Chelsea: feste, alcol e litigate

di Gioia Bò Commenta

Pare proprio che in casa Chelsea cambino allenatori e protagonisti, ma non l’abitudine di festeggiare qualunque avvenimento possibile. Ricordate il party in maschera organizzato durante le festività natalizie dello scorso anno o l’ubriacatura generale seguita alla conquista della semifinale di Champions League? Ed ora ecco un’altra ottima scusa per alzare il gomito e ritrovarsi tutti insieme appassionatamente.

A convocare l’allegra brigata è stato Wayne Bridge, appena passato al Manchester City e desideroso di salutare degnamente i compagni di squadra, offrendo loro un giro di birra. Un giro per modo di dire, visto che il party è iniziato al ristorante Zuma, per poi protarsi fino all’alba al nightclub Whisky Mist.

Poi tutti a casa a tentare di smaltire la sbornia, in vista della ripresa degli allenamenti. Tutti? Quasi tutti, visto che il festeggiato e capitan Terry (accompagnato dalla consorte) hanno preferito proseguire la serata al Colony Casino.

Una serata all’insegna del divertimento, insomma, sebbene gli uomini di Scolari qualche ora prima avessero pareggiato contro il Southend, squadra che gioca nella League One e che teoricamente avrebbe dovuto recitare la parte della vittima sacrificale. Una gara storta per i Blues e, in particolare, per Joe Cole, sostituito per l’ennesima volta a pochi minuti dalla fine e furioso al punto da chiedere un faccia a faccia con il mister, per valutare se restare o meno alla corte di Abramovich.

Questo comunque non gli ha impedito di festeggiare a base di vodka e champagne insieme a tutta la squadra. Unico assente della serata pare sia stato l’altro Cole, Ashley. Il motivo? Beh, non crediamo che dopo i fattacci dello scorso inverno, la sua signora gli conceda molta libertà di azione…

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