Inter: preso Alvarez

Ricardo Alvarez è un giocatore dell’Inter. Ne sono sicure tutte le agenzie che riportano come la notte scorsa, ore serali in Argentina, gli emissari nerazzurri abbiano messo tutto nero su

Coppa America: il Cile batte il Messico, solo pari tra Uruguay e Perù

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Un pezzo di Serie A è scesa in campo ieri sera (o sarebbe meglio dire stanotte) per la Coppa America. Su un campo infatti hanno giocato Isla, Sanchez ed il quasi “italiano” Vidal, inseguito da Juventus, Inter e Napoli, sull’altro Muslera, Cavani, Vargas, Hernandez e l’ex bianconero Caceres. E qualcosa è cambiato rispetto alle scorse gare: sono arrivati finalmente gol e spettacolo.

Cominciamo con Cile-Messico, con i ragazzi di Borghi guidati dalla loro stella Sanchez. El Nino Maravilla incanta con le sue giocate, ma non è determinante sotto porta, forse perché i messicani, ben lontani da quella nazionale che dominava il Continente americano decenni fa, fa muro davanti alla sua porta. Ed il catenaccio dei verdi funziona, visto che dopo essersi difesi per tutto il primo tempo, negli ultimi minuti riescono a passare in vantaggio con Araujo che approfitta di un posizionamento poco felice del portiere avversario.

Scudetto 2006: Inter colpevole, salvata solo dalla prescrizione

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Che fine farà lo scudetto del 2006? Resterà nella bacheca dell’Inter o seguirà le sorti di quello dell’anno precedente, non assegnato ad alcuna squadra? Il destino di quel tricolore conteso tra Juventus ed Inter poco importa alla luce delle motivazioni che hanno portato all’archiviazione sportiva della cosiddetta “Calciopoli-bis”, i cui reati sono ormai caduti in prescrizione.

Massimo Moratti aveva tirato un sospiro di sollievo allorché Palazzi aveva parlato di prescrizione, ma è evidente che non conosceva le motivazioni della sentenza, seconda le quali quella che viene chiamata la banda degli onesti avrebbe avuto le stesse colpe delle squadre (prima fra tutte la Juventus) che pagarono pesantemente il comportamento dei propri dirigenti nel 2006. Insomma, i nerazzurri si salvano solo perché ormai quei reati non sono più punibili, ma il defunto Facchetti, Moratti e compagnia bella non possono vantarsi di essere persone pulite.

Inter, quasi fatta per Ricardo Alvarez

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Potrebbe essere Ricardo Alvarez il primo grande colpo del mercato estivo dell’ Inter. Sarebbe il terzo Alvarez a militare in Italia il prossimo anno oltre a Pablo Alvarez, terzino del Catania e Edgar Alvarez esterno destro del Bari, che potrebbe cambiare casacca in questa sessione. Sicuramente questi due giocatori non accendono i sogni dei tifosi, come invece avviene per il giocatore del Velez, molto giovane e di grandi prospettive, rinominato da alcuni il Robben Argentino per le sue caratteristiche molto simili al campione del Bayern.

L’acquisto potrebbe esser chiuso già in nottata, visto che gli uomini di mercato nerazzurri hanno trovato l’accordo con il club argentino per una cifra vicina ai 12 milioni di euro più eventuali bonus, e mancano solo i dettagli per il contratto al giocatore. Alvarez è sicuramente adatto per il modulo del nuovo tecnico Gian Piero Gasperini che potrebbe riservargli un posto da titolare come esterno offensivo del suo 3-4-3 o del 4-3-3

La Cina vieta Football Manager 2005

In testa all’intervento trovate uno spot di Football Manager 2005 che non andò mai in onda – un peccato. Ne scrivo oggi perché quel gioco, e in quella edizione, ha fatto infuriare il partito comunista cinese.

Le autorità non hanno apprezzato affatto la presenza di squadre nazionali di Hong Kong, Macao e, soprattutto, Tibet e Taiwan. Questa scelta è stata considerata lesiva della sovranità cinese, e perciò il governo ha deciso di vietare la commercializzazione del gioco .

Juventus: prima vendere e poi comprare

Dopo cinque anni – non certo da ricordare – passati a Pinzolo, la Juventus cambia il luogo del ritiro. Giovedì da Torino la squadra si sposterà a Bardonecchia. E a muoversi, se non dovessero intervenire novità in questi giorni, dovrebbero essere ben 33 giocatori. Tutti sotto contratto.

Ci sarebbe da completare la rosa da affidare alle mani di Antonio Conte. Per limitarsi alle operazioni indispensabili, bisogna trovare un mediano di peso da affiancare ad Andrea Pirlo ed almeno un esterno d’attacco per il 4-2-4 prediletto dall’allenatore. I nomi dovrebbero essere quelli riportati dai mass media in questi giorni: Arturo Vidal e Lassana Diarra per la mediana, Mirko Vucinic, Michel Bastos, Danilo o Eljero Elia, come esterni d’attacco.

Lippi: Milan o Napoli per lo scudetto. E l’Inter?

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Chi vede favorita per lo scudetto Marcello Lippi? A sorpresa la risposta è Milan o Napoli. L’ex ct azzurro, che segue molto da vicino le vicende del campionato italiano, ed in particolare conosce bene molti degli allenatori nostrani, si lancia in previsioni sul suo futuro e su quello del campionato, sorprendendo un po’ come fa lui di solito.

Secondo la sua opinione infatti la forza di Milan e Napoli è dovuta al gruppo solido che si sono create, visto che le squadre non sono rivoluzionate rispetto allo scorso anno, ma anche ai rispettivi allenatori che sono pronti per grandi palcoscenici. Dopotutto Allegri lo scudetto lo ha già vinto, e Mazzarri è pronto per farlo.

Il Manchester City ingaggia Clichy e Nasri

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Si è appena conclusa una trattativa in Premier League che avrà ripercussioni sul calciomercato italiano ed europeo. L’Arsenal ed il Manchester City infatti hanno firmato un accordo per il passaggio di Gael Clichy e Samir Nasri per un totale di 27 milioni di sterline (circa 30 milioni di euro). Due ottimi colpi per la squadra di Mancini che avranno conseguenze anche sul calcio di casa nostra.

Le prime sono dirette: il terzino sinistro Clichy interessava alla Roma e, in parte, anche all’Inter, che ora non potranno più ingaggiarlo; il fantasista Nasri era sul taccuino del Milan, e sempre la stessa Inter lo aveva inserito nell’elenco dei potenziali sostituti di Sneijder. Ed ora che succede?

Coppa America: Paraguay – Ecuador 0-0

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Seconda gara del girone B valevole per la coppa America 2011
Paraguay-Ecuador- 0-0

Il tabellino:

Paraguay (4-3-3): Villar; Piris, Da Silva, Verón, Aureliano Torres; Barreto (36′ pt Vera), Ortigoza, Riveros; Estigarribia, Santa Cruz (36′ st Zeballos), Barrios (28′ st Valdèz). All. Rueda
Ecuador (4-4-2): Elizaga; Reasco, Araujo, Erazo, Ayoví; Valencia (1′ st Arroyo), Noboa, Castillo, Méndez (35′ st Quiroz); Benítez, Caicedo. All. Martino

Paraguay – Ecuador 0-0

Centrocampo a quattro con Valencia, Noboa, Castillo e Méndez messi a disposizione del duo di attacco composto da Benítez e Caicedo: Martino opta per un Ecuador dal modulo coperto non solo per il timore (giustificato) di un Paraguay sempre temibile ma anche per via del fatto che i risultati sorprendenti delle prime gare (con le big costrette al pari da formazioni sulla carta abbordabili) mette nelle condizioni di non trascurare alcun pericolo. Di contro, Rueda non rinuncia allo schieramento spiccatamente offensivo e, davanti al trio di mediana formato da Barreto, Ortigoza e Riveros mette tre punte. A Estigarribia, Santa Cruz e Barrios il compito di fare i satanassi nell’area ecuadoregna.

A fare la gara, fin dalle prime battute, è il Paraguay che, oltre a far girare palla in maniera lineare riesce a tenere gli avversari schiacciati nella propria metà campo. L’Ecuador fatica a replicare e si difende come può: prima occasione paraguayana al 12′, quando Barrios, entrato in area si perde in un dribbling di troppo e non riesce a chiudere la manovra. Il cannoniere si danna e tiene in apprensione la retroguardia avversaria.

Coppa America: Brasile – Venezuela 0-0

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Prima gara del girone B valevole per la coppa America 2011
Brasile-Venezuela 0-0

Il tabellino:

Brasile (4-2-3-1): Julio Cesar; Dani Alves; Thiago Silva, Lucio, Santos; Ramires (32′ st Elano), Leiva; Robinho (20′ st Fred), Ganso, Neymar; Pato (31′ st Lucas). All. Menezes
Venezuela (4-4-2): Hernandez; Rosales, Peroso, Vizcarrondo, Cichero; Gonzalez (41′ st Di Giorgi), Rincon, Lucena, Arango; Rondon, Miku (34′ st Maldonado). All. Farias
Ammoniti: Thiago Silva (B), Rondon, Gonzalez (V)

Brasile – Venezuela 0-0

Occhi puntati sui verdeoro di Mano Menenez che fanno il loro esordio nell’edizione 2011 della competizione americana mostrando fin dallo schieramento iniziale una spavalderia che ha il sapore di voglia di stupire. Brasile a trazione anteriore contro un Venezuela apparentemente condannato al ruolo di vittima sacrificale sebbene le recenti prestazioni di Bolivia e Costa Rica lascino essere prudenti.

Il tecnico brasiliano opta per l’inserimento fin dal primo minuto dei giovani talenti che stanno tenendo banco in sede di mercato: in campo il baby fenomeno Neymar (che deve ancora dimostrare il proprio valore) insieme alla certezza Pato (che si candida a leader della nazionale), all’altro milanista Robinho e al talentuoso Ganso. Nel 4-2-3-1 scelto dai carioca, c’è spazio anche per Julio Cesar in porta; Dani Alves, Thiago Silva, Lucio e Santos in retroguardia; Ramires e Leiva a sostenere il lavoro sporco della mediana.