Verso Euro 2008: Polonia

di Marco Mancini Commenta

L’ultima nazionale di cui ci occupiamo in questa preparazione agli Europei 2008 è la Polonia. Questa è una delle nazionali dell’est Europa che negli ultimi 10 anni hanno raggiunto un livello sufficiente per parlarne in maniera positiva, e forse insieme alla Romania è la più forte di quell’area.

La nazionale polacca può vantare certamente uno dei ct con maggiore esperienza a livello mondiale, Leo Bennhakker, 66 anni, che ha nel proprio palmares, tra Ajax, Real Madrid, nazionale olandese, Arabia Saudita e tante altre squadre ad ottimi livelli, il primato di primo allenatore a portare in un mondiale la nazionale di Trinidad & Tobago, un’impresa incredibile che solo a uomini che hanno il calcio nel sangue può riuscire.


Il livello tecnico della squadra è medio-alto, molti dei componenti giocano in campionati di un pò tutta Europa, mentre nessuno ha calcato i terreni italiani. A dire la verità uno c’era, e cioè Radoslaw Matusiak, che ha giocato 3 partite con il Palermo lo scorso anno, per poi finire nel dimenticatoio e venire anche escluso dopo essere stato inserito nella prelista.
Il punto di forza dei polacchi è da anni il ruolo del portiere. Per 10 anni il portiere titolare è stato Dudek, che i tifosi milanisti si ricordano molto bene per lo show nella finale con il Liverpool di qualche anno fa. Da allora però la sua parabola è stata in discesa, è finito al Real Madrid quest’anno, dove però ha giocato solo 4 partite, che gli sono costate il posto in squadra. Il numero uno quest’anno andrà ad uno dei portieri più quotati d’Europa, il calciatore del Celtic Boruc, mentre il suo secondo sarà il vice di Van Der Sar nel Manchester United, Kuszczak. Il terzo portiere è Fabianski, vice di Lehmann nell’Arsenal.

In difesa qualche giocatore niente male si può contare come Bak, ex centrale del Lione e Zewlakov, veterano della nazionale di cui ne fa parte da quasi 10 anni. Il resto della difesa è più o meno sconosciuto, ma giocando in giro per l’Europa avrà sicuramente acquisito un’esperienza sufficiente agli Europei. Tra loro ci sono Wasilewski, Golanski, Jop, Koloszka e Wawrzyniak.

A centrocampo c’è un calciatore che gli interisti conoscono bene, è Mariusz Lewandowski, che ha dato molto filo da torcere all’inizio del torneo di Champions alla squadra di Mancini. Per il resto giocano tutti più o meno in patria, e quindi, a meno che non si sia esperti di campionato polacco, non credo che questi nomi vi diranno qualcosa: Dudka, Blaszczykowski, Murawski, Pazdan, Gargula, Krzynowek e Guerreiro, di chiare origini sudamericane.

In attacco, fatto fuori Matusiak, ci si aspetta di trovare qualche calciatore all’altezza, che possa fare la differenza. E invece ci si ritrova con nomi nuovamente sconosciuti dove la parte del leone la fa Zuravski, punta del Celtic in cui ha segnato 22 reti in 50 partite, quasi una rete ogni due gare. Anche Smolarek non è male, dato che gioca nel Racing Santander dopo esser passato dal Borussia Dortmund e venir premiato come miglior calciatore polacco dell’anno nelle ultime 3 edizioni.
Un’altra punta da tener d’occhio è l’attaccante del Southampton Saganowski, mentre a completare la panchina ci saranno Zahorski e Lobodzinski.

La Polonia è inserita nel gruppo della Germania, il gruppo B, che è tutt’altro che proibitivo. Dato per scontato il primo posto dei tedeschi, rimane da capire quanto la squadra di Beenhakker sia competitiva contro la Croazia, mentre con i padroni di casa dell’Austria non dovrebbero fare molta fatica. Di certo i biancorossi potranno contare su una buona fase difensiva, con calciatori all’altezza e un buon portiere, qualunque dei tre dovesse giocare, di ottimo livello. Resta da vedere come l’attacco riuscirà a rendersi decisivo, e soprattutto come il centrocampo troppo poco esperto risponderà alle sollecitazioni degli avversari ben più navigati.

E con questa nazionale abbiamo finito, giusto in tempo per l’inizio del torneo, quindi accendete la televisione e buon Europeo a tutti.

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