Manchester City: tutti contro il Mancio, e l’Inter sogna Tevez

La sconfitta di ieri sera contro il Bayern Monaco potrebbe costare cara a Roberto Mancini. L’ex tecnico dell’Inter ha infatti sollevato un polverone su Carlitos Tevez, ma non solo. Il caso incriminato è avvenuto nella ripresa, quando la squadra era sotto di 2-0 e Mancini ha chiesto all’argentino di entrare. Secondo quanto riferisce il tecnico a fine partita, Tevez si sarebbe rifiutato di scendere in campo e quindi per lui un calciatore che non obbedisce agli ordini non è degno di giocare mai, e per questo Tevez ha chiuso con il City.

Poche ore dopo però è arrivata la smentita da parte del calciatore stesso, il quale ha spiegato che si stava scaldando, ma siccome in panchina c’era molta confusione, non si è capito con il Mancio e dunque lui non ha rifiutato l’ingresso, ma semplicemente non ha capito ciò che l’allenatore gli aveva detto. Ma non finisce qui.

Video Parma – Roma 0-1

Il massimo risultato con il minimo sforzo. La Roma di Luis Enrique cancella lo zero dalla casella delle vittorie e porta a casa tre punti importanti, che smuovono la classifica

Bundesliga: arrestato il difensore Breno, ma il Bayern vince lo stesso

Anche se la vittoria è arrivata contro una delle principali rivali, il Bayer Leverkusen, e sia stata sonora (3-0), che il Bayern Monaco vinca non fa più notizia. E così i giornali tedeschi sono scatenati sulla notizia del giorno: l’arresto di Breno. Da noi questo nome non dirà granché, si tratta di un difensore brasiliano non proprio famosissimo, ma da oggi acquisirà notorietà grazie alla bravata di qualche notte fa.

Il calciatore infatti fu ricoverato per dei problemi respiratori in seguito ad un incendio della propria casa. Sembrava un evento accidentale, ma invece ieri la polizia lo ha arrestato con l’accusa di aver appiccato volontariamente le fiamme. Il motivo ancora non si conosce, fatto sta che la società ha deciso di farlo uscire su cauzione, ed affiancargli uno psicologo.

Calcioscommesse, anche squadre di A coinvolte nell’inchiesta

La storia si ripete. Pensavamo di esserci liberati del problema del calcio-scommesse dopo che la ditta Erodiani-Signori e soci era stata smantellata, ed invece eccoci qui, a raccontarvi di un altro giro di puntate clandestine che stavolta sembra essere persino più serio di quello appena scoperto e che ha portato al -6 in classifica all’Atalanta.

Più seria, dicevamo, perché di mezzo c’è la criminalità organizzata internazionale, e per l’Italia non poteva mancare la mano della camorra. E’ su questo che stanno indagando la direzione distrettuale antimafia di Napoli e la Procura di Torre Annunziata, secondo cui il copione si ripete: giocatori coinvolti nel giro e partite truccate.