Eto’o, Sneijder e Kaladze derubati durante le feste

Foto: AP/LaPresse

Panettone amaro per tre calciatori stranieri residenti in quel di Milano, partiti per le vacanze natalizie alla volta dei propri Paesi di origine o verso mete turistiche. Al loro ritorno a casa hanno trovato ad attenderli scene apocalittiche, con tanto di porte sfondate, casseforti divelte ed appartamenti a soqquadro.

I giocatori presi di mira dai malviventi rispondono ai nomi di Eto’o, Sneijder e Kaladze, tutti e tre milanesi di adozione, tutti e tre derubati durante la vacanze di Natale. Ad avere la peggio è stato l’attaccante camerunense dell’Inter, che pure aveva lasciato il cuoco a vigilare sulla propria abitazione.

Iffhs: Inter miglior squadra 2010

Foto: AP/LaPresse

Grazie al suo successo nel campionato mondiale per club, l’Inter si è assicurata la vittoria nella classifica mondiale per club del 2010. Un risultato incerto prima della partenza verso gli Emirati Arabi Uniti.

I 35 punti ottenuti a dicembre hanno garantito anche un grosso vantaggio sulla seconda in classifica. Che a sorpresa non è il Barcellona ma il Bayern Monaco. Il sorpasso è avvenuto nella penultima settimana dell’anno. Il primato dell’Inter verrà festeggiato in occasione del World Football Gala 2011 con la consegna di un trofeo in oro.

Juventus: Barzagli ad un passo

Foto: AP/LaPresse

Se due indizi fanno una prova, allora con tre pare proprio che ci sia la certezza: Barzagli può diventare un calciatore bianconero a giorni. Indizio numero uno: la Juventus è alla ricerca di un difensore centrale di esperienza internazionale, magari che conoscesse già Delneri, che costasse poco e che non facesse storie quando l’allenatore lo tiene in panchina.

Indizio numero due: i bianconeri inseguivano anche negli anni scorsi Barzagli, ma quest’anno il contratto del difensore con il Wolfsburg scade, e a giugno rischia di andarsene a parametro zero. Per questo i tedeschi valutano una cessione a gennaio per guadagnarci qualcosina, e al momento sembra che la Juve sia l’unica squadra interessata al calciatore.

Pallone d’oro: voti sbagliati e invalidati, il caos mette in discussione Messi

Foto: AP/LaPresse

Sembrava che assegnare il Pallone d’Oro a Messi fosse giusto perché è senza dubbio il calciatore più forte al mondo, ma all’indomani della premiazione le polemiche, che già erano accese negli scorsi mesi, si sono improvvisamente trasformate in un vero e proprio caos.

Ha cominciato a protestare Van Bommel, capitano della nazionale olandese, il quale ha denunciato che il suo voto è stato invalidato perché ha votato per due suoi connazionali, Sneijder e Robben. Ma non finisce qui perché Gustavo Cabrera, capitano del Guatemala, ha invece spiegato di aver votato per Xavi, ma il suo voto è invece stato assegnato a Xabi (Alonso).

Iffhs: Liga miglior campionato al mondo, Serie A solo terza

Foto: AP/LaPresse

Sarebbe bastato guardare il ranking Uefa per capire che il titolo di miglior campionato al mondo era conteso tra Spagna ed Inghilterra, ma ora l’Iffhs, l’Istituto di Storia e Statistica del calcio, ha voluto fare i calcoli considerando decine di varianti negli ultimi anni, come è tipico dell’istituto che ogni tanto scatta una fotografia del calcio moderno, e così ne è risultato che il miglior campionato al mondo è la Liga spagnola, ed anche con un certo distacco.

Dopotutto bastava guardare il Pallone d’oro, dato che i primi tre in classifica erano giocatori del Barcellona, o il miglior allenatore dell’anno, Mourinho, che allena il Real Madrid, per capire che è nella penisola iberica che si può ammirare il miglior calcio. Anche se c’è da dire che se Real e Barça sono le due squadre più forti al mondo, bisogna ammettere che il livello del campionato non è così competitivo visto che la terza in classifica arriva sempre con 20-30 punti di distacco dalle prime due.

Juventus – Arshavin, nessuna trattativa

Foto: AP/LaPresse

Cercasi disperatamente un attaccante! E’ l’annuncio appeso nella bacheca della Juventus da mesi, ancor prima che Fabio Quagliarella incappasse nel brutto infortunio che ne ha interrotto il brillante momento. E se prima era necessario trovare un pezzo da novanta nel reparto avanzato, alla luce della nuova situazione diventa addirittura indispensabile. La coppia Amauri-Iaquinta non garantisce continuità di rendimento, visti i continui infortuni patiti a turno o contemporaneamente; Del Piero non è più un ragazzino ed in panchina latitano attaccanti da buttare nella mischia al momento opportuno.

E allora ecco spuntare nomi a destra e a manca, da Floro Flores a Maccarone, tanto per restare sul suolo nostrano, fino a Torres, in rottura con il Liverpool e disposto a rimettersi in gioco in una nuova realtà. E perché non puntare su Arshavin? La notizia è piombata sulle prime pagine dei giornali all’indomani del Capodanno, quando l’euforia dello spumante non era ancora stata smaltita. Operazione possibile? A rispondere è l’agente del giocatore, che non esclude nulla, ma lascia intendere che la Juventus non ha mai bussato alla porta dell’Arsenal.

Totti – Ranieri, tregua armata

Foto: AP/LaPresse

Ultima giornata del girone di andata. La Roma perde per 2-1 sul campo della Samp quando mancano pochi minuti al fischio finale. Francesco Totti viene gettato nella mischia, nella speranza che possa trovare un colpo dei suoi, uno di quei colpi che risolvono la gara e valgono punti pesanti. Il colpo magico non arriva, la Roma esce beffata da Marassi e la Roma perde la possibilità di agganciare il secondo posto in classifica, mentre il capitano mostra tutte le proprie perplessità riguardo al cambio tardivo.

La società vuole un chiarimento, l’allenatore vuole un chiarimento ed il numero 10 si presenta a Trigoria per mettere le carte in tavola e liberarsi di qualche sassolino. Alla fine la situazione sembra risolta, ma Francesco Totti ha ancora qualcosa da aggiungere a margine dell’incontro e lo fa a mezzo tv, davanti ai microfoni di Sky:

Un po’ mi è dispiaciuto entrare a quattro minuti dalla fine, come se perdessimo tempo… Io accetto tutto comunque, sono totalmente a disposizione della società e del mister. Oggi ho parlato prima con Conti, Montali e Pradè, poi con Ranieri. Abbiamo discusso di quello che è successo e quello che succederà.

Quagliarella ringrazia tutti e dice che tornerà presto

Foto: AP/LaPresse

L’attaccante della Juventus e della nazionale Fabio Quagliarella è stato operato domenica alla clinica Villa Stuart di Roma dal Professor Pier Paolo Mariani per ricostruire il legamento crociato anteriore destro che si era rotto nei primi minuti della gara contro il Parma. Come spiega la Juventus in una nota:

Quagliarella resterà ricoverato per 3-4 giorni e poi rientrerà a Torino per iniziare il programma di riabilitazione.

Dal letto della clinica il giocatore partenopeo ha rilasciato un’intervista al settimanale Chi – in edicola domani – in cui racconta questi giorni difficili. Da quando si è infortunato

Mi ha chiamato mezza serie A e colgo l’occasione per ringraziare tutti. Pippo Inzaghi, che ha avuto un infortunio simile al mio, mi ha dato tutti i consigli di questo mondo. Un messaggio che non mi aspettavo è stato quello di Leonardo, allenatore dell’Inter. Un augurio che ho molto apprezzato e che mostra la sua umanità.

Quarto figlio e il Tottenham per David Beckham

Foto: AP/LaPresse

Tempo di cambiamenti in casa Beckham. Sulla copertina di Vogue UK la bella Victoria è apparsa di nuovo “al naturale”, ovvero senza le protesi al seno che l’avevano fatta passare da una “prima” a una “quarta”. La signora Beckham ha detto che vuole allontanarsi dall’immagine provocante di un tempo.

Del resto sono passati tanti anni da quando l’ex Spice Girls lanciava lo slogan Girl Power! o cantava canzoni come Not Such An Innocent Girl, e ormai è mamma di tre figli – Brooklyn, Romeo e Cruz – di rispettivamente 11, 8 e 5 anni.

Fantacalcio: il Napoli regna, Cavani-Di Natale la coppia dei sogni

Foto: AP/LaPresse

E’ una giornata a tinte biancazzurre quella appena terminata, con Napoli o napoletani a dominare il campionato italiano. Sono stati tantissimi i gol in questa giornata, ma stranamente nessuno è arrivato dalla difesa, e così è la bravura nel chiudere gli spazi a prevalere, quella che ha avuto la squadra partenopea con tre giocatori da 7 in pagella.

Ma iniziamo con la nostra top 11 dal portiere dove troviamo Viviano. Il punteggio non è alto, appena 6,5, ma la giornata triste dei suoi colleghi con molti punteggi bassi (Amelia 1, Muslera 1,5) gli permette di ottenere l’ennesimo gettone nella formazione dei migliori.

Errori arbitrali, la situazione alla fine del girone d’andata: Palermo campione d’inverno

Foto: AP/LaPresse

Dopo le prime 19 giornate di campionato è il momento di tirare le somme ed osservare come si sono comportati gli arbitri italiani. Un dato balza all’occhio: a differenza degli altri anni gli errori che hanno influenzato i risultati delle partite sono diminuiti, e così le gare che sarebbero potute finire con un risultato diverso sono 27 su 187 (mancano le gare rinviate). Sono ancora tante, ma meno degli scorsi anni pre e post Calciopoli.

Abbiamo così provato a vedere come sarebbe la classifica senza questi errori, prendendo in considerazione soltanto le mancanze gravi (gol fantasma valutati male, rigori netti non concessi, gol annullati ingiustamente, ecc.) che hanno condizionato il risultato finale, e senza considerare i cartellini, vero problema degli arbitri di quest’anno, i quali non riescono a trovare un’uniformità di giudizio, oppure altri errori gravi che non hanno influito sul risultato. Vediamo cosa ne è venuto fuori.

Sissoko – Juve, è guerra

Foto: AP/LaPresse

C’è tensione in casa Juventus, dopo le due sconfitte incassate contro Parma e Napoli. Il capro espiatorio sembra essere Momo Sissoko, che nella gara di ieri sera contro i partenopei non è sceso in campo, lamentando un infortunio muscolare. Una scusa, stando alle parole di Beppe Marotta, che a fine gara ha parlato di mancanza di rispetto da parte del centrocampista bianconero:

Oggi ci man­cavano sei giocatori importanti, fra cui Sissoko che non si sa cosa abbia e lo dico molto polemica­mente. Dobbiamo risolvere que­sta storia e lui deve essere molto rispettoso nei confronti della so­cietà e dei tifosi. Intanto dovremo accertare bene quali siano quei dolori vari che ac­cusa ogni volta. Se vuole andare via, sappia che se ne andrà alle nostre condizioni e non attraverso certe sue strategie. Per ora non abbiamo ricevuto nessuna richiesta per lui.