Liga: 8 gol del Real all’Almeria, Cristiano Ronaldo miglior cannoniere di sempre

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Lionel Messi ha vinto due palloni d’oro di fila, il campionato ed è in finale di Champions League, e allora ha deciso di lasciare spazio a Cristiano Ronaldo almeno nell’unico traguardo che gli rimaneva: il titolo di capocanniere. La Pulce non scende proprio in campo contro il Malaga (tanto il Barcellona con le riserve vince lo stesso), mentre il Real, con tutti i migliori dall’inizio, strapazza l’Almeria 8-1, un risultato a dir poco vergognoso, visto che ci si poteva fermare molto prima.

La prima rete arriva dopo appena 4 minuti e porta la firma del portoghese, il quale in tutto segnerà due gol che lo portano a 40 reti in campionato, titolo Pichichi (capocannoniere) con il più alto numero di gol della storia della Liga, il quale sicuramente gli varrà il titolo di scarpa d’oro. Alla festa contro l’ormai retrocesso Almeria partecipa Adebayor che ne mette a segno tre, Benzema con un’altra doppietta ed il giovane Joselu che, poco prima del novantesimo, mette a segno l’ottavo gol.

Roma: piacciono Denilson e Santon

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C’è un calciatore di cui si conosce poco, ma che presto diventerà un tormentone per il calciomercato italiano, Denilson Pereira Neves, conosciuto soltanto come Denilson. Con l’attaccante della nazionale brasiliana famoso nei primi anni del duemila ha in comune solo il nome. Si tratta di un interessante centrocampista che gioca nell’Arsenal che, ad appena 23 anni, ha già gli occhi di mezza Europa addosso. Con la maglia dei Gunners ha disputato quasi cento partite, nonostante un infortunio che lo scorso anno lo ha tenuto fuori quasi per tutta la stagione, ed ha come caratteristica principale quella di essersi innamorato dell’Italia.

Nonostante sia molto apprezzato a Londra, ha deciso di lasciare la sua società. La sua volontà l’ha spiegata in un’intervista al Sun in cui più chiaro di così non poteva essere:

Sono qui da cinque anni e non ho vinto nulla. Ho parlato con Wenger e gli ho spiegato come mi sentivo e lui è d’accordo nel lasciarmi andare. E’ stata la peggiore stagione della mia vita e sono così deluso, così frustrato. Ho bisogno di nuove sfide. Penso che il mio futuro sarà in Spagna o Italia.

Milan: la scelta è tra Hamsik e Asamoah. Niente da fare per Pastore

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L’obiettivo del Milan per il prossimo centrocampo sembra doversi restringere a due nomi: Marek Hamsik e Kwadwo Asamoah. La partenza di Pirlo sembrava non dovesse pesare più di tanto, ma evidentemente i problemi su Boateng da una parte e la scarsa affidabilità di Van Bommel e Flamini dall’altra, hanno fatto chiedere ad Allegri di intervenire sul mercato almeno in questo reparto. E a quanto pare un centrocampista potrebbe essere l’unico acquisto della stagione, a parte Mexes e Taiwo già portati a casa.

I nomi in lizza inizialmente erano tanti. Pastore sembra sempre più lontano, visto che Zamparini ha chiarito, una volta per tutte, che non scende sotto i 40 milioni. Van Der Vaart dovrebbe costare la metà, ma il Tottenham non sembra molto contento di cederlo; Fabregas costa troppo, e ci sarebbe da vincere la concorrenza del Barcellona e dell’Inter; Ganso prima di gennaio non arriva, se arriva, mentre Kakà giocherà o in Spagna o in Inghilterra, certamente non in Italia.

Cesena: Ficcadenti lascia

Dopo De Canio, lascia anche Ficcadenti. I due allenatori della salvezza miracolosa di quest’anno cambieranno entrambi squadra. La decisione su Ficcadenti coglie un po’ tutti di sorpresa visti i festeggiamenti

Pazzia del City: 180 milioni per Cristiano Ronaldo!

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Personalmente spero non sia affatto vera questa storia riportata dal quotidiano madrileno As, ma se fosse confermata sarebbe un vero e proprio schiaffo sia al povero mondo reale che a quello ricco del calcio, perché pare che lo sceicco proprietario del Manchester City abbia offerto 180 milioni di euro al Real Madrid per Cristiano Ronaldo.

Non solo. Infatti, per convincere il portoghese a cambiar maglia, sarebbe pronto ad offrirgli il contratto più ricco della storia del calcio, 17 milioni all’anno. Cifre esorbitanti che fanno capire la forza di un club che non guarda bilanci e regole del fair play, e che rischia di rompere questo bel giocattolo che è il calcio.

Lecce: De Canio si dimette

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Ieri un fulmine a ciel sereno aveva rovinato la festa dei tifosi leccesi, oggi il rombo che ne è conseguito si riverbera tanto da incutere paura ad una squadra che, appena pochi giorni fa, stappava lo spumante per festeggiare la permanenza in A.

Cos’è successo? Due cose principalmente: le dimissioni di De Canio e la consapevolezza che soldi (come sempre) non ce ne sono. Ma stavolta la situazione potrebbe essere più seria del previsto. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire come si è arrivati a questo punto.

Milan: alle viste scambio Cassano-Pastore con il Palermo?

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Non ha ancora fatto nessuna “Cassanata”, ma Fantantonio di certo non può gradire a lungo l’essere relegato in panchina. Va bene che gli siano preferiti dei mostri sacri come Ibrahimovic, Robinho e Pato, ma visto che ultimamente Allegri ha schierato Boateng pur di non farlo giocare, e dato che Galliani ha ammesso che è alla ricerca di una mezz’ala sinistra, diventa chiaro come il futuro di Cassano al Milan abbia i giorni contati.

Si sa che il talento barese non ha mai gradito la panchina, ma pare sia quello il suo ruolo designato per la prossima stagione. Un ruolo che potrebbe fargli perdere anche la convocazione ad Euro 2012 (Prandelli è stato chiaro, chi non gioca non viene convocato), ed in tutto questo si vocifera di una difficoltà di ambientamento della madre nella città di Milano. Per questo si comincia a discutere di una sua probabile cessione.

Quagliarella tradito dal Napoli

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Aveva fatto molto scalpore l’arrivo di Fabio Quagliarella al Napoli appena due stagioni fa. Un napoletano a guidare l’attacco dei partenopei aveva stuzzicato le fantasie dei tifosi, i quali sono rimasti fortemente delusi quando, a pochi giorni dalla chiusura del mercato dell’agosto scorso, l’hanno visto partire per Torino.

Oggi, a distanza di quasi un anno, Quagliarella vuota il sacco e racconta com’è andata la vicenda. Dopo i due gol al Mondiale la sua quotazione era salita di molto. Contemporaneamente i partenopei avevano ingaggiato Cavani, e allora la società aveva deciso di far cassa con il suo cartellino.

Milan: Pirlo va, Nesta e Inzaghi restano

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Pare che l’unico senatore destinato a partire debba essere Andrea Pirlo. Si è parlato per mesi di squadra smantellata, ma evidentemente il problema verrà rimandato di un anno visto che sembra che nella prossima stagione rimarranno quasi tutti.

L’unico a partire sicuramente sarà Pirlo. L’ufficializzazione l’ha data lui stesso ieri sera quando, all’uscita dalla sede del Milan, ha dichiarato ai microfoni di Sky che era passato solo per salutare tutti. Pirlo ha accettato il triennale da 4 milioni a stagione offertogli dalla Juventus, e dunque va ad aggiungersi a quella ristretta cerchia di campioni che possono vantarsi di aver vestito, nella loro carriera, le maglie dei tre maggiori club italiani: Juventus, Milan e Inter.

Lazio: pensierino su Diego?

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Dopo aver rotto con la Juventus, Diego ha rotto anche con il Wolfsburg. Ma nonostante la non esaltante stagione vissuta a Torino, potrebbe tornare in Italia, stavolta con la maglia della Lazio. E’ questa la parabola di uno dei giocatori più talentuosi del panorama internazionale che, a causa di problemi comportamentali, ha visto dimezzare il costo del suo cartellino, e peggiorare le sue prestazioni in campo.

L’ultimo colpo di testa è avvenuto sabato scorso quando, a poche ore dalla sfida-salvezza contro l’Hoffenheim, il suo allenatore Magath gli aveva comunicato che si sarebbe dovuto sedere in panchina. E così il brasiliano, anziché accettare l’esclusione di buon grado, ha preferito prendere il borsone e tornarsene a casa.