L’Inter agisce sottotraccia e porta a casa due acquisti in silenzio

di Marco Mancini Commenta

All’apertura (ufficiale) del calciomercato mancano ancor una ventina di giorni. Tutte le squadre di serie A, o quasi, si sono già date da fare sul mercato per accaparrarsi i migliori giocatori ai migliori prezzi. E l’Inter? Moratti non fa come la brava massaia che va presto al mercato per trovare la verdura migliore al prezzo migliore, ma aspetta che i prezzi salgano per poter acquistare il calciatore al costo più alto possibile (solo lui è capace di questo).

E così, finora, l’unico colpo di mercato messo a segno è stato l’ingaggio di Mourinho. Ma le cose stanno cambiando, e anzi, potrebbero subire brusche variazioni nelle prossime ore. Il tecnico portoghese ha presentato la lista della spesa, e quella delle uscite, e qui c’è veramente da star male, guardando con che facilità girano i milioni.


I primi due acquisti dell’Inter sembrano soltanto una questione di ore. Il primo dovrebbe arrivare in difesa, ed è già arci noto. Si tratta dell’esterno del Genoa Konko, che guardacaso, era nella lista di Mancini, che tanto ha pressato per averlo già a gennaio. L’accordo con i liguri sembra esser stato trovato sulla comproprietà per 3,6 milioni di euro, e per risolvere in favore dei nerazzurri la questione legata alla prossima maglia del calciatore, si sono accordati per averlo da subito, in cambio del prestito di Rivas, che a Mourinho proprio non piace.

In difesa il tecnico portoghese vorrebbe il suo fedelissimo Ricardo Carvalho, ma su questo probabilmente nemmeno i miliardi di Moratti potranno far nulla. Il secondo acquisto, in ordine di tempo, è un colpo inaspettato: è Deco, fantasista del Barcellona e probabile partente dalla Spagna, che già conosce molto bene il tecnico suo connazionale, e per cui potrebbe decidere di firmare con l’Inter. Si parla per lui di un contratto da 5 milioni di euro, con un riscatto agli spagnoli di circa 12 milioni.

Sempre per il centrocampo Mourinho ha chiesto per la fascia sinistra David Bentley, giovane stella della nazionale inglese, e considerato l’erede di Beckham. Bentley lascerà sicuramente il Blackburn Rovers, con probabile destinazione Manchester, sponda City, ma Mourinho tenterà di giocarsi le sue carte fino all’ultimo. Come tenterà di farlo anche per Lampard, dato per sicuro il no di Gerrard. Lampard ha sempre dichiarato di voler seguire il suo mentore Mourinho, e l’idea di lasciare Londra non gli dispiacerebbe nemmeno. Resta solo da vedere se sarà possibile ingaggiarlo insieme al quasi sicuro acquisto di Deco. In questo caso sul piede di partenza ci sarebbero già Maniche, Dacourt, Cesar e Solari.

In attacco, fuori discussione la partenza di Ibrahimovic. Andato via Mancini, Ibra ha subito firmato il rinnovo contrattuale, ma si vuol trovare una buona spalla per lui. Cruz è bravo ma non è più giovanissimo (il prossimo anno avrà 33 primavere); Balotelli ha il problema opposto, e rischia anche di andare al Chelsea, se non arriverà un adeguamento del contratto a breve; Crespo non è il massimo dell’affidabilità e Suazo non rientra negli schemi di Mourinho, tanto da essere uno dei probabili partenti nerazzurri. A questi si può aggiungere Adriano, che sicuramente non tornerà all’Inter, ma che potrebbe non tornare nemmeno in Italia, dato che qui nessuno si accollerebbe il suo stipendio da 5 milioni e mezzo a stagione. E così, partiti questi ultimi due, potrebbe arrivare Aguero, per cui Moratti ha offerto 25 milioni più Stankovic all’Atletico Madrid.
Sembra Fantacalcio, ma è ancora Fantainter.

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