Grazie Olanda!

di Marco Mancini 7

Alla fine Van Basten ha mantenuto la promessa, partita vera doveva essere e partita vera è stata. E come nella mente dei tifosi più ottimisti, alla vittoria degli olandesi è seguita quella dell’Italia. Insomma, meglio di così non poteva andare.

Le gare si concludono entrambe sul 2-0, in favore degli azzurri contro una Francia in partita per solo 24 minuti, e per gli oranje, contro una Romania troppo convinta della facilità di passare il turno.


Tutto facile, si potrebbe dire, per gli azzurri. Donadoni schiera la terza formazione diversa e stavolta trova la quadratura giusta. Gli azzurri sono molto più in palla e corrono il doppio dei cugini d’oltralpe, arrivando anche al tiro con Toni che dopo neanche 4 minuti si ritrova a tu per tu con Coupet, ma anzichè avvicinarsi al portiere calcia da fuori area, mancando completamente la porta. Il nostro gioco viene facilitato anche al settimo minuto, quando Ribery, in un contrasto con Zambrotta, ha la peggio ed è costretto ad uscire in barella. I francesi perdono il loro uomo più in forma, o meglio l’unico a risultare sufficiente nelle due partite precedenti, e la sua mancanza si sente. Nasri non è all’altezza (tornerà in panchina dopo solo 15 minuti), e gli azzurri prendono coraggio, tanto che al 24′ Toni si invola in area, Abidal entra scoordinatissimo su di lui, lo falcia ed è rigore ed espulsione per fallo su ultimo uomo. Pirlo dal dischetto non sbaglia ed è 1-0.
Anzichè approfittare della superiorità numerica i ragazzi di Donadoni, forse distratti dal tabellone che parla ancora del pareggio tra Olanda e Romania, si adagiano troppo, e i francesi prendono coraggio. Evra fa di tutto per far rimanere la sua nazionale in 9, e solo Henry ci prova a rendersi pericoloso, peraltro senza mai centrare la porta. Comunque è l’Italia a dominare, e l’unica nota dolente è l’ammonizione di Pirlo che, diffidato, salterà la Spagna.

La ripresa si apre con i francesi un pò più aggressivi, ma la difesa azzurra non corre alcun rischio. Intanto arrivano buone notizie da Berna, e gli italiani si gasano, facendosi vedere in avanti per chiudere la gara. E al quarto d’ora ci riescono. De Rossi batte una punizione in maniera non pericolosissima, Henry devia la palla e manda il portiere dalla parte opposta, ed è 2-0, ormai la partita è chiusa. La restante mezz’ora serve solo a Toni per mangiarsi altri 3 o 4 gol, a Buffon per segnare il suo gol personale, compiendo l’ennesima prodezza, stavolta su Benzema, e soprattutto per esultare del raddoppio dell’Olanda. Domenica ce la vedremo con la Spagna, la Francia intanto torna meritatamente a casa.

Van Basten intanto mantiene la promessa. Aveva giurato al suo amico Donadoni che non avrebbe lasciato vincere la Romania, e così è stato. Forse è stato anche aiutato dagli uomini di Piturca, che erano convinti che prima o poi avrebbero segnato, e che quindi non si sono impegnati più di tanto. L’Olanda si presenta con 9 riserve in campo, ma la differenza non si nota, mentre i romeni giocano con le 3 punte. Sono gli olandesi infatti ad avere il predominio territoriale, e come prevedibile, solo Mutu tenta qualche sortita offensiva. Ma i tiri, da entrambe le parti, arrivano da troppo lontano, o sono troppo deboli, e il primo tempo passa senza problemi per entrambi i portieri.

Il secondo tempo è di tutt’altro tenore. Stavolta il ritmo è molto più alto, e prima Mutu e poi Van Persie si rendono pericolosissimi, e solo i due portieri riescono a metterci una pezza in tempo. Dopo 9 minuti però la partita si sblocca: cross dalla destra di Engelaar, Huntelaar tutto solo a centro area insacca la rete dell’1-0. I romeni si rendono conto di aver sprecato un’occasione d’oro, e cercano di recuperare, ma ormai è troppo tardi. Servirebbero due gol, ma l’Olanda si dispone tutta in difesa. Manca di aggressività la Romania, e Piturca cerca di rimediare inserendo una quarta punta, e va anche vicino al pareggio, con un batti e ribatti in area con Mutu che incredibilmente sbaglia a pochi passi da Stekelenburg. E come si suol dire, gol sbagliato, gol subito. Dopo 4 minuti Van Persie vince un contrasto in area e tira una bomba sotto la traversa: 2-0 e la Romania raggiunge la Francia.

Commenti (7)

  1. Grazie Italia! 🙂

  2. Concordo con Gioia, il titolo andava dedicato ai nostri azzurri, più che agli orange, vista anche “l’impresa” di battere la Francia (e che, Francia) dopo circa due decadi.
    Comunque sia, grande Italia e domenica ce la vediamo con una delle favorite..

  3. veramente penso che vada ringraziata l’olanda, perchè se ci fossimo trovati noi nei loro panni non so se avremmo fatto come loro. dopotutto siamo la patria dei biscotti! comunque si, il titolo era dedicato all’olanda, ma la foto all’Italia, ed è l’immagine della festa che conta, non delle fredde parole di ringraziamento

  4. ma quale grazie Olanda!!!! il problema di Van Basten è evitare la Spagna in semifinale, non ritrovarsi Italia o Francia che sono più scarse sulla carta!!
    Far passare la Romania significava trovarsi di sicuro contro la Spagna in semifinale, che invece così se la dovrà lottare con noi ai quarti con più difficoltà!!!!
    In conclusione per Van Basten è meglio trovarsi noi in semifinale che la Spagna (dato che ha già vinto 3a0)!!!

  5. bè non è detto. tieni conto che l’italia è sempre l’italia, e siamo campioni del mondo. la partita dell’altro giorno con l’olanda può anche essere solo un caso sporadico, ma il calcio non è una scienza esatta, e secondo me affrontare la spagna e l’italia sono come minimo la stessa cosa!

  6. mah, può darsi, ma a priori io preferirei non trovare la Spagna..anche perchè l’Italia di adesso non è paragonabile a quella dei mondiali (per età, motivazione, allenatore e anche qualche giocatore diverso, soprattutto Cannavaro che valeva metà squadra). Mi sa che il caso non è stato quello di Olanda Italia 3-0..ma quello di ieri sera (avremo sbagliato tanti gol, ma abbiamo avuto ancora più fortuna e vinto contro una squadra in 10 senza Ribery, vecchia e messa male in campo).
    In ogni caso, per Van Basten, meglio trovarsi contro una tra Italia/Spagna, sicuramente affaticate dopo il quarto (magari ai rigori) che una Spagna fresca dopo una pseudo partitella con la Romania

  7. …è vero che l’Italia è la patria dei biscotti, ma solo riguardo ai club! non mi pare che la nazionale abbia mai rubato o ingannato, anzi spesso è stata presa in giro da coloro che si reputano corretti e santi. i casi di altre nazionali che hanno rubato sono tanti:
    gol di mano di maradona?
    tutto il mondiale in corea?
    la germania contro la mitica ungheria?
    la sceneggiata di rivaldo in corea?
    e non parliamo di danimarca svezia..
    sarò giovane ma dell’italia non ricordo vicende così

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