Verso Euro 2008: Repubblica Ceca

di Marco Mancini 1

Il tecnico della Repubblica Ceca, Karel Bruckner, è il primo dei 16 allenatori che disputeranno il prossimo Campionato Europeo ad ufficializzare la lista dei 23 convocati per il ritiro di Austria e Svizzera.
La prima scelta che salta all’occhio è di non convocare Pavel Nedved. L’ex pallone d’oro bianconero è da sempre la bandiera della sua Repubblica Ceca, e aveva pure dichiarato di voler terminare la sua carriera con il prossimo Europeo.

E invece sembra che il tecnico Bruckner abbia fatto tutti i tentativi possibili per convincere Pavel a raggiungere i suoi connazionali, ma forse la prospettiva di giocare il prossimo anno i preliminari di Champions League con la Juve, ha fatto decidere al giocatore di abbandonare la nazionale.


Oltre a Nedved, la Repubblica Ceca perderà anche la sua seconda stella, Tomas Rosicky, questa volta per infortunio. I cechi possono annoverare nella propria rosa stelle di prim’ordine, ma senza questi due campioni, difficilmente incuteranno paura come nelle precedenti edizioni.
Il portiere titolare ovviamente sarà la saracinesca del Chelsea, Cech, coadiuvato da Blazek del Norimberga e Zitka dell’Anderlecht.

Tra i difensori ci sono 4 “italiani”: Ujfalusi, Jankulovski (nonostante la stagione piena di infortuni), Grygera e Rozehnal. Questa dovrebbe essere più o meno anche la difesa titolare, mentre in panchina ci saranno due dei pochi giocatori che militano ancora in patria, Kadlec e Sivok, entrambi nello Sparta Praga, insieme a Kovac e Pospech.

I centrocampisti, orfani dei due campioni storici, vedranno calciatori provenire quasi interamente dal campionato tedesco e belga: Galasek (a lungo nelle mire anche di club italiani), Jarolim, Polak e Vlcek, insieme a Matejovsky, Plasil e Pudil, che militano nei più svariati campionati d’Europa.
L’attacco è il solito, composto dall’ex del Liverpool Baros (ora al Portsmouth), che si accollerà l’onere di stella della nazionale, il gigante del Norimberga Koller, poi Sverkos e l’esordiente Fenin.

La rosa è composta da calciatori per metà conosciuti e per metà no, ma chi può dire che tra questi nomi non ci sia il Nedved di domani? La formazione ceca, pescata nel Gruppo A, è riuscita ad eliminare nel girone di qualificazione delle formazioni non eccelse (Irlanda, Slovacchia, Galles, Cipro e San Marino), ma è arrivata prima della Germania, anche se in quelle gare c’erano i due fuoriclasse. Il gioco potrà basarsi su una difesa insuperabile, che può annoverare grandi calciatori come Cech, e un attacco già collaudato. L’unico dubbio sarà sul centrocampo, dove mancando dei due fari che da 10 anni Rosicky e Nedved riuscivano a dare, ci sarà da reinventarsi un gioco convincente.

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