I dubbi di Cristiano Ronaldo, tra consigli e minacce!

di Gioia Bò 1

Ormai non si parla d’altro su giornali e tv e l’argomento rischia di diventare l’ennesimo tormentone estivo, così clamoroso da togliere spazio persino agli Europei.

Ci riferiamo alla vicenda Cristiano Ronaldo, fortissimamente voluto dal Real Madrid, pronto a fare un sacrificio da 100 milioni di euro pur di vederlo in camiseta blanca. Lui ovviamente si dice lusingato dall’offerta, ma fa sapere di non aver ancora deciso cosa fare del suo futuro, anche se promette di sciogliere i dubbi quanto prima per non turbare la tranquillità del ritiro portoghese.

Intanto tutti si sentono in dovere di intervenire sulla questione, consigliando il fenomeno lusitano su cosa sia meglio per lui e su come gestire al meglio la sua popolarità. L’ultima voce in ordine di tempo è quella di David Beckham, convinto più che mai che Cristiano debba continuare la sua avventura nel Manchester United.


Non posso che congratularmi con Ronaldo per la sua stupenda stagione. Si merita il titolo di giocatore dell’anno. Il suo futuro? Gioca nella squadra giusta, deve restare perché lo United è grande quanto il Real Madrid, uno dei più prestigiosi club al mondo. Ha appena cominciato la sua carriera lì e deve restare. Ci sono tante persone allo United che lo proteggono. Come tifoso dello United spero che resti, ma chi può saperlo?

Già, per ora può saperlo solo lui, che farebbe bene a prendere una decisione in fretta, se non vuole che la matassa si ingarbugli ancora di più. A Manchester Ferguson freme e fa sapere che Ronaldo non ha prezzo e che sarebbe disposto a mandarlo in tribuna, se decidesse di accettare l’offerta del club madrileno (ricordiamo che il contratto del portoghese scade nel 2012).

Riuscirà Ronaldo a decidere senza tener conto delle minacce? A spingerlo verso Madrid sarebbero questioni economiche e di cuore (la sua fidanzata, Nereida Gallardo, è spagnola e vorrebbe vivere nella sua terra) e ci si mette pure il ct Scolari a consigliarlo in questo senso:

Abbiamo parlato a lungo. Nel calcio non si vive di ricordi. Anzi, bisogna afferrare le opportunità quando si presentano. Perché certi treni non passano più.

Intanto ieri si allenato regolarmente dopo l’infortunio alla caviglia che lo aveva tenuto al palo per qualche giorno. Un problema in meno. Ora resta da risolvere quello più grave. Ronaldo, facci sapere!

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