Serie B 19a giornata: FOTO Padova – Sassuolo 1-0

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Anticipo della diciannovesima giornata di serie B.
Stadio Euganeo, Padova:
Padova-Sassuolo 1-0
Rete:
8′ pt Succi (P)

Quindicesima rete stagionale di Davide Succi e al Padova basta tanto (meglio dire poco) così. I padroni di casa, forti del miglior centravanti della cadetteria (lo dice la classifica cannonieri che l’ex Palermo guida con quattro marcature in più del duo in quota al Novara, Bertani e Gonzalez), si sbarazzano di un Sassuolo che, seppur sconfitto, è tornato a dare segnali evidenti di ripresa. Con i tre punti conquistati, i locali salgono a 27 in classifica e si infilano, nella parte medio alta, tra Torino e Reggina. Emiliani sempre al penultimo posto (17 lunghezze fin qui) in condivisione con Ascoli, Piacenza e Triestina che, ovviamente, possono allungare con le rispettive gare di domani.

Il minimo sforzo, si è detto, per interrompere la striscia negativa di tre sconfitte consecutive: partiti col piglio giusto, i padroni di casa sono passati alla prima occasione utile. E’ l’8′ quando Vantaggiato prosegue l’azione impostata dalla retroguardia e serve su un piatto d’argento un pallone che Succi deve solo spingere in rete.

Guardiola vicino al rinnovo, si complicano i piani dell’Inter

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Pep Guardiola, è l’allenatore che tutti vorrebbero avere. Vince tutto e lo fa giocando un calcio meraviglioso. Bisognerebbe anche aggiungere che vive in una realtà difficilmente replicabile da altre parti. Il Barcellona sembra un posto da fiaba, dove tutti fin da bambini imparano a fare qualsiasi cosa con il pallone. E così capita la squadra B del Barça riesca a strapazzare in Champions League gli ex-campioni russi del Rubin Kazan.

Massimo Moratti ha sempre dimostrato di apprezzare molto il tecnico spagnolo, e ha cercato più volte di vedere se c’era possibilità di portarlo a Milano il prossimo luglio – nonostante la concorrenza agguerrita di molte squadre tra cui spicca il Chelsea. Un sogno o un obiettivo che rischia di infrangersi contro la realtà. Secondo il quotidiano catalano Mundo Deportivo, Guardiola ed il Barcellona sarebbero vicini a firmare un rinnovo. L’intesa potrebbe arrivare già a gennaio.

Fiorentina: le strategie del mercato di gennaio

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Per il mese di gennaio Pantaleo Corvino ha in mente diverse operazioni. Partiranno Felipe – verso l’Inghilterra o la Russia sponda Zenit -, Mario Bolatti – destinato anche lui al mercato inglese, West Ham, o in Turchia -, Papa Waigo seguito da Chievo e Brescia, e Babacar che finirà in pretito in qualche squadra di serie B. Più complicata la trattativa per portare Cristiano Zanetti a Torino visto che percepisce un ingaggio considerato troppo alto.

Si va invece verso il rinnovo del contratto di Maurizio Donadel e soprattutto per Adrian Mutu. In un’intervista a La Nazione, il rumeno ha rivelato che

La società mi ha proposto un rinnovo di cinque anni, ma io ho detto che vorrei giocare a calcio solo per altri tre. Vorrei restare e chiudere la carriera qui.

Juventus: il nuovo Delle Alpi pronto fra 6 mesi

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La notizia circolava da tempo, ma finalmente ieri è arrivata l’ufficialità: dal prossimo agosto la Juventus giocherà nel nuovo Delle Alpi, uno stadio di proprietà come quelli inglesi. A rendere ufficiale il progetto è stato l’amministratore delegato bianconero, Jean-Claude Blanc, che ha ammesso al World Football Show di Fieramilano:

Tra sei mesi i lavori di costruzione saranno finiti e siamo orgogliosi di dire che il prossimo campionato lo giocheremo nella nostra nuova casa.

Un progetto importante, costato 145 milioni di euro ma che frutterà tra i 35 e i 45 milioni all’anno.

Pallone d’oro allenatori va a Del Bosque, ancora delusione per Mourinho e gli interisti

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Dopo l’esclusione di Milito dal gruppone dei candidati al Pallone d’Oro Fifa, e dopo l’esclusione di Sneijder dal podio, gli interisti speravano di potersi rifare, facendo valere il triplete almeno con il tecnico che l’ha ottenuto. Ed invece ancora una volta arriva l’ennesima delusione: José Mourinho arriva solo secondo, dietro Del Bosque. Se finora c’erano dubbi se assegnare il trofeo al vincitore del campionato nazionale, coppa Italia e Champions League, oppure a colui che ha portato la coppa del mondo per la prima volta in Spagna, ha forse pesato il 5-0 subìto pochi giorni fa dal Real contro il Barcellona.

Oppure a pesare, come lascia intendere oggi la Gazzetta dello Sport, è il fatto che non trattandosi più soltanto di un premio di France Football, ma avendoci messo sopra lo zampino la Fifa, sia stata valutata meglio la competizione mondiale piuttosto che quella europea. Peccato perché se il Pallone d’Oro ed il Fifa World Player si sono fusi visto che negli ultimi anni premiavano sempre gli stessi calciatori, forse quest’anno sarebbe stato diverso.

Calcio di rigore

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Calcio di rigore

Il calcio di rigore è una sanzione che segue una delle 10 infrazioni della punizione diretta commessa all’interno dell’aria di rigore del difendente. Una rete può essere segnata direttamente dal calcio di rigore. I calci di rigore possono essere calciati anche alla fine di una partita conclusasi con un pareggio, ed eventualmente a seguito dei tempi supplementari.

Materazzi si confessa: Ibra, Zidane ed il Milan

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Eccessivo, provocatore, irriverente, antipatico a chiunque non tenga per i colori nerazzurri. E’ il ritratto di Marco Materazzi, bandiera dell’Inter, beniamino della curva, ma anche artefice – almeno in parte – del trionfo italiano in quel di Berlino nella notte magica del 2006, che ci piaccia o no ammetterlo. A lui si deve il gol del pareggio contro la Francia e sempre a lui dobbiamo la provocazione che costò a Monsieur Zinedine Zidane l’espulsione nell’atto ultimo della sua carriera da professionista. Qualche settimana fa il difensore dell’Inter e l’ex fantasista hanno avuto modo di chiarire la faccenda ed è proprio di quell’incontro che parla Matrix in un’intervista a La tribù del calcio:

Stavo uscendo dall’hotel quando qualcuno cercò di fermarmi: “c’è un problema”, mi dissero, “c’è Zidane che sta parcheggiando proprio a fianco della tua auto”. Risposi che non vedevo dov’era il problema. Uscii, mi trovai di fronte a Zidane e sfruttai l’occasione per dirgli delle cose, cose che sappiamo io e lui e che restano tra noi. Diciamo che sono stato io a parlare di più e quando lui alla fine mi ha allungato la mano, io l’ho tenuta stretta e non l’ho mollata fino a che non mi ha guardato bene in faccia. Era quello che volevo. È andata così: per me è stato bello, per lui non so.

Milan: costa caro l’Ajax, Flamini e Thiago Silva ko

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Quella con l’Ajax è proprio una partita da dimenticare. Oltre alla sconfitta l’ultima partita del girone di Champions League ha lasciato in eredità due infortuni. Mathieu Flamini – sostituito dopo mezz’ora di gioco da Kevin Prince Boateng – ha riportato una lesione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro che lo terrà lontano dai campi di gioco per un mese.

Purtroppo per i rossoneri nella lista degli infortunati è entrato anche Thiago Silva. Si è sottoposto ad una risonanza magnetica che ha evidenziato la presenza di una lesione del corno posteriore del menisco mediale del ginocchio destro.

Juventus: la strategia per il mercato di gennaio

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Come sempre accade in questo periodo la Juventus è al centro di tutti i discorsi di calciomercato. Quante di queste notizie siano vere è difficile dirlo. Molte sono inventate e per rendersene conto basterebbe guardare le dichiarazioni di Giuseppe Marotta:

Se c’è la possibilità di migliorare la qualità dell’organico nel mercato di gennaio la Juve cercherà di farlo.

Ma

Solo se si potrà coniugare con l’aspetto economico, non siamo nelle condizioni di fare investimenti pesanti in questa sessione.

Più chiaro di così. La Juve non intende prendere qualcuno tanto per avere un giocatore in più, e non vuole fare grossi investimenti. Questa dichiarazione fa piazza pulita di trattative per giocatori come Maccarone o Pinilla – perché non rappresenterebbero un valore aggiunto per la Juventus -, mentre rende improbabile l’arrivo a gennaio di Matri o Maxi Lopez, perché bisognerebbe fare a Cellino o Lo Monaco un’offerta irrinunciabile – con il relativo investimento.

Ronaldinho, feste e ore piccole per stare con Sara Tommasi

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Forse abbiamo scoperto il motivo per cui un ex pallone d’oro, che fino allo scorso anno sembrava tornato in forma fenomenale, è risprofondato nel solito baratro fatto di feste che finiscono alle ore piccole, allenamenti sottotono, partite con il contagocce e prestazioni inguardabili. La causa è la croce e delizia di tutti gli uomini: l’amore.

Forse è una parola grossa, ma stando a sentire quanto dice Sara Tommasi, pare sia così. La scorsa estate l’ex naufraga dell’Isola dei Famosi e Ronaldinho si sono incontrati all’uscita di un ristorante, è scoccato il colpo di fulmine, si sono scambiati i numeri del cellulare, ed hanno cominciato a frequentarsi.

Inter, le strategie per gennaio: arriva Cassano e parte Benitez

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Ieri Moratti l’aveva accennato “aspettiamo il Mondiale per club e poi vediamo”, riferendosi alla possibilità di Benitez di restare o meno. Non ci sono dubbi che se il tecnico spagnolo non dovesse conquistare il trofeo internazionale andrebbe a casa prima di stappare lo spumante del 2011. Ma se dovesse farcela? Non ci sono certezze che rimanga lo stesso.

Secondo i soliti ben informati pare che la dirigenza nerazzurra si stia già guardando intorno per cercare un successore. Il motivo è che a Moratti non basta l’alibi degli infortuni, ma accusa Benitez di non fare abbastanza dal punto di vista psicologico, la squadra non combatte ed in pratica non ci sta con la testa.

Champions League: super-Benzema segna 3 gol all’Auxerre, altra sconfitta per il Chelsea

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E dire che Mourinho voleva cederlo a tutti i costi. Benzema chiude il 2010 (e forse anche l’avventura europea con il Real Madrid) con il miglior biglietto da visita per un attaccante: una tripletta. La partita non era delle più difficili, visto che il Real era sicuro del primo posto e l’Auxerre quasi certo dell’ultimo, ma i francesi hanno venduto cara la pelle almeno nella prima parte di gara. E’ proprio il centravanti della nazionale transalpina a sbloccare la gara su assist del solito immenso Cristiano Ronaldo sul finire di tempo, e la partita si può già dire conclusa qui.

La ripresa vede andare ancora una volta in rete il portoghese e altri due gol (regalati dalla difesa) di Benzema, che fanno concludere il girone al Real con il punteggio più alto di tutta la Champions, 16 punti. Ma le partite che contavano ieri sera erano altre, come Arsenal-Partizan, sulla carta semplice ma in realtà un vero e proprio incubo per i londinesi.

Ammonizione ed espulsione

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Ammonizione ed espulsione

L’ammonizione ed espulsione sono due provvedimenti disciplinari che l’arbitro può prendere in caso di gravi infrazioni alle regole di gioco. In alcuni casi esse sono affidate alla discrezione dell’arbitro, in altre sono disciplinate in maniera precisa dal regolamento.

Per ammonizione si intende quel provvedimento, esplicitato tramite cartellino giallo mostrato dall’arbitro, il quale serve per avvisare il calciatore che ne è colpito che, alla prossima ammonizione, terminerà la gara.

Per espulsione si intende quel provvedimento, esplicitato tramite cartellino rosso mostrato dall’arbitro, che costringe il calciatore ad abbandonare il campo per tutta la durata della partita e senza possibilità di tornare o essere sostituito.