Video: un “fallo” molto particolare

Qualche giorno fa, in una partita di Coppa America, si sono scontrati sul campo da gioco il Messico ed il Cile – è finita con la vittoria in rimonta di questi ultimi. Oggi ritorniamo sull’argomento per mostrarvi un episodio molto particolare che si è verificato durante la gara.

Giovani Dos Santos è un giovane attaccante messicano difficile da fermare. Ne sanno qualcosa quelli del Cile, che per riuscirlo a non farlo scappar via sono ricorsi alle maniere forti.

Mourinho, prima conferenza stampa infuocata

Foto: Ap/LaPresse

Mourinho è tornato. E come sempre l’ha fatto a modo suo, con una conferenza stampa ricca di contenuti, dalla vicenda riguardante la fascia di capitano del Real Madrid, al mercato, alle prospettive della squadra e all’arrivo nella dirigenza di un grande calciatore come Zinedine Zidane. Le parole dello Special One arrivano da da Beverly Hills, dove la squadra è arrivata in vista della tournè americana che la terrà occupata per le prossime due settimane. E’ interessante notare che oltre ai giocatori impegnati in Coppa America, non sono stati convocati Lassana Diarra e Royston Drenthe, evidentemente in procinto di esser ceduti, magari proprio a qualche squadra del nostro campionato. L’allenatore di Setubal ha iniziato la conferenza stampa parlando del caso che i media spagnoli hanno sollevato sulle sorti della fascia di capitano di Iker Casillas:

È uscita una storia molto stupida sul fatto che io e il Real Madrid volessimo togliergli la fascia. Capisco che bisogna vendere e che quando non c’è il calcio se si deve mentire si mente. Però se io non fossi tanto sicuro che gli vogliamo bene e che vogliamo che il capitano sia lui questa bugia poteva far male. Ogni volta che sarà titolare Iker sarà capitano.

Gli obiettivi di calciomercato: Paulinho

Solito nome interminabile da brasiliano: José Paulo Bezerra Maciel Júnior, per cui per non passare mezza telecronaca solo per pronunciare un nome, come avviene nel calcio carioca, è conosciuto come Paulinho.

Il calciatore è ancora giovanissimo, visto che è nato a San Paolo il 25 luglio 1988, ma ha già una lunga gavetta alle spalle. Dopo il suo esordio tra il mondo dei professionisti nella serie B brasiliana con il Clube Atlético Juventus (nella Serie B brasiliana), ha fatto tappa prima in Lituania nell’FC Vilnius, e poi in Polonia nel ŁKS Łódź – entrambe le squadre militano nelle serie B locali -, per poi ritornare a casa.

Napoli: presentato Inler con la maschera da leone

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Inler è un giocatore del Napoli, ma con un presidente leader nel settore cinematografico, la sua presentazione non poteva essere effettuata in una normale conferenza. Lo scenario è la lussuosa nave da crociera della MSC, sponsor della società, dove De Laurentiis ha deciso di presentare la nuova maglia. Alla domanda su Inler, per mesi in bilico tra Napoli, Udinese e Juventus, il presidente risponde:

Non ci siamo trovati d’accordo. L’ho mandato via con il suo agente.

Finita lì, con l’evidente delusione sul volto dei supporter napoletani. Dopo pochi minuti però entra in sala un misterioso signore con la maschera da leone per presentare la maglia in questione e, dopo le foto di rito, via la maschera: era Gokhan Inler.

Coppa America 2011: Argentina – Costa Rica 3-0

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L’Argentina si guadagna i quarti di finale della Coppa America 2011, ma che fatica! Lo squadrone di Batista, che sulla carta è tra i più forti al mondo, ha dovuto attendere l’ultima partita del girone prima di ottenere una qualificazione che, fino a quasi 24 ore fa, sembrava impossibile.

Merito dei suoi campioni che, consci del momento difficile, hanno tirato fuori tutto il loro talento, a cominciare proprio dal contestatissimo Messi che, per una volta, anche in nazionale ha giocato da Pallone d’Oro. Ma il merito è anche dello stesso ct che mette da parte la classe di Lavezzi e Tevez per fare spazio alla concretezza di Aguero e Higuain. E con un centravanti vero la storia cambia.

Merda, il portiere del KS Cracovia

In polacco merda non significa nulla. E per sua fortuna questo portiere credo che non militerà mai nel campionato italiano, altrimenti se la passerebbe male con il nome che porta: Lukasz Merda ha ventinove anni ed è diventato da qualche mese il nuovo portiere del Klub Sportowy Cracovia – il secondo club della città ma anche la squadra più antica – è nata nel 1906 – del calcio polacco, che milita nell’equivalente della nostra serie A, dopo una carriera in seconda divisione.

Finché resterà nel campionato del suo paese non avrà problemi, ma mettiamo che un giorno la sua squadra si confronti con un team italiano. Immagino già i generi di cori che partirebbero dagli spalti.

Conte: Voglio ricostruire lo spirito Juve

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Antonio Conte è tornato a casa dopo  sette anni e anche se adesso è allenatore, non sembra cambiato per niente da quando era il capitano in campo della Juventus. La grinta,  le idee chiare e la juventinità sono rimaste le stesse e sono i punti fermi su cui ripartire per far tornare la sua squadra ai vertici. Il mister non si è voluto sbilanciare sul mercato in corso della Juve, ma ha parlato di situazione bloccata anche a causa della Coppa America, segno che potrebbe arrivare qualche giocatore attualmente impegnato in quella manifestazione. Vidal? Possibile, ma anche il sogno Aguero dopo queste parole prende nuovamente corpo.  All’inizio della sua prima conferenza stampa da allenatore ha subito chiarito di esser su questa panchina con un obiettivo:

Quando ho firmato per la Juve, ho firmato non per obiettivi minimi come la qualificazione all’Europa. Io voglio vincere. Ora, oggi 11 Luglio, non so dire se ci riusciremo, ma dobbiamo provarci ad ogni costo dando tutto l’impegno possibile. Noi dobbiamo esserci.

Video gol fantastici: la bicicletta di Julio Gomez

Mi lancio in una previsione. Di questo giocatore sentiremo parlare anche in futuro. Julio Gomez con la rovesciata che vedete nel video, ha segnato la rete decisiva nella semifinale dei Mondiali di calcio under 17.

Una tiratissima sfida tra Messico e Germania finita all’ultimo minuto con uno spettacolare tre a due per i centroamericani.

Mondiale Under 17, vince il Messico

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Sono i padroni di casa del Messico a vincere il Mondiale Under 17 per la seconda volta nella loro storia. Mentre la nazionale maggiore (fatta da giovanissimi, c’è da sottolineare), accumula figuracce in Coppa America, il popolo messicano può sorridere nel vedere i propri campioncini dimostrarsi i più forti al mondo.

In finale è stato superato l’Uruguay 2-0, ma ciò che più contava era sicuramente mettersi in mostra, e molti giocatori l’hanno fatto. Uno su tutti è l’ivoriano Coulibaly, attaccante di proprietà del Siena che ha chiuso il torneo in vetta alla classifica cannonieri. Si vocifera addirittura un interessamento per lui del Real Madrid che giorni fa avrebbe persino offerto 2,5 milioni di euro per averlo, ma ora, per un problema legato al suo contratto, potrebbe prenderlo gratis.

Inter: se parte Sneijder c’è uno tra Sanchez e Nani

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Quello che sembra ormai certo è che Wesley Sneijder verrà acquistato dal Manchester United. Ma le certezze si fermano qui. La cessione dell’olandese è sicura in quanto non rientra nel modulo di Gasperini e perché a 39 milioni di euro non si può dir di no. Ma qualcosa l’Inter dovrà pur farci con questi soldi.

Tutto, ancora una volta, dipende da Alexis Sanchez. L’offerta del Barcellona per il cileno è ferma a 32 milioni ormai da tempo. L’Udinese ne vorrebbe 40, i blaugrana non hanno tutti questi soldi e non riescono a trovare nessun calciatore disponibile a trasferirsi in Friuli, così la trattativa è congelata, anche perché il Manchester City ne è uscito da tempo. Per questo potrebbe inserirsi l’Inter.

Fiorentina su Aquilani

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Potrebbe tornare in Italia Alberto Aquilani. A volerlo, e stavolta sul serio, è la Fiorentina, dopo le tante voci che si sono succedute dopo la chiusura delle contrattazioni con la Juventus, che parlavano di Milan, Inter e persino un clamoroso ritorno a Roma.

La Fiorentina ha tutto l’interesse ad ingaggiarlo in quanto si adeguerebbe perfettamente al modulo di Mihajlovic, e potrebbe permettere di cedere subito Montolivo per evitare di perderlo a parametro zero il prossimo anno, dato che il centrocampista viola non ne vuole sapere di firmare il rinnovo. Ma ci sono alcuni ostacoli da superare.