
Champions League 2a giornata, gruppo H
Stadio Giuseppe Meazza di Milano
Milan – Viktoria Plzen 2-0
Reti: 8′ st Ibrahimovic (rig.) (M); 21′ st Cassano (M)

Champions League 2a giornata, gruppo H
Stadio Giuseppe Meazza di Milano
Reti: 8′ st Ibrahimovic (rig.) (M); 21′ st Cassano (M)
Negli ultimi anni il Genoa ha fatto un ottimo lavoro di scouting a livello giovanile. Lo dimostra le recenti vittorie della primavera e gli ottimi risultati mostrati sul campo di
Non è come si potrebbe pensare ad una prima lettura. Messi e compagni non si lamentano del peso dovuto dal blasone e dalla pressione per indossare la maglia della squadra
Il Martedì di Champions è stato felice dal punto di vista dei risultati delle italiane impegnate in questa competizione, viste le due vittorie arrivate per il Napoli e per l’Inter. E proprio queste due squadre si affronteranno sabato sera a San Siro per il big match di serie A. Ma purtroppo le sfide di Champions hanno lasciato il segno sulle due squadre, che rischiano di essere prive di alcuni campioni, usciti malconci dalle partite infrasettimanali.
Preoccupa più del previsto la botta presa da Cavani durante la partita contro il Villareal. Le analisi effettuate in mattinata hanno evidenziato la distorsione di primo grado alla caviglia del Matador, che con ogni probabilità dovrà saltare la sfida contro l’Inter. E’ difficile, infatti, che possa rimettersi in soli quattro giorni, senza rischiare ricadute che potrebbero essere ben più gravi. Cavani si aggiunge così agli infortunati Britos e Donadel, e agli acciaccati Maggio e Dzemaili, ancora in dubbio per sabato.
Il campionato norvegese non deve essere certo essere tra i più spettacolari del Vecchio Continente. Senza pensare alle temperature medie esterne durante i match. Insomma, per assistere a delle partite di calcio a quelle latitudini bisogna proprio essere tifosi oppure amare veramente molto il calcio.
Fortunatamente ogni tanto anche lì i tifosi hanno l’occasione di vedere giocate che da sole valgono il prezzo del biglietto. come questo gol segnato con un colpo di testa da oltre metacampo.

La sconfitta di ieri sera contro il Bayern Monaco potrebbe costare cara a Roberto Mancini. L’ex tecnico dell’Inter ha infatti sollevato un polverone su Carlitos Tevez, ma non solo. Il caso incriminato è avvenuto nella ripresa, quando la squadra era sotto di 2-0 e Mancini ha chiesto all’argentino di entrare. Secondo quanto riferisce il tecnico a fine partita, Tevez si sarebbe rifiutato di scendere in campo e quindi per lui un calciatore che non obbedisce agli ordini non è degno di giocare mai, e per questo Tevez ha chiuso con il City.
Poche ore dopo però è arrivata la smentita da parte del calciatore stesso, il quale ha spiegato che si stava scaldando, ma siccome in panchina c’era molta confusione, non si è capito con il Mancio e dunque lui non ha rifiutato l’ingresso, ma semplicemente non ha capito ciò che l’allenatore gli aveva detto. Ma non finisce qui.

Se nelle scuole calcio si dovesse insegnare la tenuta psicologica di una partita, le gare da prendere come esempio sono Manchester United-Basilea e Lille-Trabzonspor di Champions League di ieri sera. Trattasi infatti di due veri e propri suicidi sportivi in piena regola, che avranno fatto arrabbiare, e di molto, i rispettivi allenatori.
La gara più incredibile infatti è quella dell’Old Trafford, dove la vittoria sembrava scontata per i padroni di casa. Lo diventa ancor di più dopo appena 17 minuti, il tempo per il giovane e talentuoso Welbeck di infilare due volte il portiere avversario e far credere al pubblico di avere già i tre punti in tasca. Gli svizzeri infatti non sembrano esserci in campo, si affacciano poco dalle parti di De Gea, e quando lo fanno sbagliano gol facili. Ma nella ripresa tutto cambia.
Il San Paolo attendeva una serata come questa da ben 21 anni, ma di fronte alla prestazione messa in mostra contro il Villareal forse valeva la pena attendere per così

Napoli sfortunato, si era detto in fase di sorteggio, quando l’urna aveva inserito i partenopei nello stesso girone di Bayern Monaco, Manchester City e Villareal. E invece al fischio finale della seconda giornata gli azzurri possono festeggiare il secondo posto in classifica, alle spalle della corazzata bavarese. Contro il Sottomarino Giallo di Giuseppe Rossi gli uomini di Mazzarri si portavano subito all’attacco, beneficiando del tifo scatenato del San Paolo.
Correva il minuto numero 14, quando Hamsik approfittava di un pasticcio difensivo degli spagnoli ed infilava la rete dell’1-0. Passavano solo 3 minuti e Cavani bissava l’esultanza di Manchester, infilando il rigore del 2-0 che resisterà fino al triplice fischio finale. Ora la classifica recita Bayern Monaco punti 6, Napoli 4, Manchester City 1, Villareal 0. Di motivi per sperare nel passaggio del turno ce ne sono in abbondanza.
Champions League 2a giornata, gruppo A
Stadio San Paolo di Napoli
Reti: 14′ pt Hamsik (N); 17′ pt Cavani (rig.) (N)
La cura Ranieri continua a funzionare e, dopo la prima vittoria in campionato, arriva anche il primo successo in Champions League per un’Inter che nella gara d’esordio era stata battuta

Nella seconda gara della fase a gironi della Champions League l”Inter torna ad essere la Pazza Inter che tutti conoscevamo. In vantaggio di due reti dopo neo di 25 minuti, i nerazzurri si facevano recuperare dai russi, per poi andare a conquistare la vittoria con la prima rete ufficiale di Mauro Zarate.
L’Inter partiva con il piede giusto, andando in rete con Lucio (alla seconda segnatura in pochi giorni) già al minuto numero 6 della prima frazione di gioco. Pazzini raddoppiava al 23′, ma poi il Cska Mosca si rifaceva sotto, accorciando le distanze con Dzagoev a pochi istanti dall’intervallo. Al 77′ era Vagner Love a far esplodere lo stadio con la rete del 2-2, ma la gioia dei russi durava appena un paio di minuti, fin quando Zarate non sfruttava un passaggio di Cambiasso per il definitivo 2-3.
Per chi non lo conosce Maurilio Prioreschi è l’avvocato difensore di Luciano Moggi al processo di Napoli. Oggi era il giorno della sua arringa.
Con perfetta scelta di tempo, tra ieri e oggi, il collegio difensivo aveva fatto circolare una nuova intercettazione pesante per il teorema che cerca di sostenere l’accusa.
E l’avvocato ha mantenuto alta tensione. Il colpo principale della difesa è la richiesta di inutilizzabilità ai fini processuali delle famose schede svizzere – l’unico elemento solido dell’accusa a parte le chiacchiere da bar.

Champions League 2a giornata, gruppo B
Stadio Luzhniki di Mosca
Reti: 6′ pt Lucio (I); 23′ pt Pazzini (I); 48′ pt Dzagoev (C); 32′ st Vagner Love (C); 34′ st Zarate (I)