
Spinelli diceva che non avrebbe venduto Candreva per nulla al mondo, ma ha dovuto cedere alla corte della Juventus. E così nel pomeriggio di ieri i bianconeri hanno trovato l’accordo per portare a Torino il fantasista dell’Under 21. La trattativa, particolarmente complicata in quanto riguardava 3 club, si è conclusa con un prestito oneroso per 500 mila euro con diritto di riscatto fissato sui 7 milioni della metà del cartellino in possesso del Livorno.
Così, se Candreva dovesse andar bene fino alla fine della stagione, i bianconeri spenderanno quella cifra (e non gli 8,5 milioni richiesti inizialmente da Spinelli), e poi dovranno trattare con l’Udinese per l’altra metà, la quale potrà rimanere ancora nelle mani dei friulani.
Ora però il dubbio è: servirà davvero alla Juve? Le qualità del giovane romano sono indubbie, ma in quel ruolo i bianconeri hanno già Diego e Giovinco, che la dirigenza non vuol cedere per nessuna cifra, ma nonostante questo, continua a far panchina. E con l’arrivo di Candreva, rimarrà a guardare i compagni giocare ancora di più. Che senso ha dunque prendere un calciatore in un ruolo in cui c’è abbondanza, e magari non spendere qualcosina lì dove ci sono infortuni continui? Misteri bianconeri.