Fabio Capello: la fama del vincente

di Gioia Bò 1

Siamo così abituati a vederlo in giacca e cravatta su una panchina, che spesso ci dimentichiamo del Fabio Capello giocatore, grande numero 10 degli anni ’60-’70. La sua storia calcistica inizia con un gran rifiuto: lo cercava il Milan, ma suo padre aveva già promesso il ragazzino alla Spal e l’affare sfumò.

La grande occasione la ebbe con il passaggio alla Roma, nonostante una prima stagione non esaltante, in cui riuscì a collezionare solo 11 presenze. Poi arrivò Helenio Herrera sulla panchina giallorossa e Capello divenne il fulcro centrale della squadra: ottavo posto in campionato, abbondantemente riscattato con la conquista della Coppa Italia, con due gol proprio del talento di Pieris nell’ultima gara del girone finale.

Centrocampista di qualità, senso tattico e ottima visione di gioco, oltre alla spiccata propensione al gol: queste le caratteristiche di Fabio Capello, che accumulò nella capitale l’esperienza necessaria per compiere il grande salto.


Finirà alla Juventus di Boniperti, sempre a caccia di piedi buoni che permettano alla squadra di puntare in alto. La Juve di Capello ha subito la possibilità di conquistare un trofeo importante, ma esce sconfitta dalla finale di Coppa Uefa con il Leeds. Avrà modo di rifarsi con la conquista di tre campionati in maglia bianconera e prestazioni sempre ad altissimi livelli.

Con l’arrivo di Trapattoni sulla panchina della Vecchia Signora, Capello fu costretto ad emigrare, non perché non avesse più niente da offrire alla causa, ma perché il buon Trap preferiva l’agonismo ai piedi buoni. Il numero 10 quindi passò al Milan in un’operazione che portava a Torino Benetti, molto più adatto al gioco impostato dal nuovo mister.

In maglia rossonera Capello conquistò una Coppa Italia, giocando da titolare al fianco di Rivera, ed uno scudetto che non riuscirà mai a sentire completamente suo, essendo sceso in campo solo otto volte nel corso della stagione. Ormai la sua stella era in declino e i continui problemi fisici lo convinsero a ritirarsi.

Fin qui la carriera del Fabio Capello giocatore, vincente certo, ma non quanto lo diventerà da allenatore: 4 scudetti, una Champions League, una Supercoppa Europea e tre Supercoppe Italiane con il Milan; uno scudetto ed una Supercopa Italiana con la Roma; uno scudetto (poi revocato) con la Juventus; due campionati spagnoli con il Real Madrid.

Questo è Fabio Capello, grande in campo, immenso in panchina, con la fama di vincente. Ora è alla guida della nazionale inglese e chissà che non riesca a vincere anche lì!

Commenti (1)

  1. Da allenatore ha vinto 2 scudetti con la Juventus (2004/05 e 2005/06)

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