Liga: il Barça si ferma ancora, ora il Real è a +9

di Marco Mancini Commenta

Due notizie per il Barcellona, una buona e una cattiva. La buona è che, dopo 2 mesi di infortunio, si è rivisto Leo Messi calcare i campi di gioco, anche se per soli 20 minuti. La cattiva è che questo non è proprio l’anno giusto, e anche una squadra di bassa levatura come il Recreativo Huelva può fermare i fenomeni blaugrana.

Nell’anticipo di sabato partono forte i catalani, che senza Henry, Ronaldinho e Krkic fermi per infortunio, e Messi in panchina, si affidano al solo Eto’o che non perdona: gol dopo appena un minuto. Sembrava che il Barça potesse ottenere una vittoria facile, e come è già successo più volte in questo campionato, si adagia sugli allori, tanto da subire un gol (fantasma, visto che la palla non aveva varcato completamente la linea) di Ruben a 5 minuti dall’intervallo. Rijkaard suona la carica negli spogliatoi, e appena tornati in campo Eto’o bissa con un bolide da campioni. Vittoria acquisita? Neanche per sogno, perchè i blaugrana sbagliano l’impossibile, e ancora Ruben li castiga, per il 2-2 che toglie tutte le velleità scudetto al Barcellona.


Ci pensa il Real 24 ore dopo a spegnere le ultime speranze degli avversari. I blancos affrontavano il penultimo Murcia, ma sembra che stavolta abbiano imparato dai propri errori, perchè non prendono sotto gamba l’impegno, e si mettono in testa di giocare da squadra operaia, anche a causa dell’espulsione di Miguel Torres che ha lasciato in dieci i suoi con oltre un’ora da giocare. Ma il Murcia è ben poca cosa e non infastidisce Casillas più di tanto, inchinandosi all’ottava rete di Sneijder che vale il +9 per il Real in classifica.

E va tutto bene ai ritrovati Galacticos, perchè anche il Villareal frena. I canarini rimangono in dieci per un’avventata uscita del portiere Diego Lopez che è valsa l’espulsione dopo un quarto d’ora di gioco, e siccome non incontravano un dimesso Murcia, ma la sorpresa Almeria, l’1-0 di Alcasiete è anche un risultato troppo stretto.
Ma nella giornata dei rallentamenti (che novità) va piano anche l’Atletico Madrid, che aveva l’opportunità di arrivare a ridosso del secondo e terzo posto, ma che si fa raggiungere sull’1-1 al novantesimo dal Valladolid, che ora respira a 5 punti dalla retrocessione.

A 5 punti dalla B, ma con motivazioni diverse, c’è anche il Valencia, che perde ancora una volta tra le mura amiche (sono già 9 le sconfitte in 16 partite al Mestalla) e che, se non fosse per la finale di Coppa del Re da disputare, potrebbe dichiarare fallimentare la propria stagione. Non trova soluzione Koeman ai continui cali di concentrazione dei suoi, anche contro una delle squadre più in forma del momento, il Racing, che con questa vittoria si porta addirittura ad un punto dalla zona Champions.
Traguardo a cui si avvicina di nuovo anche il Siviglia, che dall’eliminazione dalla coppa aveva cominciato un periodo nero, forse lasciato alle spalle dopo la bella vittoria in casa del Maiorca, uno dei campi più difficili. Il primo tempo è noioso, e la partita si sblocca dopo solo 43 minuti. Ma serviva una scossa per far smuovere gli animi, e la ripresa è di tutt’altra marca. Il Maiorca pareggia al secondo minuto con il solito Guiza, ma Kanoute riporta in vantaggio i suoi. Sull’1-3 la gara poteva sembrar chiusa, ma Webo la riapre al novantesimo, facendo passare i minuti di recupero in una bolgia infernale. La gara si chiude sul 2-3 che al Maiorca non cambia molto, ma che permette al Siviglia di guardare all’Europa che conta, distante ora solo 3 punti.

Ci voleva la primavera per far risvegliare il Deportivo. I biancazzurri, ai margini della zona retrocessione per tutto l’anno, ottengono una convincente vittoria contro il Bilbao con un 3-0 che vale la terza vittoria consecutiva, e chissà, magari il sogno della qualificazione in coppa Uefa.
Sogno che accantona definitivamente il Betis, che in una gara facilissima contro l’ultimo e già retrocesso Levante, riesce nell’impresa di farsi sconfiggere, rovinando la serie positiva in cui si trovava da un mese a questa parte.

I giochi si stanno delineando anche per quanto riguarda la zona bassa della classifica. Oltre al già retrocesso Levante, il Murcia non sembra avere quella grinta che serve per salvarsi, e ora i punti dalla quart’ultima sono 7, che diventano molto più pesanti vedendo che in quella posizione c’è proprio quel Recreativo capace di segnare due gol al Barcellona.
Per la terza retrocessa in lotta c’è ancora il Saragozza, fermato sullo 0-0 a Getafe in una partita troppo delicata da rischiare di perderla. Infatti la cenerentola della coppa Uefa ha solo 5 punti dalla retrocessione, come Valladolid e Valencia, e non può permettersi passi falsi.

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