Milan: 100 milioni e Cristiano Ronaldo è tuo

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Ormai l’interessamento di Berlusconi per Cristiano Ronaldo è ufficiale. Ma siccome il Presidente è stato lontano dal mondo del calcio per un bel po’, occupato da ben altri problemi, non ha forse tenuto conto delle cifre dell’operazione. Da tempo infatti dice che il portoghese sarebbe l’unico per cui farebbe follie, ma la follia che gli chiede il Real Madrid probabilmente sarebbe troppo anche per lui: 100 milioni di euro.

Non è ancora una cifra ufficiale, ma quasi. Le merengues ovviamente non ci pensano a vendere il calciatore, l’unico sempre positivo in squadra e con una media gol impressionante, 54 in 57 partite in Liga. Il problema è che lo scorso anno la sua squadra ha fatto un flop pazzesco e quest’anno, a meno che non ci sia il miracolo in Champions League, sarà lo stesso. Per questo persone vicine al calciatore hanno rivelato che CR7 potrebbe pensare di lasciare Madrid.

Roma: trovato l’accordo su tutti i punti, le firme previste per stasera

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Nella migliore delle ipotesi la firma per il passaggio di proprietà dell’As Roma agli americani doveva avvenire questa mattina, nella peggiore domani. Si è trovata la solita via di mezzo, e cioè le fatidiche firme dovrebbero essere apposte quando in Italia sarà buio da un pezzo, forse persino stanotte.

Una notte insonne per i tifosi giallorossi che passeranno quelle ore probabilmente davanti al computer a leggere le agenzie di stampa per poter finalmente tirare un sospiro di sollievo dopo aver saputo che la loro squadra ha un nuovo proprietario.

Spalletti fa il furbo e rischia il licenziamento, la Juve sta a guardare

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Se la furbizia è una delle armi a disposizione degli italiani, non lo è all’estero dove certe cose vengono punite severamente. Siamo in Russia, ed in occasione della partita più importante del campionato, quella tra i campioni in carica dello Zenit ed il CSKA Mosca, Spalletti decide di non schierare nessun Under 21, come invece previsto dal regolamento.

Non si tratta di una svista, in quanto dopo più di un anno di militanza l’ex tecnico della Roma conosce benissimo la regola, ma la scelta è stata fatta appositamente perché nessun giovane gli sembrava pronto per una sfida del genere. Soltanto che Spalletti pensava che gli sarebbe stata comminata solo una multa, ma gli è andata molto peggio.

Bologna: Malesani ad un passo dall’addio, da Bisoli a Zenga per sostituirlo

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Non è sicuro, ma quasi. Alberto Malesani ha detto chiaro e tondo al nuovo presidente che il progetto che ha avviato per il Bologna non lo convince. Quest’anno l’allenatore è riuscito nel miracolo di tenere dritta la barra nonostante la società fosse stata sull’orlo del fallimento, ha tenuto insieme la squadra mentre molti validi giocatori avevano cominciato a cercarsi una sistemazione, e soprattutto ha conquistato una salvezza tranquilla nonostante la penalizzazione.

Per questo ora molte grandi società lo vogliono ingaggiare (vedi Lazio e Genoa), e dunque non si accontenterà di ripetere l’annata che ormai sta finendo. Malesani, con la schiettezza che lo contraddistingue, ha detto che così non si va avanti e che, se non gli costruiscono una rosa per ben altre posizioni, lascerà la barca che ha appena contribuito a portare in porto.

Juventus: spunta anche Tevez

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Ormai la sede della Juventus sembra quella del Fantacalcio. Ogni giorno spunta un nome nuovo, e non tutti sono fondati, ma per dovere di cronaca vanno riferiti agli amici juventini. E stavolta il nome è di quelli davvero pesanti, Carlitos Tevez, l’uomo squadra del Manchester City che di nuovo, per almeno la terza o quarta volta quest’anno, ha mostrato la volontà di volersene andare.

Il City rischia nuovamente di fallire l’aggancio alla Champions League, con il Tottenham in rimonta e le sconfitte, a volte pesanti, che fanno sperare il club nel quarto posto manco fosse la vittoria del campionato. Secondo le prime indiscrezioni pare che ci sia stato un primo contatto tra i dirigenti bianconeri ed il procuratore dell’attaccante, peraltro seguito ben prima del suo trasferimento al City. E le prime notizie non sembrano buone.

Affare Ganso: il Santos denuncia Milan e Inter

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Sono mesi che Milan e Inter, più di tutti gli altri club europei, stanno insistendo per convincere Ganso a trasferirsi a Milano, ed ora la dirigenza del Santos si è stancata di questa insistenza ed ha deciso di denunciare i due club. Secondo il regolamento internazionale infatti una società che vuol acquistare un calciatore deve prima trattare con il club che ne detiene il cartellino, e solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte del club stesso, può cominciare a contattare il calciatore.

Invece le milanesi hanno saltato la prima parte e si sono buttate subito sul fantasista che, probabilmente a causa a quest’interessamento, ha deciso di rifiutare il rinnovo del contratto propostogli dal Santos, il quale fissava la clausola rescissoria a 50 milioni di euro.

Roma: tutti a Boston, venerdì la firma

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Ormai ci siamo. Una prima parte dei rappresentanti dello studio Tonucci sono arrivati a Boston lunedì, altri dello studio Grimaldi&Associati erano lì già da prima, ed ora veniamo a sapere che anche quelli dell’Unicredit sono partiti o partiranno a breve. Destinazione unica la città americana dove vive e opera Thomas Di Benedetto. Missione: chiarire gli ultimi punti e apporre la firma.

A Boston si riuniranno i vari soci del magnate americano (Pallotta, Ruane e D’Amore), i quali verseranno 10 milioni a testa come prima tranche del pagamento totale dovuto ad Unicredit per acquisire il 60% delle quote societarie. Secondo i piani comunque la cosa importante è che la trafila burocratica ormai è risolta e la firma, rimandata più volte, può essere apposta.

Juventus: Cellino rivuole Matri

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La Juventus sembra intenzionata a basare il prossimo calciomercato sui riscatti, dato che quasi tutti i calciatori in prestito quest’anno hanno superato l’esame. Un’incognita però aleggia sempre sull’attacco, e cioè due ottimi elementi come Quagliarella e Matri sono in prestito. La Juve li riscatterà entrambi o solo uno dei due? Il napoletano è andato benissimo, fino all’infortunio, reggendo da solo il reparto, mentre per l’ex cagliaritano 7 gol in poco più due mesi sono un ottimo biglietto da visita.

Questa mattina Cellino, intervistato dal Corriere dello Sport, è stato chiaro:

Conosco le qualità di Matri e so di aver consegnato alla Juve un campione. Ne ero così convinto che se fosse dipeso da me non l’avrei ceduto, ma era giusto assecondare il ragazzo perché si è sempre comportato bene e viveva come un sogno la possibilità di andare in bianconero. Non me la sono sentita di trattenerlo.