Buffon non recupera e mette nei guai Donadoni

di Gioia Bò Commenta

C’era un tempo in cui l’Italia era considerata terra di portieri: anni d’oro che creavano ai selzionatori della Nazionale non pochi problemi di scelta, tanto era folta la schiera di pretendenti alla maglia numero uno.

Il dopo Zoff, leader indiscusso tra i pali, aveva consegnato ai vari ct di turno dei dualismi che garantivano, qualunque fosse la scelta, sicurezza e capacità. Erano i tempi di Zenga e Tacconi, con il primo a raccogliere applausi e lo juventino a sperare in qualche disavventura del collega, per poter indossare i guanti e scendere in campo. Eppure in molti ancora si chiedono che cosa sarebbe successo se nella partita con l’Argentina del ’90 ci fosse stato Tacconi a difendere la porta azzurra. Ma il passato non si può cambiare e questa è decisamente un’altra storia.

Venne poi l’epoca di Pagliuca e Marchegiani a dividersi la gloria e la maglia nei Mondiali americani del ’94, con Peruzzi, giovane promessa, alla finestra, nella speranza di poter indossare la maglia numero uno nel futuro prossimo. Tempi di vacche grasse per i vari Sacchi, Vicini, Zoff e Trapattoni il cui unico problema era l’imbarazzo della scelta.


Ma quei tempi non ci sono più e l’Italia si è scoperta orfana di talenti puri nel ruolo e, se si esclude Gigi Buffon, numero uno al mondo, c’è veramente poco da stare allegri. Lo sa bene Roberto Donadoni che si trova a dover scegliere chi scenderà in campo nell’amichevole di mercoledì contro il Portogallo, sapendo già di dover rinunciare allo juventino, afflitto da settimane da un fastidioso mal di schiena. D’accordo, ci sono i vari Amelia, Sereni, Abbiati, ma evidentemente eravamo abituati troppo bene, sapendo di poter contare sul migliore in assoluto.

Intanto qualcuno propone l’idea Francesco Toldo, che già sostituì degnamente Buffon durante gli Europei del 2000. Certo il fatto di essere relegato perennemente in panchina, non gioca a suo favore, ma nel calcio non si sa mai e la soluzione non è da scartare.

Vedremo domani sera quali saranno i nomi su cui Donadoni farà affidamento per la gara di mercoledì, con una quasi certezza (il ritorno di Del Piero in azzurro) e un centrocampo tutto da inventare, dopo la defezione di Cristiano Zanetti e l’infortunio occorso a Rino Gattuso, che lo terrà lontano dai campi per 20-30 giorni.

Se continuiamo di questo passo, il buon Donadoni dovrà togliere la tuta e scendere di nuovo in campo! Auguri Mister!

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