Verso Euro 2008: Germania

di Marco Mancini 1

Una delle formazioni che ogni anno risultano tra le favorite, ma che poi difficilmente vincono il torneo, è senza dubbio la Germania. I calciatori teutonici, vuoi per il loro campionato molto difficile, vuoi per l’innato spirito di sacrificio e la competenza tecnica indiscutibile, risultano sempre come una delle squadre più difficili da battere, ma poi gli manca sempre qualcosa per fare il salto di qualità.

I tedeschi si presentano agli Europei di Svizzera e Austria con 15 calciatori su 23 provenienti dall’ultimo mondiale di casa, in cui furono eliminati proprio dall’Italia, con una formazione titolare praticamente identica. Quei calciatori sono ancora molto giovani, a parte qualche pedina d’esperienza che ci vuole sempre, e quest’anno saranno anche più preparati, dato il maggior tempo avuto a disposizione, rispetto al mondiale, di preparare un gioco di squadra all’altezza. Anche perchè quelli con meno esperienza, Marin, Jones ed Helmes, sono stati fatti fuori dal tecnico Low dalla lista dei pre-convocati.


In porta ci sono le maggiori novità. Dato per partente titolare lo stesso portiere di quel Germania-Italia dell’estate 2006, Lehmann, dietro di lui ci saranno due facce nuove. Uno è Enke, che prenderà il posto lasciato vacante da Kahn che si è ritirato, e l’altro è Adler, che ha vinto il ballottaggio con l’ex fenomeno della porta, Timo Hildebrand, poco sereno dopo l’annata disastrosa appena conclusa. A sorpresa non è stato convocato nemmeno Wiese, un’altra delle promesse del calcio tedesco, a cui però Low non sembra credere davvero.

La promessa invece su cui tutti puntano, e che per me è una scommessa già vinta, si chiama Philipp Lahm, terzino del Bayern Monaco e rivelazione degli ultimi mondiali. Sarà lui sicuramente il terzino di sinistra della Germania, che oltre alle doti tecniche sopraffine, potrà aggiungere adesso anche l’esperienza accumulata in questi ultimi due anni. Insieme a lui i centrali saranno i veterani Metzelder e Mertesacker. A completare il quadro dei difensori ci saranno Friedrich, Jansen, Fritz e Westermann.

Il centrocampo è in gran parte lo stesso dei mondiali, e anche sempre lo stesso delle competizioni degli ultimi 5-6 anni. Infatti a guidare per il nono anno di fila i tedeschi in cabina di regia ci sarà Michael Ballack, considerato da sempre uno tra i centrocampisti più forti al mondo, ma che da bravo tedesco manca sempre nei momenti topici della sua carriera. Di fianco a lui ci saranno il pericolosissimo Bastian Schweinsteiger e Torsten Frings. A completare il centrocampo probabilmente ci sarà Tim Borowski. In panchina tra i centrocampisti troviamo Hitzlsperger, Rolfes, Trochowski e Odonkor.

In attacco la coppia titolare è la stessa dei mondiali, Klose-Podolski, ma non è detto che sia quella definitiva in tutte le partite. Infatti nell’ultima stagione è salito alla ribalta Mario Gomez, arrivato secondo in classifica capocannonieri in Bundesliga dietro Toni, e appetito da mezza Europa. La sua vena realizzativa, molto meglio di quella della coppia appena citata, troverà un degno concorrente anche in Kevin Kuranyi, un altro che sembrava che qualche anno fa dovesse spaccare il mondo, ma che poi si è andato un pò perdendo. A completare la rosa delle punte troviamo nonno Neuville, circa 70 presenze in nazionale in cui è presente da oltre 10 anni, ma da cui era stato allontanato negli ultimi tempi. Evidentemente per far bene in questi Europei ci sarà bisogno anche della sua esperienza.

Non c’è neanche il bisogno di dirlo, il ct tedesco ha solo l’imbarazzo della scelta, leggendo questa rosa. Il gruppo B, che comprende Croazia, Austria e Polonia, si potrebbe vincere anche con le riserve, facendo poi riposare i titolari per partite con squadre più all’altezza. Le soluzioni che ha per vincere questa squadra sono davvero tante. Oltre ad attaccanti abituati dalla culla a giocare in Champions League, Low può disporre di centrocampisti dotati di una balistica eccezionale, capaci di segnare da qualsiasi zolla di terreno, e di difensori in grado di rendersi pericolosi sui calci piazzati. Insomma, questa è una tipica squadra che per essere eliminata la si deve sorprendere solo dal punto di vista mentale, perchè tecnicamente non è seconda a nessuno.

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