Premier League: la doppietta di Balotelli salva la panchina a Mancini

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Dopo due sconfitte consecutive in campionato più quella in coppa contro il Lech Poznan, Roberto Mancini rischiava seriamente la panchina. La dirigenza araba non poteva accettare che una delle squadre più costose del mondo potesse continuare a perdere, e così a salvare il Mancio è il giocatore che lui stesso ha fortemente voluto la scorsa estate: Mario Balotelli.

L’ex interista, tornato dopo il lungo infortunio, segna addirittura due gol, i primi da quando è sbarcato in Premier League, e consegna i tre punti ottenuti contro il West Bromwich, fondamentali per il cammino del City, che aggancia al terzo posto l’Arsenal. I Gunners infatti, contro ogni pronostico, perdono contro il Newcastle in casa, e così i bianconeri possono festeggiare il ritorno nelle zone alte della classifica (quinto posto) dopo anni passati a lottare per non retrocedere.

Serie A 10a giornata: fotogallery

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L’aquila non vola sul prato dell’Olimpico e la Lazio conosce l’onta della sconfitta per la seconda volta in questo campionato. Il tutto nella madre di tutte le partite sotto il Cupolone, nella stracittadina che avrebbe potuto dare ai biancazzurri la scossa decisiva per sognare in grande. Borriello e Vucinic non imitano il Floccari dello scorso campionato e firmano dal dischetto la vittoria della Roma, che ora si ripropone prepotentemente tra le grandi del calcio italiano.

La Lazio mantiene la prima posizione, ma ora comincia a sentire il fiato sul collo, perché le avversarie – Inter a parte – hanno approfittato dello scivolone e si sono portare ad un tiro di schioppo dalla vetta. Bene il Milan di Allegri, che sul campo del Bari è riuscito a guadagnare i tre punti che gli permettono di superare i cugini nerazzurri e di portarsi a due lunghezze dalla capolista.

Serie A 10a giornata: Roma batte Lazio di rigore, bene Milan e Juve

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Bologna-Lecce 2-0
Inter-Brescia 1-1
Fiorentina-Chievo 1-0

Bari-Milan 2-3: 4′ pt Ambrosini (M), 31′ pt Flamini (M), 20′ st Kutuzov (B), 27′ st Pato (M), 45′ st Barreto (B)
Juventus-Cesena 3-1: 11′ pt Jimenez (C), 31′ pt rig. Del Piero (J), 43′ pt Quagliarella (J), 43′ st Iaquinta (J)
Lazio-Roma 0-2: 7′ st rig. Borriello (R), 41′ st rig. Vucinic (R)
Napoli-Parma 2-0: 19′ pt e 40′ st Cavani (N)
Sampdoria-Catania 0-0
Udinese-Cagliari 1-1: 12′ pt Conti (C), 44′ pt Floro Flores (U)
Palermo-Genoa ore 20.45

Fiorentina-Chievo 1-0: fotogallery

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Il rientro di Adrian Mutu dopo la lunga squalifica sembra aver donato nuova linfa alla Fiorentina e la posizione di classifica comincia a farsi meno pericolosa. Il rumeno si è messo in mostra in diverse occasione nell’anticipo della decima di campionato, pur non riuscendo ad infilare la porta avversaria per gridare al mondo la gioia di essere tornato.

Il Chievo da parte sua ha cercato nelle ripartenze il colpo del ko esterno, ma l’assenza di Pellissier ha complicato non poco i piani di Pioli ed alla resa dei conti la mancanza dell’attaccante si è fatta sentire.

Serie A 10a giornata: Fiorentina – Chievo Verona 1-0

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Anticipo della decima giornata di serie A.
Stadio Franchi, Firenze:
Fiorentina-Chievo Verona 1-0
Rete: 35′ st Cerci (F)

La tegola, stavolta, cade sulla testa di Mihajlovic nel corso della settimana: Sebastian Frey out per un periodo compreso tra i quattro e i sei mesi. Preoccupa il forfait di un professionista esemplare ma anche la rinuncia forzata a un riferimento imprescindibile all’interno dello spogliatoio.

In tutto ciò, si conferma rientro fondamentale quello di Adrian Mutu: completamente ritrovato (il calciatore, l’uomo chissà quando), il 10 gigliato è chiamato a farsi a tal punto grande da reggere il peso dell’intera formazione. La Fiesole sta con il romeno e lo incita a gran voce ancora prima che le due squadre diano il là alla gara.

Inter: Samuel stagione a rischio, Moratti “molto preoccupato”

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Il gioco dell’Inter è a sprazzi, e se si trattasse di una squadra normale, non dei campioni d’Europa, non ci sarebbe nulla di cui preoccuparsi. Ciò che invece toglie il sonno a molti tifosi interisti, primo fra tutti Massimo Moratti, sono gli infortuni.

Al Corriere dello Sport il patron nerazzurro si dice “preoccupato” per le continue defezioni nerazzurre (e cosa dovrebbe dire se fosse il presidente della Juve?), ma ne ha tutte le ragioni, visto che l’infortunio a Samuel sembra molto serio. A primo impatto sembrava una distorsione al ginocchio, dalla quale si recupera in poche settimane, ed invece gli accertamenti parlano di un sospetto interessamento del legamento crociato posteriore e rottura del menisco. Tradotto significa che Samuel potrebbe perdere tutta la stagione.

Juventus: Buffon perdonato? Non da Delneri

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Come se non bastassero gli infortuni, ora a tenere banco in casa Juventus c’è anche il problema con Buffon. L’assenza di ieri alla foto di gruppo si è sentita, ma pare essere stata superata. Ancora più pesante però, secondo Delneri, è l’assenza del portierone dal gruppo. E’ vero che è infortunato e non può nemmeno allenarsi, ma questo non vuol dire che quando i suoi compagni sfacchinano in campo lui non debba andare a sostenerli.

Per uno come Delneri poi, che conta più sul gruppo che sui singoli, una personalità come quella di Buffon è fondamentale per tenere insieme i suoi compagni e mantenere alto il morale, specialmente in un periodo così difficile come questo, in cui ad ogni partita si infortuna qualcuno (gli ultimi due sono Krasic che rimarrà fuori 25 giorni e Legrottaglie per oltre un mese).

Inter-Brescia 1-1: fotogallery

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L’Inter ancora una volta non convince. Il Brescia invece sfiora il colpaccio sul terreno di San Siro e maledice l’arbitro per il rigore dubbio che ha permesso ai nerazzurri di impattare, quando ormai l’impresa sembrava possibile. I campioni d’Italia hanno mostrato più vivacità nella gara di stasera rispetto alla debacle esterna contro il Tottenham in Champions League, ma sono ancora lontani dalla condizione che gli ha permesso di vincere tutto ciò che c’era da vincere nella scorsa stagione.

A togliere le castagne dal fuoco, manco a dirlo, è il solito Eto’o, stavolta dal dischetto, ma è chiaro che una squadra come l’Inter può e deve fare di più e – soprattutto – deve concretizzare le occasioni create, perché la concorrenza è agguerrita più che mai ed è difficile ripetere le imprese degli anni passati se non la si butta dentro.

Serie A 10a giornata: Inter – Brescia 1-1

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Anticipo della decima giornata di serie A.
Stadio Meazza di San Siro, Milano:
Inter-Brescia 1-1
Reti: 14′ pt Caracciolo (B), 28′ st rig. Eto’o (I)

Apparentemente è un’Inter con qualche cartuccia in più rispetto all’opaca prestazione di Tottenham grazie al recupero fisico di più di un pezzo da novanta. Rafa Benitez schiera dal 1′ Milito al fianco di Eto’o e Pandev – nell’inedito modulo a quattro difensori, quattro centrocampisti e due punte – finisce sull’esterno di centrocampo. Torna titolare anche Coutinho. Da canto suo, Iachini non rinuncia ai gioielli offensivi per pensare a coprirsi maggiormente: Caracciolo terminale d’attacco, Diamanti e Konè a supporto.

Il primo affondo è di marca locale: al 5′ una punizione di Sneijder costringe Arcari alla parata in tuffo. Ancora nerazzurri pericolosi: al 7′ Maicon per Eto’o che – decentrato – salta un avversario e calcia a rete. Ancora decisivo l’intervento dell’estremo ospite. Al 10′ tocca a Milito: destro dai 20 metri, palla fuori di poco. Da qui, la replica bresciana: prima Caracciolo conclude debolmente su Castellazzi (12′), poi Diamanti calcia da fuori area e lambisce il palo, infine (14′) le Rondinelle riescono a trovare il vantaggio con l’Airone che raccoglie un assist di Hetemaj e, dopo aver vinto il contrasto con Samuel, trafigge Castellazzi.

Bologna-Lecce 2-0: fotogallery

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Nel primo anticipo della decima giornata di campionato, il Bologna ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo. La panchina di Malesani cominciava a traballare, ma a mettere una colata di cemento sulle insicure basi è sempre lui, Marco Di Vaio l’uomo della provvidenza, prima autore della rete che ha sbloccato la non facile gara, poi in veste di suggeritore per Gimenez nell’azione del raddoppio.

Due episodi avvenuti al minuto numero 84 ed al minuto numero 85, poco prima del triplice fischio finale che avrebbe potuto condannare il tecnico rossoblu all’esonero. Due episodi avvenuti quando il pubblico del Dall’Ara si preparava alla contestazione a suon di fischi, al termine di una gara lenta e macchinosa da parte degli uomini di Malesani.

Serie A 10a giornata: Bologna – Lecce 2-0

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Anticipo della decima giornata di serie A.
Stadio Dall’Ara, Bologna:
Bologna-Lecce 2-0
Reti: 39′ st Di Vaio (B), 40′ st Gimenez (B)

E’ solo la decima ma il primo anticipo del sabato somiglia già a una sfida salvezza. Bologna e Lecce hanno necessità di punti per evitare di essere risucchiate nel gruppone di bassa classifica. Gli undici punti a testa raccontano un cammino fin qui pressochè speculare come lo sono – smussando i dettagli di una punta in più per Malesani e di un trequartista in più per De Canio – i moduli scelti dai due tecnici.

Il 4-3-3 dei rossoblu vede Buscè ala destra, Meggiorini a sinistra e Di Vaio boa centrale; i salentini devono fare a meno di Olivera (squalifica) e si affidano alle giocate di Piatti per mettere la coppia Corvia-Di Michele in condizioni di segnare. Il primo affondo è di marca locale: al 5′ Di Vaio serve Meggiorini la cui conclusione sul primo palo viene respinta da Rosati. Il Lecce fatica a prendere possesso del campo e si trova costretto a difendersi dalle incursioni dei felsinei a cui, per la verità, risulta tutt’altro che semplice andare al tiro.

Serie B: FOTO della 13a giornata

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L’AlbinoLeffe sente la sveglia in un istante, ma che scatto! Foglio è una furia e basta lui – una mano da Momentè, vero, va riconosciuta – per mettere a soqquadro la retroguardia del Sassuolo; foga e concentrazione, tra le maglie dei reparti di mediana di Ascoli e Novara: se la sono giocata, hanno provato a vincere, hanno cercato di spingere fino alla fine. Ma il sudore dello stadio Del Duca è da ics.

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La paura è passata per Crotone, dove a temere un epilogo amaro è stato Eusebio Di Francesco. Il suo Pescara in dieci per 45′ avrebbe avuto, in caso di sconfitta, attenuanti (il rosso ad Ariatti) e invece succede che la grinta degli abruzzesi è a tal punto visibile da notarne gli effetti anche leggendo il risultato finale; parecchi i tifosi del Torino a Grosseto: nonostante la contestazione alla società, nella squadra credono e investono. Ma i toscani non sono robetta. Provano a fare la partita, mettono in cascina un pareggio.

Serie B 13a giornata: Siena meglio del Novara, tripletta Cacia a Piacenza

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Triestina–Atalanta (giocata venerdì) 0-1
Reggina–Portogruaro (giocata venerdì) 1-0
AlbinoLeffe–Sassuolo 3-1: 7′ st Momentè (A), 8′ st e 26′ st Foglio (A), 46′ st Quadrini (S)
Ascoli–Novara 1-1: 13′ st rig. Motta (N), 15′ st rig. Lupoli (A)
Crotone–Pescara 0-1: 31′ st Bonanni (P)
Grosseto–Torino 0-0
Modena–Livorno 0-1:
3′pt Perticone (L), 24′ st Bellucci (M)
Padova–Empoli 2-2: 39′ pt e 46′ st Succi (P), 21′ st Lazzari (E), 32′ st Coralli (E)
Piacenza–Vicenza 4-1: 31′ pt, 18′ st e 24′ st  Cacia (P); 37′ pt Schiavi (V)
Siena–Frosinone 3-0: 17′ st Calaiò (S), 32′ st Mastronunzio (S), 50′ st Troianiello (S)
Varese–Cittadella 0-0

Risolto il mistero Buffon

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Il clamore attorno all’assenza di Buffon alla foto ufficiale della squadra si può riassumere con in titolo di una commedia di Shakespeare Molto rumore per nulla.

Per sgonfiare il caso sono bastate le dichiarazioni di Silvano Martina, suo storico procuratore, prima al Corriere dello Sport

Gigi è semplicemente immerso nel programma di recupero, sta procedendo bene e fra un paio di settimane comincerà a lavorare sul campo.

e poi a Tuttojuve.com

Gigi aveva avvisato regolarmente i dirigenti che sarebbe mancato alla foto con la squadra, perché in quelle ore doveva sottoporsi a dei trattamenti rieducativi per il suo infortunio.

Insomma, sei ore di fisioterapia e allena­menti sono una giustificazione più che sufficiente per la sua assenza alla seduta fotografica di ieri.