Coppa Italia: l’Inter nervosa è in finale!

di Gioia Bò 1

Ecco cosa succede a parlar male dell’Inter! Solo ieri ne avevamo elencato le debolezze, individuando nella scarsa personalità e nella difficoltà a gestire i momenti clou, il problema maggiore.

Stamattina invece ci ritroviamo a lodare lo spirito cinico di questa squadra che è riuscita col minimo sforzo a raggiungere il massimo risultato. La Lazio ha fatto quel che ha potuto per acciuffare in extremis la finale di Coppa Italia, che le avrebbe consentito di sperare in un’entrata in Europa nella prossima stagione.

Più di questo non si poteva chiedere agli uomini di Delio Rossi, forse solo un pizzico di precisione in più, ma alla fine della fiera, non gli si può rimproverare nulla.


E chissà che partita sarebbe stata se la punizione di Ledesma, dopo poco più di un minuto di gioco, non avesse centrato in pieno il palo… Ci ha provato la Lazio e per almeno 20 minuti avrebbe meritato ampiamente di passare in vantaggio, con l’Inter che perdeva ogni contrasto e non riusciva a produrre gioco. Un inizio arrembante da parte biancazzurra ed ancora un palo scheggiato quando correva il minuto numero 15.

Poi l’Inter pian piano prendeva fiducia e, anche grazie allo spostamento di Zanetti in mezzo al centrocampo, riusciva a spezzare l’iniziativa avversaria, arrivando a farsi vedere dalle parti di Ballotta. Il primo tempo si chiudeva con lo stesso risultato dell’andata e come nella gara di San Siro la Lazio avrebbe meritato più di quanto raccolto.

Stesso copione nella ripresa, con i biancazzurri proiettati in avanti alla ricerca del gol qualificazione, ma proprio mentre trovavano convinzione, arrivava la doccia fredda: fuga sulla fascia di Suazo (un fantasma fino a quel momento) e palla per Pelè che indovinava il tiro della vita, infilando Ballotta lì dove non poteva arrivare.

Eravamo al 7′ del secondo tempo e da qui in poi siamo costretti a raccontare un’altra partita, giocata sul nervosismo e sulle reazioni che non ti aspetti. Da parte della Lazio? No, quasi esclusivamete da parte interista, prima con l’espulsione di un polemico Mancini, poi con una manata rifilata da Cruz a Kolarov e infine con un fallaccio di Materazzi entrato da poco in campo e subito rispedito negli spogliatoi.

Inspiegabile come una squadra in vantaggio per 1-0 e ad un passo dalla finale rischi di compromettere il tutto con un atteggiamento di questo tipo! Per sua fortuna Ballotta ha dimenticato per un attimo di essere un portiere, regalando a Cruz il gol del 2-0 a cinque minuti dalla fine, quando ormai la partita aveva ben poco da dire.

Resta da segnalare la contestazione a Lotito subito dopo la rete del raddoppio e la soddisfazione in casa Inter per aver raggiunto la quarta finale consecutiva di Coppa Italia. Ed ora aspettiamo di sapere chi sarà la seconda finalista, nella speranza che Catania-Roma ci regali una serata di solo calcio.

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