Lazio-Inter 4-2: la partita del secolo secondo gli interisti!

di Gioia Bò 12

La partita del secolo? Secondo i tifosi interisti è Lazio-Inter 4-2 del famigerato 5 maggio 2002 (almeno fino a ieri, perché stamattina la classifica è magicamente cambiata)! Sembra strano eppure sul sito cento.inter.it, creato appositamente dalla società nell’anno del centenario, è proprio quella la gara più votata. Uno scherzo di cattivo gusto dei tifosi avversari, magari invidiosi del primo posto attuale in classifica? Probabilmente si, visto che la partita in questione è destinata si ad essere ricordata, ma non dagli interisti, che in quell’occasione vissero una delle pagine più tristi della loro storia.

Era l’ultima giornata del campionato numero cento e l’Inter si apprestava a vincere lo scudetto, dopo 13 anni di astinenza. Le premesse per la festa finale c’erano tutte e mancava solo l’ostacolo Lazio per salire sul tetto d’Italia. La classifica recitava Inter 69, Juventus 68, Roma 67, ma le insiguitrici non preoccupavano i nerazzurri, forti del vantaggio (seppur esiguo) e dell’ambiente favorevole trovato in quel di Roma.

I tifosi laziali erano apertamente schierati per la squadra di Hector Cuper e poco importava se con una sconfitta la Lazio avrebbe dovuto rinunciare all’accesso in Coppa Uefa: quello che contava era non veder vincere di nuovo la Juventus e impedire che la Roma si qualificasse per la Champions League. Quel giorno l’Olimpico era vestito di nerazzurro, le due tifoserie erano gemellate e pronte a festeggiare insieme la vittoria dell’Inter.


Pronti via e da Udine arrivavano notizie poco confortanti, con Trezeguet che portava in vantaggio la Juve dopo appena due minuti. Juve campione, ma solo fino al 12′, quando Vieri, approfittando di un errore di Peruzzi, buttava dentro un pallone che voleva dire tricolore. Festa all’Olimpico, rassegnazione al Friuli, ma solo per altri sette minuti. Ci pensò Poborsky a riportare l’Inter sulla terra, mentre i bianconeri viaggiavano su un tranquillo 2-0 in terra friulana, pregustando già il sapore della vittoria.

Ma il pomeriggio era ancora troppo lungo ed i nerazzurri non si davano per vinti. Ed al minuto 23 Di Biagio insaccava di testa il pallone che significava di nuovo scudetto. Altalena di emozioni, orecchio attaccato alla radiolina e partita che sembrava interminabile su entrambi i campi. L’Inter dava ora l’impressione di poter mantenere il vantaggio e legittimava il risultato con un paio di buone occasioni capitate sui piedi di Ronaldo e Recoba.

Ma al 45′, con le squadre ormai pronte a rientrare negli spogliatoi, ci pensava il buon Gresko a regalare il pallone del 2-2 all’indomabile Poborsky. C’era ancora un tempo da giocare, ma ora le lancette sembravano scorrere più velocemente, mentre ad Udine l’attesa appariva intreminabile. Al decimo del secondo tempo la paura diventava tragedia, quando Simeone infilava Toldo con un preciso colpo di testa, evitando poi di esultare, visti i suoi trascorsi in maglia nerazzurra.

Intanto a Torino la Roma segnava il gol che significava secondo posto ed il pomeriggio si apprestava a diventare un vero incubo per l’Inter. Segnare due gol a quel punto era impossibile anche per una squadra di fenomeni e le gambe diventavano di marmo di fronte ad un’impresa così ardua. Il gol di Simone Inzaghi metteva fine alle residue speranze di rimonta, mentre Moratti spariva dalla tribuna e Ronaldo versava lacrime amare in panchina.

Juventus campione d’Italia, Roma seconda, Lazio in Coppa Uefa e Inter nel baratro! Così finì quel triste 5 maggio e gli interisti si stanno ancora chiedendo come possa essere successo.

Commenti (12)

  1. Beh, il massimo sarebbe stato lo scudetto alla Roma, peraltro possibile.
    Ma già così è andata bene….e lo scherzo direi che è stato grandioso 🙂
    Articolo curiosissimo! Brava.

  2. sempre nella sofferenza forza inter!

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