Verso Euro 2008: Turchia

di Marco Mancini Commenta

Ci riprova Fatih Terim. Dopo 6 anni di batoste e umiliazioni, cioè da quel terzo posto miracoloso ottenuto nel mondiale di Corea e Giappone nel 2002, la Turchia è letteralmente scomparsa dallo scenario mondiale. Esclusa da Euro 2004, eliminata allo spareggio per Germania 2006, finalmente la nazionale della mezzaluna torna in una fase finale di un europeo con la consapevolezza della crescita del calcio turco, anche grazie proprio alla figura di Terim che ha fatto tornar grande il Galatasaray prima e la nazionale turca poi.

Certo, forse è un pò troppo xenofobo l’ex tecnico di Milan e Fiorentina, dato che del gran numero di calciatori turchi che giocano in campionati europei più competitivi, ne ha convocati solo 5, lasciando a casa una punta come Halil Altintop, attaccante dello Schalke 04, che avrebbe dato sicuramente maggior qualità ad un reparto che, da quando ha perso Hakan Sukur, è sempre andato in affanno.


La formazione turca ha un buon mix di esperienza e di giovani di belle speranze, adatta ad un campionato d’Europa molto imprevedibile. Il portiere titolare è l’ex del Barcellona Rustu Recber, famoso per truccarsi il volto come un guerriero durante le partite. I suoi vice saranno Demirel del Fenerbache e Zengin del Trabzonspor.

La difesa è abbastanza sconosciuta. I calciatori giocano tutti in Turchia, e quindi può esser capitato di averli sentiti nominare in qualche gara di coppa, anche se quest’anno le squadre turche non è che siano andate così forte. I convocati sono Gonul, Boral, Sarioglu, Cetin, Balta, Gungor, Zan e Emre Asik. Sfido chiunque a trovare qualche nome noto.

I nomi conosciuti invece compaiono a centrocampo, dove prima di tutto ritroviamo una nostra vecchia conoscenza, quell’Emre Belozoglu che ha vestito per 5 anni la maglia dell’Inter, e che ora gioca nel Newcastle. E’ uno dei veterani della nazionale turca con oltre 50 presenze, che potranno ancora aumentare, data la sua giovane età (ha solo 28 anni, avendo esordito a soli 16 anni nel calcio che conta). Di fianco a lui ci sarà il fratello gemello dell’escluso, Hamit Altintop, che gioca pure in Bundesliga, ma è campione di Germania con il Bayern Monaco. L’altro “straniero” di questa nazionale è Sanli Tuncay, mezzapunta del Middlesborough e altro veterano della nazionale, con circa 50 presenze.
Per il resto i centrocampisti giocano o nel Fenerbache (Mehmet Aurelio e Kazim Kazim) o nel Galatasaray (Topal, Akmane e Turan).

In attacco l’esperienza internazionale sarà apportata da Nihat, attaccante del Villareal in cui quest’anno ha segnato la bellezza di 18 reti senza tirare nemmeno un rigore. Di fianco a lui ci sarà l’attaccante del Sochaux Erding, 11 gol in Ligue 1, con cui si va a formare uno degli attacchi più interessanti del torneo. Alle loro spalle in panchina ci saranno Karadezin e Senturk. Entrambi giocano in patria.

Come abbiamo potuto vedere, l’attacco turco non è niente male, anche se l’apporto di Altintop sarebbe stato comodo, non si sa mai cosa può succedere alle due punte titolari. Anche il centrocampo è molto forte, soprattutto grazie all’esperienza internazionale, mentre il portiere Rustu, nonostante non abbia mai brillato nel Barça, in nazionale si è sempre comportanto in maniera eccelsa. L’unico dubbio viene dalla difesa, giovane ed inesperta, che se la dovrà vedere con gente con il pelo sullo stomaco come gli attaccanti del Portogallo e della Repubblica Ceca, ma che troverà un duro ostacolo anche nella Svizzera, da non sottovalutare. Insomma, nel girone A se ne vedranno delle belle, e chissà che la Turchia non diventi la sorpresa del torneo. I requisiti ce li ha.

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