Arbitraggi 10^ giornata: mancano rigori a Lazio e Bari, generoso quello dato all’Inter

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Ancora una volta la classe arbitrale si dimostra molto preparata, ma pecca sempre sullo stesso punto: la mancanza di uniformità. E’ evidente che, se i direttori di gara continuano ad arbitrare in questo modo, la tecnologia servirà solo per i gol fantasma, perché sui fuorigioco sono perfetti nel 99% delle circostanze. E nessuna tecnologia al mondo potrà mai sostituire l’arbitro nell’assegnare un calcio di rigore.

E così capita che l’Inter porti a casa un punto grazie ad un rigore che non solo non c’era, ma che lo stesso Eto’o che se l’è procurato ha ammesso non ci fosse; capita che la Lazio perda il derby per un rigore netto non dato a Mauri per trattenuta di Riise a meno di un metro dalla porta (ci stava l’espulsione), e capita che il secondo rigore assegnato alla Roma ci sia, ma pochi secondi prima Baptista era entrato in area commettendo fallo su Lichtsteiner.

Palermo-Genoa 1-0: fotogallery

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Torna alla vittoria il Palermo, dopo quattro sconfitte consecutive rimediate tra campionato ed Europa League. Lo fa contro un Genoa che in alcuni frangenti ha dato l’impressione di poter far sua la partita, prima di arrendersi alla classe di Pastore ed alla voglia di gol di Pinilla.

Molto mobile Luca Toni, l’ex di turno che avrebbe voluto esultare ancora una volta sul campo del Barbera e che invece si è dovuto accontentare di una pioggia di fischi ad ogni tocco di palla. L’attaccante rossoblu ha avuto qualche occasione nitida, ma ora l’imprecisione ora le parate di Sirigu gli hanno impedito di piazzare la zampata vincente.

Serie A 10a giornata: Palermo – Genoa 1-0

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Posticipo della decima giornata di serie A.
Stadio Barbera, Palermo:
Palermo-Genoa 1-0
Rete: 42′ pt Pinilla (P)

Che farò da grande. Servisse una frase a esplicare concettualmente l’mportanza della sfida che chiude la decima giornata di serie A, useremmo questa. Perchè tanto il Palermo quanto il Genoa vivono una fase di stagione nella quale non hanno inquadrato l’effettivo valore del potenziale. Parecchio fumo, qualche sprazzo di bel gioco e risultati altalenanti.

Davanti a un pubblico discreto e quasi tutto di marca locale, Delio Rossi opta per Pinilla quale attaccante di riferimento e piazza alle spalle dell’ex Grosseto la coppia composta da Pastore e Ilicic. La replica di Gasperini è quella di allegerire il tridente: Toni e Rudolf possono contare sulle incursioni di Mesto, Rossi e Zuculini hanno il compito di illuminare il gioco ospite.

Premier League: la doppietta di Balotelli salva la panchina a Mancini

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Dopo due sconfitte consecutive in campionato più quella in coppa contro il Lech Poznan, Roberto Mancini rischiava seriamente la panchina. La dirigenza araba non poteva accettare che una delle squadre più costose del mondo potesse continuare a perdere, e così a salvare il Mancio è il giocatore che lui stesso ha fortemente voluto la scorsa estate: Mario Balotelli.

L’ex interista, tornato dopo il lungo infortunio, segna addirittura due gol, i primi da quando è sbarcato in Premier League, e consegna i tre punti ottenuti contro il West Bromwich, fondamentali per il cammino del City, che aggancia al terzo posto l’Arsenal. I Gunners infatti, contro ogni pronostico, perdono contro il Newcastle in casa, e così i bianconeri possono festeggiare il ritorno nelle zone alte della classifica (quinto posto) dopo anni passati a lottare per non retrocedere.

Serie A 10a giornata: fotogallery

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L’aquila non vola sul prato dell’Olimpico e la Lazio conosce l’onta della sconfitta per la seconda volta in questo campionato. Il tutto nella madre di tutte le partite sotto il Cupolone, nella stracittadina che avrebbe potuto dare ai biancazzurri la scossa decisiva per sognare in grande. Borriello e Vucinic non imitano il Floccari dello scorso campionato e firmano dal dischetto la vittoria della Roma, che ora si ripropone prepotentemente tra le grandi del calcio italiano.

La Lazio mantiene la prima posizione, ma ora comincia a sentire il fiato sul collo, perché le avversarie – Inter a parte – hanno approfittato dello scivolone e si sono portare ad un tiro di schioppo dalla vetta. Bene il Milan di Allegri, che sul campo del Bari è riuscito a guadagnare i tre punti che gli permettono di superare i cugini nerazzurri e di portarsi a due lunghezze dalla capolista.

Serie A 10a giornata: Roma batte Lazio di rigore, bene Milan e Juve

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Bologna-Lecce 2-0
Inter-Brescia 1-1
Fiorentina-Chievo 1-0

Bari-Milan 2-3: 4′ pt Ambrosini (M), 31′ pt Flamini (M), 20′ st Kutuzov (B), 27′ st Pato (M), 45′ st Barreto (B)
Juventus-Cesena 3-1: 11′ pt Jimenez (C), 31′ pt rig. Del Piero (J), 43′ pt Quagliarella (J), 43′ st Iaquinta (J)
Lazio-Roma 0-2: 7′ st rig. Borriello (R), 41′ st rig. Vucinic (R)
Napoli-Parma 2-0: 19′ pt e 40′ st Cavani (N)
Sampdoria-Catania 0-0
Udinese-Cagliari 1-1: 12′ pt Conti (C), 44′ pt Floro Flores (U)
Palermo-Genoa ore 20.45

Fiorentina-Chievo 1-0: fotogallery

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Il rientro di Adrian Mutu dopo la lunga squalifica sembra aver donato nuova linfa alla Fiorentina e la posizione di classifica comincia a farsi meno pericolosa. Il rumeno si è messo in mostra in diverse occasione nell’anticipo della decima di campionato, pur non riuscendo ad infilare la porta avversaria per gridare al mondo la gioia di essere tornato.

Il Chievo da parte sua ha cercato nelle ripartenze il colpo del ko esterno, ma l’assenza di Pellissier ha complicato non poco i piani di Pioli ed alla resa dei conti la mancanza dell’attaccante si è fatta sentire.

Serie A 10a giornata: Fiorentina – Chievo Verona 1-0

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Anticipo della decima giornata di serie A.
Stadio Franchi, Firenze:
Fiorentina-Chievo Verona 1-0
Rete: 35′ st Cerci (F)

La tegola, stavolta, cade sulla testa di Mihajlovic nel corso della settimana: Sebastian Frey out per un periodo compreso tra i quattro e i sei mesi. Preoccupa il forfait di un professionista esemplare ma anche la rinuncia forzata a un riferimento imprescindibile all’interno dello spogliatoio.

In tutto ciò, si conferma rientro fondamentale quello di Adrian Mutu: completamente ritrovato (il calciatore, l’uomo chissà quando), il 10 gigliato è chiamato a farsi a tal punto grande da reggere il peso dell’intera formazione. La Fiesole sta con il romeno e lo incita a gran voce ancora prima che le due squadre diano il là alla gara.

Inter: Samuel stagione a rischio, Moratti “molto preoccupato”

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Il gioco dell’Inter è a sprazzi, e se si trattasse di una squadra normale, non dei campioni d’Europa, non ci sarebbe nulla di cui preoccuparsi. Ciò che invece toglie il sonno a molti tifosi interisti, primo fra tutti Massimo Moratti, sono gli infortuni.

Al Corriere dello Sport il patron nerazzurro si dice “preoccupato” per le continue defezioni nerazzurre (e cosa dovrebbe dire se fosse il presidente della Juve?), ma ne ha tutte le ragioni, visto che l’infortunio a Samuel sembra molto serio. A primo impatto sembrava una distorsione al ginocchio, dalla quale si recupera in poche settimane, ed invece gli accertamenti parlano di un sospetto interessamento del legamento crociato posteriore e rottura del menisco. Tradotto significa che Samuel potrebbe perdere tutta la stagione.

Juventus: Buffon perdonato? Non da Delneri

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Come se non bastassero gli infortuni, ora a tenere banco in casa Juventus c’è anche il problema con Buffon. L’assenza di ieri alla foto di gruppo si è sentita, ma pare essere stata superata. Ancora più pesante però, secondo Delneri, è l’assenza del portierone dal gruppo. E’ vero che è infortunato e non può nemmeno allenarsi, ma questo non vuol dire che quando i suoi compagni sfacchinano in campo lui non debba andare a sostenerli.

Per uno come Delneri poi, che conta più sul gruppo che sui singoli, una personalità come quella di Buffon è fondamentale per tenere insieme i suoi compagni e mantenere alto il morale, specialmente in un periodo così difficile come questo, in cui ad ogni partita si infortuna qualcuno (gli ultimi due sono Krasic che rimarrà fuori 25 giorni e Legrottaglie per oltre un mese).

Inter-Brescia 1-1: fotogallery

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L’Inter ancora una volta non convince. Il Brescia invece sfiora il colpaccio sul terreno di San Siro e maledice l’arbitro per il rigore dubbio che ha permesso ai nerazzurri di impattare, quando ormai l’impresa sembrava possibile. I campioni d’Italia hanno mostrato più vivacità nella gara di stasera rispetto alla debacle esterna contro il Tottenham in Champions League, ma sono ancora lontani dalla condizione che gli ha permesso di vincere tutto ciò che c’era da vincere nella scorsa stagione.

A togliere le castagne dal fuoco, manco a dirlo, è il solito Eto’o, stavolta dal dischetto, ma è chiaro che una squadra come l’Inter può e deve fare di più e – soprattutto – deve concretizzare le occasioni create, perché la concorrenza è agguerrita più che mai ed è difficile ripetere le imprese degli anni passati se non la si butta dentro.

Serie A 10a giornata: Inter – Brescia 1-1

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Anticipo della decima giornata di serie A.
Stadio Meazza di San Siro, Milano:
Inter-Brescia 1-1
Reti: 14′ pt Caracciolo (B), 28′ st rig. Eto’o (I)

Apparentemente è un’Inter con qualche cartuccia in più rispetto all’opaca prestazione di Tottenham grazie al recupero fisico di più di un pezzo da novanta. Rafa Benitez schiera dal 1′ Milito al fianco di Eto’o e Pandev – nell’inedito modulo a quattro difensori, quattro centrocampisti e due punte – finisce sull’esterno di centrocampo. Torna titolare anche Coutinho. Da canto suo, Iachini non rinuncia ai gioielli offensivi per pensare a coprirsi maggiormente: Caracciolo terminale d’attacco, Diamanti e Konè a supporto.

Il primo affondo è di marca locale: al 5′ una punizione di Sneijder costringe Arcari alla parata in tuffo. Ancora nerazzurri pericolosi: al 7′ Maicon per Eto’o che – decentrato – salta un avversario e calcia a rete. Ancora decisivo l’intervento dell’estremo ospite. Al 10′ tocca a Milito: destro dai 20 metri, palla fuori di poco. Da qui, la replica bresciana: prima Caracciolo conclude debolmente su Castellazzi (12′), poi Diamanti calcia da fuori area e lambisce il palo, infine (14′) le Rondinelle riescono a trovare il vantaggio con l’Airone che raccoglie un assist di Hetemaj e, dopo aver vinto il contrasto con Samuel, trafigge Castellazzi.

Bologna-Lecce 2-0: fotogallery

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Nel primo anticipo della decima giornata di campionato, il Bologna ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo. La panchina di Malesani cominciava a traballare, ma a mettere una colata di cemento sulle insicure basi è sempre lui, Marco Di Vaio l’uomo della provvidenza, prima autore della rete che ha sbloccato la non facile gara, poi in veste di suggeritore per Gimenez nell’azione del raddoppio.

Due episodi avvenuti al minuto numero 84 ed al minuto numero 85, poco prima del triplice fischio finale che avrebbe potuto condannare il tecnico rossoblu all’esonero. Due episodi avvenuti quando il pubblico del Dall’Ara si preparava alla contestazione a suon di fischi, al termine di una gara lenta e macchinosa da parte degli uomini di Malesani.

Serie A 10a giornata: Bologna – Lecce 2-0

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Anticipo della decima giornata di serie A.
Stadio Dall’Ara, Bologna:
Bologna-Lecce 2-0
Reti: 39′ st Di Vaio (B), 40′ st Gimenez (B)

E’ solo la decima ma il primo anticipo del sabato somiglia già a una sfida salvezza. Bologna e Lecce hanno necessità di punti per evitare di essere risucchiate nel gruppone di bassa classifica. Gli undici punti a testa raccontano un cammino fin qui pressochè speculare come lo sono – smussando i dettagli di una punta in più per Malesani e di un trequartista in più per De Canio – i moduli scelti dai due tecnici.

Il 4-3-3 dei rossoblu vede Buscè ala destra, Meggiorini a sinistra e Di Vaio boa centrale; i salentini devono fare a meno di Olivera (squalifica) e si affidano alle giocate di Piatti per mettere la coppia Corvia-Di Michele in condizioni di segnare. Il primo affondo è di marca locale: al 5′ Di Vaio serve Meggiorini la cui conclusione sul primo palo viene respinta da Rosati. Il Lecce fatica a prendere possesso del campo e si trova costretto a difendersi dalle incursioni dei felsinei a cui, per la verità, risulta tutt’altro che semplice andare al tiro.