Sneijder lancia l’appello: “il pallone d’oro me lo merito io”

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Fino a luglio sembrava il calciatore più forte del mondo, da agosto a dicembre è solo il fantasma di sé stesso. Wesley Sneijder si immaginava già di sollevare il Pallone d’Oro Fifa, ma la “sfiga”, come lui stesso l’ha definita, dell’ultimo periodo ha inciso tantissimo sulle sue prestazioni totali. Perché il pallone d’oro dovrebbe andare a lui?

Triplete, cinque gol al Mondiale e finale. Vediamo… Spero si tenga conto dell’intera stagione, mi piacerebbe vincerlo com’è successo a Cruijff e Van Basten, mi piacerebbe essere eletto il migliore al mondo, e se lo vinco me lo porto sempre dietro, in ogni ristorante.

Coppa Italia: Chievo e Fiorentina agli ottavi – FOTO

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Le gare di coppa Italia disputate martedì 30 novembre:

Chievo-Novara 3-0: 24′ pt e 34′ pt Granoche (C), 35′ st De Paula (C)
Fiorentina-Reggina 3-0: 29′ pt Babacar (F), 43′ pt Marchionni (F), 1′ st Cerci (F)

Il Chievo affronta agli ottavi di finale il Palermo.
La Fiorentina affronta agli ottavi di finale il Parma.

Chievo-Novara 3-0: per i clivensi, avversario tutt’altro che agevole, visto che il Novara – grande rivelazione del campionato di cadetteria nel quale è capolista – ha mostrato di saper tenere testa anche ad avversari sulla carta più blasonati. Eppure, nonostante un terreno di gioco in pessime condizioni e il deserto che ha regnato al Bentegodi, il Chievo ha saputo dettare legge e sfruttare al meglio l’impegno casalingo.

Ibrahimovic: sono il numero uno

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Ha trascinato il Milan in testa alla classifica, risvegliando sogni che nel tifoso rossonero sembravano sopiti. E’ ovvio dunque che le copertine siano tutte per lui, Zlatan Ibrahimovic, arrivato a Milano per riprendersi il ruolo di protagonista che aveva perso durante la breve avventura spagnola. In questi giorni troviamo la sua faccia impressa su un paio di riviste, con tanto di interviste che hanno del clamoroso. Di fronte ai taccuini di Chi lo svedese di specchia nella sua bellezza (calcisticamente parlando):

Non vedo nel panorama calcistico un calciatore che mi assomigli. Al momento sono un pezzo unico e raro.

La serie A si ferma l’11 e il 12 dicembre

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Com’era prevedibile la Lega calcio e L’AIC – il sindacato calciatori – non hanno raggiunto alcun accordo sul contratto collettivo. Il nodo principale che separa le due parti è rappresentato dal settimo punto del contratto collettivo – gli allenamenti separati per i giocatori fuori rosa. L’Aic ha lasciato l’incontro, senza ascoltare la proposta di mediazione di Abete, e ha annunciato lo sciopero per la giornata dell’11 e del 12 dicembre.

In realtà Lega calcio e sindacato sono in disaccordo anche su un’altra questione, l’obbligo per il calciatore di accettare il trasferimento se la nuova società gli garantisce le stesse condizioni della vecchia, ma per rendere più facile un’intesa questo punto è stato cancellato dalla bozza di contratto proposta dalla bozza della FIGC.

Campo di calcio

Campo di calcio

Il campo di calcio è un terreno che, per essere considerato regolamentare, deve soddisfare alcuni requisiti fondamentali. Il primo di questi è il più importante: le dimensioni. Tutti i parametri che seguiranno riguardano il calcio a 11, sia maschile che femminile.

Le dimensioni di un campo di calcio vanno da un minimo di 90 ad un massimo di 120 metri di lunghezza, per un minimo di 45 ad un massimo di 90 metri di larghezza. In serie A tutti i campi hanno dimensioni 106×68 (tranne il Sant’Elia che è appena un metro e mezzo meno largo), ed anche se ormai è considerato uno standard (consigliato dalla Fifa), un campo con dimensioni diverse, ma che rientra nei parametri sopra evidenziati, è considerato in regola.

Adriano strizza l’occhio al Corinthians

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Adriano lancia messaggi alla Roma – e indirettamente al Corinthians – attraverso un’intervista rilasciata al giornale brasiliano Extra. Al telefono si è lamentato per lo scarso utilizzo – finora ha totalizzato quattro apparizioni tra Champions e campionato, e mai dall’inizio – dovuto anche ad alcuni infortuni che lo hanno tolto spesso di mezzo, e ha puntato il dito contro Ranieri:

Io sto bene, mi sento in forma, e non so perché non gioco. Evidentemente non rientro nei piani dell’allenatore.

Lui che era ritornato perché voleva dimostrare al calcio italiano che era di nuovo l’Imperatore, non può essere soddisfatto:

Gioco troppo poco, e così è impossibile prendere il ritmo. Non ho mai giocato una partita intera finora, e non posso essere contento.

E così sei mesi dopo il suo arrivo, e con un contratto in scadenza nel 2013 – a tre milioni di euro netti all’anno -, inizia a mandare segnali ambivalenti.

Juventus: Del Piero ha deciso, sarà rinnovo

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Ritiro o non ritiro? O meglio ancora i miliardi della Major League? Al momento di firmare il contratto il cuore ha sempre la meglio, e così, dopo 17 anni, ancora Del Piero non si è stancato della Juventus. Alla Domenica Sportiva l’ad Marotta ha aperto ad una soluzione, che poi è quella che tutti i tifosi juventini speravano: a breve si apriranno le trattative per il rinnovo del contratto.

Del Piero lo ha ammesso, non ha intenzione di giocare fino a 40 anni, ma è stuzzicato dall’idea di giocare (e segnare) nel nuovo stadio. Purtroppo questo non sarà pronto prima della prossima stagione, e così l’unica possibilità di realizzare il suo sogno è rinnovare il contratto almeno per un altro anno.

Barcellona-Real Madrid 5-0: fotogallery

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Cinque schiaffoni sonori ed il sorpasso in classifica. E’ triste il primo clasico di Mourinho sulla panchina del Real Madrid nel posticipo serale della tredicesima giornata della Liga. I galacticos non hanno avuto la forza di reagire di fronte ad un Barça stellare che ha comandato la gara dall’inizio alla fine. L’orgoglio di Cristiano Ronaldo ha tentato vanamente di evitare la figuraccia in mondovisione alle merengues, ma contro i blaugrana ammirati ieri sera al Camp Nou c’era ben poco da fare.

Messi comandava il gioco dei furetti catalani e già al minuto numero 5 poteva togliersi la soddisfazione della segnatura personale, quando veniva fermato solo dal palo. Ma vantaggio non tardava ad arrivare, quando il cronometro segnava il minuto numero 10 e Xavi mandava in visibilio il popolo blaugrana. Di lì a qualche minuto arrivava anche il raddoppio di Pedro e Mourinho cominciava a temere di ricevere un pallottoliere come regalo anticipato di Natale.

Fantacalcio: Stankovic-Di Natale, la coppia che non tradisce mai

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Due cose sono sicure arrivate in questo periodo del campionato: una è la neve che rende complicata ogni partita (e ne fa saltare altre come Bologna-Chievo, i cui calciatori prendono tutti un 6 politico), l’altra è che lo zoccolo duro del Fantacalcio esce alla distanza, nei momenti più difficili, e se andiamo ad analizzare le ultime 3-4 stagioni, si capisce che tra i calciatori che lo compongono ci sono sempre Stankovic e Di Natale.

Le loro triplette avranno fatto felici moltissimi Fantallenatori, e di certo non solo loro. Ad esempio sarà contentissimo chi ha deciso di puntare su Handanovic. Il portiere sloveno subisce molti gol durante il campionato, ma ogni anno para quei 3-4 rigori che possono risultare decisivi a fine stagione. Il rigore respinto ad Hamsik gli vale 9,5 punti che lo fanno essere, ancora una volta, il migliore di giornata.

Liga: Real che mazzata! Guardiola dà una lezione di calcio a Mourinho

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Il Real sarebbe tornato Galactico con Mourinho? Per adesso pare proprio di no. Anzi, l’eccesso di sicurezza viene pagato a caro prezzo. Lo Special One ha presentato al Camp Nou una squadra troppo “normale” per poter impensierire il Barcellona, e così fa la fine di tutte le altre squadre normali: chiude la gara sotto una valanga di gol.

Il Real è solo Cristiano Ronaldo, l’unico a darsi da fare, ma la difesa sembra spaesata dai continui movimenti del tridente blaugrana ed il centrocampo corre a vuoto. Da parte loro i catalani fanno quello che vogliono, tengono un possesso palla da far arrossire i tifosi blancos, e soprattutto tirano manco fossero al luna park.

Serie B 17a giornata: Modena – Cittadella 1-1 / FOTO

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Posticipo della diciassettesima giornata di serie B.
Stadio Alberto Braglia, Modena:
Modena-Cittadella 1-1
Reti:
16′ st Gabbiadini (C), 18′ st Cani (M)

Modena e Cittadella
, dice la graduatoria, sono squadre da metà calassifica che ambiscono, quale obiettivo minimo, a un campionato tranquillo che sia sinonimo di permanenza in cadetteria. Raggiungere al più presto la soglia dei 40, 45 punti e – laddove il finale dovesse regalare un epilogo più entusiasmante – provare semmai a puntare più in alto. I moduli ai quali si affidano i due allenatori sono differenti: più spregiudicati i canarini, che Bergodi schiera con il tridente composto da Pasquato, Cani e Bellucci; maggiore copertura nelle file ospiti, con i veneti disposti nel 4-4-2 classico che propone quale terminale offensivo la coppia composta da Nassi e Piovaccari.

Moratti: Cassano all’Inter? E’ fantacalcio

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Dove giocherà Antonio Cassano dal prossimo gennaio? Di sicuro non nella Sampdoria, considerando che non è riuscito a ricucire il rapporto con il presidente Garrone, dopo gli insulti di qualche tempo fa. Nella mattinata di oggi si è profilata la possibilità Genoa, stando alle parole del fantasista, che non vorrebbe allontanarsi dalla città della Lanterna per “assistere” la moglie negli ultimi mesi di gravidanza.

Nella stessa intervista, però, Fantantonio ha lasciato intendere che potrebbe anche optare per la scelta di una città non troppo lontana dal capoluogo ligure, quale Milano, Torino, Parma o Firenze. E qui si torna alla domanda iniziale: dove giocherà Cassano dal prossimo gennaio? Molti indizi porterebbero nella direzione di Milano, sponda Inter, anche se Moratti frena i possibili entusiasmi dei tifosi nerazzurri:

Cassano è senza dubbio un grande giocatore: leggo sui giornali che abbiamo fatto grandi passi per avvicinarci a lui, ma io non credo proprio. La notizia di Cassano all’Inter è solo fantacalcio.

Chelsea: 17 milioni per Ledesma

Le non esaltanti prestazioni dell’ultimo periodo hanno convinto il Chelsea a tornare sul mercato sin dalla prossima sessione invernale. In particolare, Ancelotti ha intenzione di pescare nel campionato italiano, in