Napoli: oggi l’incontro decisivo De Laurentiis-Mazzarri

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Probabilmente già da questa sera si conoscerà il destino di Walter Mazzarri. E’ previsto per oggi infatti l’incontro chiarificatore tra l’allenatore del Napoli ed il suo presidente Aurelio De Laurentiis per decidere la politica da adottare nei mesi a venire.

Le due parti si dovrebbero essere avvicinate un po’ dopo la decisione della Juventus di puntare su Antonio Conte. Non c’è nulla di ufficiale, ma sembra ormai scontata questa scelta, così Mazzarri potrebbe decidere di terminare quanto iniziato quest’anno, allenando la squadra anche in Champions League.

Juventus: aumenta il pressing per Aguero, Benzema e Tevez

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Uno su tre arriverà. Ne sono certi al quartier generale della Juventus, dove sono pienamente disponibili a sborsare cifre importanti pur di assicurarsi il grande colpo di mercato che farà riavvicinare i tifosi dopo una stagione deludente che più deludente non si può.

I nomi in cantiere sono ormai arcinoti, Aguero, Benzema e Tevez, mentre quello per la panchina sembra ormai scontato: Antonio Conte. Ancora non si può sbilanciare perché il campionato del Siena non è finito, ma ormai lo sanno anche le pietre che sarà lui il nuovo allenatore bianconero. E a lui vanno bene tutti e tre.

Milan: rinnovi per Thiago Silva, Van Bommel e Roma, Pirlo alla Juve

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Ieri vi avevamo parlato della possibilità di un addio di Seedorf. Ma lui non è l’unico senatore che rischia di partire. Se la situazione dell’olandese è quella più intricata, le altre sono già piuttosto chiare. Nella giornata di martedì infatti sono iniziati i colloqui per i rinnovi contrattuali che proseguiranno fino a giovedì, ed ecco cosa ne è risultato.

Sono stati prolungati i contratti di Flavio Roma e Van Bommel (per un anno) e di Thiago Silva (per 5), l’unico ad ottenere un rinnovo lungo in quanto molto più giovane dei suoi compagni, e per questo la società non vuol perderlo. Ma c’è stato anche l’incontro con lo staff di Pirlo, e Galliani è stato chiaro: non arriveremo mai ai 4 milioni a stagione offerti dalla Juve.

Milan, Mexes ufficializza: “sarò rossonero per i prossimi 4 anni”

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Lo sapevamo da mesi, ma solo oggi arriva l’ufficializzazione da parte del giocatore stesso: Mexes sarà un giocatore del Milan per le prossime quattro stagioni. Dopo la conferma di Galliani di qualche giorno fa, che annunciava l’arrivo del francese insieme all’ex dell’Olympique Marsiglia Taiwo, ora è lo stesso difensore che, a France Football, ha annunciato di aver firmato per i rossoneri.

Secondo quanto riportato dal quotidiano francese, Mexes aveva aperto una trattativa con il Milan sin da 3 stagioni fa, tanto che sia nella scorsa estate che a gennaio aveva chiesto alla società di essere venduto. Ma siccome il pensiero all’epoca era tutt’altro, e cioè vendere il club, si è preferito perderlo a parametro zero piuttosto che lasciarlo partire subito, con una chiara perdita di qualità nella rosa che stava passando di mano.

Maradona all’Al Wasl, ora è ufficiale

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La notizia circolava già da sabato, ma solo oggi è arrivata l’ufficialità: Diego Armando Maradona sarà l’allenatore del club di Dubai dell’Al Wasl. Ritorna in panchina dunque El Pibe de Oro dopo l’esperienza del Mondiale in Sudafrica e le polemiche che ne sono seguite. Di certo lo spot che da anni cercavano gli emiri del Paese arabo, sempre a caccia non tanto di talenti quanto di nomi altisonanti.

Così, dopo due fallimenti sulle panchine del Mandiyu e del Racing di Avellaneda, e la mezza delusione del Mondiale con l’Argentina, e dopo soprattutto essere stato accostato a diverse panchine, compresa quella del suo Napoli, Maradona tornerà ad insegnare calcio lì dove ne hanno tanto bisogno.

Caso-Borriello: Milan e Roma rischiano solo una multa

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Tra le varie peripezie effettuate negli ultimi anni dalle società per far quadrare i conti, la scorsa estate ne è sfuggita una incredibile al Milan e alla Roma, tanto assurda che viene il sospetto che sia fatta apposta. Il contratto in questione è quello per Marco Borriello, ufficialmente ceduto in prestito con obbligo di riscatto dai rossoneri ai capitolini.

Questa nuova forma di pagamento è spuntata fuori appena la scorsa estate, ed ha sorpreso tutti, anche la Covisoc e l’ufficio indagini della Federcalcio che oggi fanno sapere che tale contratto non è previsto dall’ordinamento italiano. Quando un calciatore cambia maglia, può farlo in via definitiva, in prestito o in comproprietà, ma non ci può essere un prestito che, alla fine della stagione, comporti l’intero pagamento del cartellino.

Abidal: il tumore mi ha cambiato la vita

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La sua storia ha commosso il mondo un paio di mesi fa, allorché si scoprì che il suo fegato era stato colpito da un tumore. Ma Eric Abidal è riuscito a vincere il male ed è tornato in campo, prima per una standig ovation nel ritorno della semifinale di Champions League, poi in campionato, dove Guardiola gli ha concesso qualche minuto di gioco in più. Oggi il difensore francese ha la giusta serenità per parlare della sua triste vicenda ed ammette che storie di questo tipo hanno il potere di cambiare il corso dell’esistenza:

Quando ti capita una cosa del genere, ti cambia la vita in un minuto. Il mio carattere, il mio modo di vivere la vita ora sono del tutto diversi.

Milan, è tempo di rinnovi: si comincia con Seedorf

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Passata l’euforia della festa, si cominciano a fare un po’ di calcoli. Il Milan è in rosso continuo, e stando alle parole di Galliani, che vanno lette tra le righe, pare che l’unico esborso di Berlusconi quest’anno riguarderà l’appianamento delle perdite. Niente colpacci plurimilionari, ad esclusione dei botti dell’ultimo giorno come quelli che hanno portato a Milano Robinho e Ibrahimovic a calciomercato quasi chiuso.

Sono dunque i rinnovi a tenere banco, ed in settimana dovrebbero essere tutti discussi. Il primo in calendario è quello di Seedorf, forse il più delicato in quanto l’olandese non è molto d’accordo con la gestione societaria, ma è ritenuto imprescindibile proprio da Berlusconi. A seguire ci saranno Van Bommel, il cui rinnovo non sembra in discussione, e Ambrosini. Dopodiché sarà il turno di Pippo Inzaghi, Nesta, Roma, e per ultimo Pirlo.

Arbitraggi 37^ giornata: molti errori di Mazzoleni, altre sbavature in giro per i campi di A

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L’ultimo periodo positivo degli arbitri italiani è stato rovinato da questa giornata che, a parte Sampdoria-Palermo, non ha visto errori eclatanti, ma alcuni risultati sono stati condizionati. Ma iniziamo dalla gara più importante che ha significato la retrocessione matematica per i blucerchiati. Più che Mazzoleni, che però ha le sue colpe, il disastro lo compiono i suoi collaboratori che non lo aiutano a dovere.

Incredibile l’annullamento di un gol di Pozzi sullo 0-0, per un fuorigioco che già a velocità normale si vedeva che non c’era. Nella ripresa Mazzoleni si sente di dover compensare il danno, e alla prima occasione favorisce la Samp: il gol di Biabiany viene convalidato, ma è evidente la carica sul portiere dato che salta con un gomito largo, colpendo Benussi. Ma non finisce qui. Infatti successivamente nega un rigore nettissimo su Hernandez che subisce ben due falli in area nella stessa azione, e nel finale nervosissimo dei doriani risparmia diversi cartellini rossi per falli di reazione. Quando un errore condiziona tutta la partita.

Liga: Deportivo a rischio retrocessione, Valencia in Champions

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Sono lontani i tempi del Super-Depo. La squadra di Lacoruna che in Champions League faceva paura a mezza Europa non c’è più, e rischia di non esserci ancora per molto, visto che in caso di sconfitta la prossima settimana potrebbe trovarsi in Serie B.

Il Real Saragozza vince contro l’Espanyol ed un clemente Barcellona lascia almeno un punto al Deportivo, altrimenti allo stato attuale sarebbe terz’ultimo proprio insieme al Saragozza. Un solo punto li distanzia, e così la prossima giornata sarà decisiva.

Video gol della 37^ giornata – Serie A 2010/2011

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Per una volta passano in secondo piano le immagini dei gol per lasciar spazio alla dignità e alle lacrime di un grande club come quello della Sampdoria che torna in Serie B dopo 8 anni, ma soprattutto dopo essere stato ad un passo dalla Champions League.

Ma parlando di gol, la domenica pomeriggio ce ne ha offerti pochi, appena 12. Da ammirare quello di Giovinco, sia nella fase di preparazione che nella realizzazione, un gol di quelli che se l’avesse segnato Messi ne avremmo parlato per anni. Ma molti anche da manuale come il contropiede perfetto che ha portato al secondo gol del Palermo, o l’immagine di cosa un portiere non deve mai fare sulla rete del pareggio del Catania. Questi ed altri gol subito dopo il salto.