
Tra pochi giorni si conoscerà il destino di Adrian Mutu. A causa della famosa storia di cocaina che ai tempi in cui militava nel Chelsea gli costò la squalifica, e che poi lo portò a lasciare il club, al romeno è stato chiesto un risarcimento record di 17 milioni di euro. La risposta del tribunale a cui si era appellato potrebbe arrivare a breve, al massimo entro metà settembre, e stando a quanto scrive Tuttomercatoweb.com, nella migliore delle ipotesi potrà soltanto ridimensionare la richiesta iniziale di 17 milioni, e non completamente eliminarla.
Ciò significa che o Mutu paga (e se la cifra dovesse rimanere così alta, sicuramente non potrà farlo), oppure sarà costretto a non scendere più in campo, a causa di una sorta di squalifica ad oltranza. La Fiorentina si sta già cautelando, con Corvino che ha contattato Lotito per avere informazioni su Pandev. Ma le strade del caso Mutu sono infinite.
Pare infatti che oltre a queste due possibilità, se ne apra una terza, che potrebbe risolvere la situazione. Lo Zenit si è offerto di ingaggiare Mutu, ma stavolta per farlo giocare. Come farà è presto detto. La proprietà della squadra russa è molto legata a Roman Abramovich, proprietario del Chelsea, il quale potrebbe sospendere o annullare la multa nel caso in cui il calciatore si trasferisse a San Pietroburgo. Questa sarebbe l’unica opportunità per il romeno di giocare, ma ciò significherebbe legarsi a vita al club russo.