Champions League: Werder Brema – Inter 3-0

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Sesta giornata di Champions League gruppo A.
Stadio Weserstadion, Brema:
Werder Brema-Inter 3-0
Reti:
39′ pt Prodl (W), 4′ st Arnautovic (W), 43′ st Pizarro (W)

Non era in discussione la qualificazione solo perchè l’Inter, grazie al buon rendimento della prima parte di Champions, l’aveva già ipotecata. Semmai, occorreva conquistare il primo posto per riuscire a ottenere un pass migliore ed evitare le avversarie più pericolose. Invece, complice la netta sconfitta dei nerazzurri a Brema e in virtù del pari ricco di gol tra Twente e Tottenham, gli inglesi passano come migliore del gruppo A.

Pare essere costretti a commentare l’ennesima defiance di stagione degli uomini di Benitez, invece ci ostiniamo a pensare che, più di così, l’ex Liverpool non avrebbe potuto fare. Troppi infortuni, nessun rinforzo e giocatori non al meglio: chi altro avrebbe fatto più del tecnico interista?

Le Wags: Sara Carbonero

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Il suo nome completo è Sara Carbonero Arévalo – il primo cognome è quello del padre, il secondo è della madre – ed è una giornalista spagnola di ventisei anni, vicedirettrice per lo sport del canale televisivo spagnolo Telecinco.

La sua carriera giornalistica inizia a Radio Marca nel 2006. Lei è ancora una studentessa universitaria che studia per conseguire la laurea in giornalismo, e questa esperienza rappresenterà per lei una specie di Master, in cui ha imparato tantissimo, dalla respirazione alla dizione.

Top 11 Uefa: gli unici italiani sono Bonucci e Cassano

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Dopo aver scoperto i tre finalisti per la vittoria del Pallone d’oro Fifa, tocca all’Uefa che propone la composizione della squadra dell’anno. Tutti gli appassionati di calcio possono andare sul sito della Uefa all’indirizzo http://it.uefa.com/community/teamoftheyear/index.html e votare la loro top 11 scegliendoli tra una lista di 55 giocatori.

Tra le nomination fanno la parte dei leoni, ovviamente, l’Inter – nove giocatori -, seguita dal Real Madrid – sette giocatori -, e il Barcellona – sei giocatori. Solo due italiani tra i giocatori candidati a far parte del Top 11 Uefa: il centrale della Juventus e del Bari Leonardo Bonucci, e l’ormai ex-bandiera doriana Antonio Cassano.

Milan: nel mirino i due fenomeni argentini del futuro

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Continua la linea giovane del Milan che potrebbe presto ingaggiare due fenomeni. Uno ha 18 anni, l’altro 19, ma sono già sui taccuini di mezza Europa. Quello di cui ha più bisogno Allegri in questo momento si chiama Rogelio Funes Mori, centravanti del River Plate e della nazionale argentina Under 20. E’ considerato “il nuovo Batistuta” visto il suo fisico possente e l’agilità che non molti attaccanti hanno, e sono in tanti a credere che sarà la punta della nazionale argentina per i prossimi 10 anni.

L’altro è un fantasista simile a Ronaldinho, con il pregio di avere 12 anni di meno. Si chiama Erik Lamela ed è un vero e proprio funambolo che può giocare dietro le punte o come esterno di sinistra, molto rapido e con piedi buoni. Su di lui c’è da tempo il Barcellona che vede in lui il Messi del futuro, ma Lamela ha voluto rimanere al River Plate per crescere, evitando di far panchina in Spagna.

Premier League: Arsenal capolista, il Chelsea non vince più

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E sono quattro. Il Chelsea non vince da un mese, e la gara contro l’Everton non fa eccezioni. Lo squadrone di Ancelotti è in crisi d’identità, non riesce più ad ottenere i tre punti e ancora una volta ha bisogno di un calcio di rigore per segnare. Finisce 1-1 contro l’Everton, e l’enorme vantaggio accumulato nelle prime 12 giornate viene definitivamente dilapidato.

I Blues erano in testa dalla prima partita, ma va dato atto che stavolta nessuno ha mollato, e così non ci si ricorda nemmeno da quanti anni non si vedeva l’Arsenal in vetta alla classifica di Premier League. I ragazzini di Wenger sono davvero fenomenali, battono il Fulham 2-1 con gol uno più bello dell’altro, ed approfittando del campo impraticabile del Blackpool che ha fatto rinviare la partita contro il Manchester United si godono, almeno per una settimana, il primato.

Pallone d’Oro: è ufficiale, Sneijder fuori dal Podio. Mourinho, Guardiola e Del Bosque per la panchina d’oro

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Le anticipazioni di domenica scorsa erano corrette. La rivista France Football ha reso noti i primi tre posti per il Pallone d’Oro 2010, e tra questi non compare Wesley Sneijder. Siamo sicuri che dopo il triplete e la finale del Mondiale, sarebbe bastato qualche gol in campionato ed almeno uno in Champions League per far rientrare nei primi tre posti l’interista, ma visto che gli ultimi 5 mesi sono stati un calvario per lui, deve accettare la sconfitta.

Non ci sta il suo presidente, Massimo Moratti, che subito dopo l’ufficializzazione delle candidature (Xavi, Iniesta e Messi) ha sbottato:

Lo trovo molto ingiusto, Sneijder l’anno scorso ha fatto un’annata fenomenale, ha vinto tutto quello che si poteva vincere, lui per me meritava il Pallone d’Oro . Mi sembra ingiusto che venga dato a chi non ha avuto lo stesso tipo di performance tutto l’anno, anche se si tratta di un giocatore grandissimo.

Fuorigioco

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Fuorigioco

La regola del fuorigioco, in inglese offside, non è di per sé un’infrazione, ma significa essere letteralmente fuori dal gioco, non far parte della partita, seppur per qualche centesimo di secondo. Il fuorigioco si ha in sostanza in due casi: quando, nel momento del passaggio di un compagno

  1. si è oltre l’ultimo difensore avversario
  2. si è oltre il portiere avversario, se tra lui e la porta c’è soltanto un altro difensore.

Ci sono però delle eccezioni e varianti a questa regola. Ad esempio non si è in fuorigioco quando, rispetto al primo caso, si parte dalla propria metà campo o se, al momento del passaggio, si è in linea con l’avversario, o se, nonostante ci si trovi oltre l’ultimo avversario, il punto di partenza è più arretrato rispetto al pallone. Per essere considerato fuorigioco, il calciatore deve essere al di là dell’ultimo difensore con una parte del corpo utile per andare in gol, quindi non vengono considerate le braccia e le mani.

Napoli – Palermo 1-0: fotogallery

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Ci si aspettava una pioggia di gol nel posticipo del lunedì della 15esima giornata di campionato e invece ci ritroviamo a commentare un NapoliPalermo che solo sul finale ha regalato brividi ed esultanze. Non che le due squadre non abbiano provato a scalare la classifica in cerca di una posizione di riguardo, ma rispetto ad altre uscite i rispettivi attacchi hanno un po’ latitato.

Uno dei più attivi è sembrato essere Cavani, ex di lusso e uomo della speranza nella galoppata europea del Napoli, ma alla fine l’uruguaiano non è riuscito a mettere il sigillo sulla gara, lasciando a Lavezzi le azioni più pericolose. Deludenti invece le prestazioni di Hamsik da una parte e di Pastore dall’altra, in una gara che conferma in pieno l’altalenanza di rendimento dei due campioncini in erba.

Serie A 15a giornata: Napoli – Palermo 1-0

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Posticipo della quindicesima giornata di serie A.
Stadio San Paolo, Napoli:
Napoli-Palermo 1-0
Rete: 50′ st Maggio (N)

L’insolito posticipo del lunedì, dettato dagli impegni europei delle rispettive società, è gara sentita e attesa in egual misura dalle ripettive tifoserie perché tanto il Napoli quanto il Palermo vivono ambizioni importanti. La prima parte di stagione, infatti, ha detto che partenopei e rosanero possono ambire a traguardi importanti e sognare in grande: il ‘Monday Night‘ svelerà intanto quale tra le due squadre può permettersi di restare in scia a Milan e Lazio e agganciare (o, nel caso di un successo ospite, tenersi diertro a una sola lunghezza) la Juventus in terza posizione.

Gli Azzurri di Mazzarri si presentano in formazione tipo: Cavani unica punta (reduce, l’uruguaiano, da una strepitosa tripletta in Europa League) coadiuvata da Lavezzi e Hamsik. Delio Rossi, dal canto suo, dà subito prova di temerarietà: difesa a tre, Ilicic e Pastore agiranno immediatamente a ridosso di Miccoli.

Brescia: Iachini esonerato, arriva Beretta?

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La notizia circolava da un po’, ma solo ora arriva l’ufficialità: Beppe Iachini da oggi non è più l’allenatore del Brescia per decisione della società, che comunque si sente in dovere di ringraziarlo per il lavoro svolto e per la promozione in Serie A. L’esonero arriva forse nel momento meno indicato, considerando che l’ultima sconfitta del Brescia ha preso corpo lo scorso sabato contro il Milan, squadra che lascia ben pochi punti per strada.

Del resto la posizione di classifica suggeriva un intervento immediato, se non si vuole perdere il treno salvezza ancor prima della sosta natalizia. Il Brescia in realtà aveva cominciato nel migliore dei modi la stagione, riscattando la sconfitta dell’esordio con ben tre vittorie di fila (contro Palermo, Chievo e Roma).

L’agente di Sneijder riapre la porta al Real Madrid

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Lo avevamo raccontato in questo post. Tra Wesley Sneijder e José Mourinho c’è un rapporto speciale, e il calciatore olandese lo spiega così:

Una volta mi ha detto: ‘Wesley, tu hai l’aria stanca. Prenditi qualche giorno di riposo, va a prendere il sole con tua moglie e tuo figlio’. Tutti gli altri allenatori mi parlavano solo di allenamenti e lui mi mandava in spiaggia. Allora sono andato ad Ibiza tre giorni. Quando sono tornato, ero pronto a morire per lui.

Anche se Mourinho aveva cercato di portarselo dietro a Madrid, i tifosi interisti fino a qualche settimana fa non avevano di che preoccuparsi, perché Sneijder aveva detto detto più volte che non sarebbe più tornato in un club – il Real – che lo aveva trattato in questo modo.

Petrucci a gamba tesa sull’AIC: “Assurdo scioperare”

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Trattative ad oltranza tra Lega di serie A, AIC e FIGC – che cerca di svolgere il ruolo di mediatore -, per scongiurare lo sciopero dei calciatori dell’11 e 12 dicembre. Oggi ad esempio è previsto un rendez-vous telefonico tra il presidente FIGC Abete e i vertici dell’Assocalciatori – ovvero Sergio Campana e Leonardo Grosso. Intanto gli avvocati Gentile – FIGC – e Briamonte – Lega – sono impegnati a scrivere un testo definitivo da inviare all’Aic.

Sullo sciopero è tornato ad esprimersi il presidente del CONI Gianni Petrucci:

Ottimista o pessimista su una possibile revoca dello sciopero?
Sono realista, ho fiducia nel presidente Figc Abete affinché il buon senso prevalga. Fare questo sciopero significa non rendersi conto del momento che sta attraversando il Paese e il resto del mondo. Questa proclamazione è di una assurdità tale che significa non aver letto i giornali.