fiorentina 0-0

Giampaolo e Mihajlovic hanno la stessa necessità di fare punti. Il tecnico etneo maschera un modulo apparentemente coperto (Antenucci unica punta) con la presenza di più trequartisti (Gomez, Ricchiuti e Mascara). Il serbo, dal canto suo, può contare su un rientro importante (Mutu, squalifica finita) in tempi di magra (Jovetic ancora out) e piazza il rumeno al fianco di Gilardino. Santana a ridosso, Montolivo e Marchionni custodiscono le chiavi della mediana.

L’assenza dal campo e la voglia di recuperare il terreno perduto sono a tal punto tangibili che è proprio Mutu (2′) il primo a impensierire Andujar, bravo a bloccare in due tempi. Talento chiama talento: Mascara non se lo fa ripetere due volte e dopo 1′ lascia partire il destro che supera Frey ma si stampa sull’incrocio dei pali. Ancora il 10 viola all’8′: gran colpo di testa da buona posizione, altrettanto bella la parata di Andujar.

Lite Cassano-Garrone, la verità di Fantantonio

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La Samp ha vinto nella non facile trasferta di Cesena, ma in casa doriana continua a tenere banco la vicenda-Cassano, dopo la pubblicazione della trascrizione dell’alterco tra i fantasista ed il presidente Garrone. Fantantonio ne avrebbe combinata un’altra delle sue, scagliandosi violentemente contro chi gli paga lo stipendio, contro chi lo ha sempre trattato come un figlio, contro chi gli ha permesso di avere un’altra chance in nazionale.

Ma questo aspetto della vicenda era già noto. Quella che ancora non avevamo ascoltato è la versione del diretto interessato, che prima chiede scusa alla Sampdoria e si augura di rimanere e Genova, poi cerca di giustificarsi.

Serie A 9a giornata: fotogallery

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Solo cinque gare nel pomeriggio domenicale della nona di campionato, ma a dispetto dell’esiguo numero di incontri, lo spettacolo non è mancato sui rettangoli verdi interessati.

In tre dei cinque casi sono i tifosi ospiti ad esultare, confermando che questa è la giornata del due in schedina, dopo le vittorie esterne di Inter, Juventus e Lazio. Il Napoli va a compiere la propria impresa sul campo del Brescia, dove i padroni di casa avrebbero avuto qualche occasione per suonarle, per vedersi poi suonati al minuto numero 32. Il duo Hamsik-Lavezzi confeziona l’azione del vantaggio, che porta i partenopei al quarto posto in classifica in compagnia della Juventus.

Palermo-Lazio 0-1: fotogallery

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La Roma chiama, la Lazio risponde. In attesa del derby capitolino della prossima settimana, la capolista Lazio era chiamata a far punti contro il Palermo, lontano dalle mura amiche e conoscendo già i risultati delle inseguitrici. C’è chi pensava che i biancazzurri avrebbero lasciato qualche punto in terra di Sicilia, ma così non è stato ed ora l’aquila vola più in alto, forte del +4 sull’Inter e del + 5 sul Milan.

E dire che i padroni di casa avrebbero avuto la possibilità di mettere in discesa la partita sin dalle prime battute di gioco, quando Pastore approfittava di un errore difensivo della Lazio e chiamava Muslera alla parata. Poi ci provavano Nocerino e Ilicic, ma la fortuna non girava nel verso giusto.

Serie A 9a giornata: Palermo – Lazio 0-1

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Anticipo della nona giornata di serie A.
Stadio Barbera di Palermo:
Palermo-Lazio 0-1
Rete: 27′ pt Dias (L)

Il match clou della domenica calcistica (dopo aver archiviato Milan-Juventus con la vittoria in trasferta dei bianconeri) va in scena alle 12.30. Il Palermo, tra le mura amiche, è chiamato a frenare la marcia ineccepibile della Lazio stupefacente di inizio stagione.

Delio Rossi, stimolato in settimana dalle dichiarazioni di fiducia di patron Zamparini, decide di non stravolgere il modulo: Bacinovic centrale di centrocampo al fianco di Migliaccio e Nocerino. Davanti agisce Pinilla con Pastore e Ilicic alle spalle.

Biancocelesti in formazione tipo: Floccari unica punta supportato dal trio composto da Zarate – Hernanes – Mauri. Rosanero pimpanti: al 2′ Pastore ruba palla a Biava e si presenta a tu per tu con Muslera, il tiro è telefonato. Ospiti schiacciati nella propria metà campo per tutta la prima parte di gara ma nè Ilicic (14′, facile l’intervento di Muslera) nè Pinilla (20′, tiro debole su cui l’estremo avversario non ha difficoltà a intervenire) sfruttano a dovere le azioni corali.

La nuova politica di mercato del Real Madrid

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In occasione del suo primo mandato, il presidente del Real Madrid Florentino Perez si era fatto conoscere per una serie di acquisti stellari: Figo nel 2000, Zidane nel 2001, Ronaldo nel 2002, e poi Beckham, Owen, Robinho, e Sergio Ramos – l’unico rinforzo spagnolo -, per un totale di 17 acquisti in 6 anni.

Fino al 2003, la sua strategia di “zidanes e pavones”, ovvero di stelle affiancate da giovani della cantera madrilena – come il difensore Francisco Pavon – fa vincere al Real due campionati, una Champions League, una Supercoppa europea, una Coppa Intercontinentale e due Supercoppe di Spagna, ma di lì in poi una serie di scelte discutibili – come l’esonero di Vicente Del Bosque – aprono un periodo di crisi che si chiude con le dimissioni del presidentissimo il 27 febbraio 2006.

Lite Cassano – Garrone, tutta la verità

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Non si tratta, a quanto pare, di una ricostruzione giornalistica, ma secondo quanto riportato questa mattina sulla Gazzetta dello Sport, pare sia stato messo tutto nero su bianco direttamente dal presidente Garrone ciò che è avvenuto quel fatidico pomeriggio del 26 ottobre scorso. Il motivo del contendere era il premio Rete d’Argento che doveva essere consegnato alla Sampdoria a Sestri Levante, ma il problema non era che Cassano voleva partecipare alla premiazione, ma esattamente il contrario: non ci voleva andare. Ecco la ricostruzione del club:

Non vado a prendere un premio in quella merda di albergo…

avrebbe risposto il calciatore, con Garrone che cercava di calmarlo ordinandogli di non alzare la voce.