Pa Modou Kah è un difensore norvegese di origine gambiana di trent’anni. Un carneade che probabilmente verrà ricordato per una sola ragione: il gol che ha segnato nell’ultima partita del campionato di Eredivisie.
A sfidarsi sul rettangolo verde c’erano il Roda Jc ed il VVV Venlo. Al quarto d’ora della ripresa, la squadra di casa, il Roda, segna un gol da antologia: il difensore di origine africana riceve una palla nel centro dell’area e va a segno in rovesciata.
La rivalità tra la Juventus e l’Inter è sempre grande. E adesso si sta trasferendo nella caccia ai giovani fenomeni in giro per il mondo. Dopo aver messo a segno
Un po’ per ripulire la sua fama di bad boy, un po’ perché gli erano appena entrate 25 mila sterline senza aver fatto nulla, fatto sta che Mario Balotelli, per
Non è il primo e probabilmente non sarà nemmeno l’ultimo. Il calciatore Jorge Valdivia, talentuoso cileno che gioca nel Palmeiras, ha approfittato di una pausa durante l’ultima gara per rivolgersi
Non volevano di certo passare per disabili, ma c’è il rischio che volessero usufruire ugualmente delle agevolazioni previste per loro. E’ questo che sospettano i vigili bolognesi che ieri hanno scoperto che 6 o 7 automobili dei calciatori locali portavano il contrassegno dei portatori di handicap.
A livello burocratico non ci sarebbero irregolarità in quanto a fornirglielo sarebbe stata Marilena Molinari, disabile al 100% e dipendente della società, la quale aiuta i calciatori con le pratiche burocratiche ed altre faccende di ordine pratico. La donna, come tutti i disabili, ha il diritto di dare, alle persone che l’aiutano negli spostamenti, un pass che permette, tra le altre cose, di entrare nelle zone a traffico limitato e di parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu.
Nell’ultimo allenamento prima di partire in ritiro, la situazione a Genova è degenerata tanto che si è creduto il peggio. Dopo le scritte minatorie comparse la scorsa settimana, le minacce di morte in caso di retrocessione in Serie B e l’aggressione al pullman della squadra, ora i calciatori della Samp non vengono lasciati in pace nemmeno durante l’allenamento.
Per questo la società ha deciso di preparare la fondamentale gara contro il Bari in ritiro, ma nell’ultima occasione disponibile un gruppo di ultras si è presentato per alzare un po’ la tensione. I tifosi contestano la mancanza di impegno da parte del gruppo, e a volte anche la mancanza di serietà di alcuni calciatori che preferiscono andare in discoteca piuttosto che concentrarsi sul loro lavoro (la contestazione riguarda alcuni che, dopo la trasferta di Milano, si sono fermati nella città per visitare i locali).
Fino alla scorsa stagione era la sfida tra le migliori compagini del calcio italiano, mentre quest’anno quella tra Roma ed Inter è solo una gara tra le grandi deluse, tra due squadre partite con ben altri obiettivi, che non immaginavano certo di ritrovarsi a dover giocare alla morte una semifinale di Coppa Italia per salvare la faccia e la stagione.
L’ultimo turno di campionato ha mortificato le ambizioni delle due squadre, con l’Inter che probabilmente ha dato l’addio definitivo alla corsa scudetto e la Roma costretta a rinunciare (forse non definitivamente, ma quasi) al sogno di conquistare un posto nella Champions League della prossima stagione. Fare bene in Coppa Italia (e magari vincerla) rappresenterebbe dunque l’ultima chiamata per le due formazioni. Chiamata senza risposta per gli uomini di Montella, che tra le pareti domestiche non riescono ad imporre il proprio gioco ed alla fine soccombono di fronte alla maggiore voglia degli ospiti.
Gara valevole per l’andata delle semifinali di Coppa Italia.
Stadio Olimpico, Roma: Roma-Inter 0-1
Rete: 45′ pt Stankovic (I)
Roma – Inter 0-1
Trofeo Tim Cup. A meno di miracolosi stravolgimenti del destino che la stagione in corso ha riservato a Roma e Inter, a giallorossi e nerazzurri è rimasto solo questo. La Coppa Italia. A differenza degli anni passati, quando le due formazioni avevano preso gusto a sfidarsi in finale, nel 2011 tocca loro scontrarsi nel turno di semifinale per accedere all’ambita, ultima gara. Chi perde butta via anche il salvagente di scorta, chi riuscirà a vincere potrà rendere meno amaro un periodo da archiviare in fretta.
Reduci da due ko in campionato, le rose di Montella e Leonardo sono schierate dai rispettivi tecnici nel pieno delle forze: l’ex Aeroplanino, tuttavia, deve rinunciare allo squalificato Totti mentre l’ex rossonero fa a meno di Eto’o, infortunato. 4-2-3-1 per la Roma con Doni in porta; Cassetti, N. Burdisso, Juan e Riise in retroguardia; Pizarro, De Rossi a fare da collante tra difesa e mediana; a centrocampo Taddei, Perrotta e Vucinic; Borriello unica punta. L’Inter risponde con il 4-3-1-2: tra i pali Julio Cesar; il ritorno da titolare di Maicon che prende posto in difesa al fianco di Lucio, Ranocchia e Nagatomo; in mediana Zanetti, Cambiasso e Stankovic; Sneijder il trequartista; in attacco Milito e Pandev.
Alla vigilia della seconda delle quattro sfide tra Real Madrid e Barcellona, il tecnico blaugrana Pep Guardiola parla dell’ennesima sfida tra le due squadre. Non si poteva non parlare del catenaccio nella partita di sabato scorso del Real Madrid:
può giocare diversamente. Non ha giocato tutta la stagione come sabato scorso. Non parliamo di cosa abbiamo fatto l’altro giorno, ma di cosa faremo domani.
Scontato anche il riferimento al suo rivale di panchina – di cui parla con la sua consueta signorilità -:
Non ho detto che immaginavo che Mourinho avrebbe optato per il tridente, ma che avrebbe preparato una partita come quella dell’Inter dello scorso anno. Si ricorre sempre a ciò che è andato bene. Non ho neanche detto che il Madrid ha giocato come una piccola squadra. Non mi permetterei mai di giudicare un collega che conosce meglio di me i suoi giocatori. Ha tutto il diritto di giocare come più gli piace.
Il direttore generale juventino Beppe Marotta ha parlato del futuro dei bianconeri a 360° durante la manifestazione Scouting Forum 2011: nella squadra torinese non ci saranno rivoluzioni ma solo alcuni innesti di qualità.
L’idea sarebbe quella di il lavoro iniziato l’anno scorso:
Quando siamo arrivati, abbiamo trovato un ciclo che era destinato a chiudersi e noi abbiamo iniziato la scorsa estate un nuovo ciclo con grande difficoltà, gettando delle basi. Nelle ultime partite sono stati utilizzati 14, 15, 16 giocatori dei quali 13, 12, 11 tutti nuovi. Ora vogliamo continuare a migliorare questo gruppo individuando due-tre giocatori di qualità maggiore che possano incrementare il valore della rosa.
Ormai, anche se manca l’offerta scritta, almeno a livello verbale ci siamo: Alberto Aquilani verrà riscattato dalla Juventus. A rivelarlo è Franco Zavaglia, procuratore del calciatore, che ha ammesso il tentativo della società di chiedere uno sconto al Liverpool, specialmente perché i Reds non lo vogliono più, ma alla fine verrà riscattato:
Nella Juve Aquilani si trova benissimo, con i dirigenti bianconeri ha un rapporto eccezionale. Se c’è stato qualcosa in passato, forse era relativo al periodo non facile della squadra. L’operazione per il riscatto è stata fissata ad agosto dell’anno scorso ed è ben definita. Non ci dovrebbero essere grandi problemi. Non è una formalità ma la Juve non si farà scappare uno dei centrocampisti più bravi che ci sono nel panorama europeo.
Dopo vent’anni di alti e bassi, dopo aver toccato il picco con l’Intertoto e gente come Roberto Baggio e Luca Toni, e dopo aver toccato il baratro di una retrocessione
Con le regole del fair play finanziario alle porte, quest’estate più che i campioni che scendono in campo, ad attirare le attenzioni saranno gli allenatori. Saranno molte le società europee che cambieranno panchina, la maggior parte in Italia, e pare che, come un effetto domino, la prima tessera a muoversi debba essere quella di José Mourinho.
Di solito un allenatore cambia aria quando non vince, lo Special One invece fa tutto al contrario. Il suo obiettivo è vincere la Champions in Spagna, e se dovesse alzare il trofeo anche quest’anno, con ogni probabilità lascerà Madrid mentre, se dovesse fallire, rimarrebbe per riprovarci. A seconda di questa decisione cambieranno molte cose.
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