Moratti sbatte la porta in faccia ad Adriano

Oggi sembra proprio essere la giornata dei discorsi chiusi e delle porte sbattute in faccia. Eh si, perché dopo il “mai” incassato da Cassano riguardo alla nazionale azzurra, arriva il “mai più” inferto da Moratti a quello che fino a ieri è stato uno dei suoi pupilli.

Ci fa strano sentire il patron nerazzurro esprimersi in questa maniera, ma evidentemente la pazienza ha un limite e Adriano lo ha abbondantemente superato. Ed ora si va sempre più verso la rescissione del contratto, visto che entrambe le parti non sembrano propense a venirsi incontro per l’ennesima volta:

Forse sì, la rescissione del contratto può essere una delle soluzioni.

Lippi-Cassano, discorso chiuso

Niente da fare, caro Tonino. Mettiti l’anima in pace, Lippi non ti chiamerà in nazionale nè ora nè mai. Finalmente il ct della nazionale Marcello Lippi esce allo scoperto sul caso Cassano ai microfoni di Sky Sport. In un’intervista a tutto tondo in cui si parla del presente e del futuro della nazionale, Lippi pone i paletti per far capire quale sarà l’Italia che verrà.

Ed in questa Italia sicuramente non ci sarà posto per Antonio Cassano. Non per demeriti sportivi, sia chiaro. Ma solo per problemi “psico-tecnici”. Usa proprio questo termine Lippi, che dimostra che due anni senza Cassanate non sono bastati a convincerlo che il talento di Bari vecchia è cambiato e ha messo la testa a posto.

E’ inutile quindi che continui a dire che Cassano deve giocare e deve farlo bene per essere convocato in nazionale, si sa che Lippi vuol fare sempre la prima donna, e cerca di tenere lontani tutti coloro che potrebbero oscurarlo. Non parliamo solo di Cassano, ma anche di qualcun’altro che sulla carta d’identità non ha come luogo di nascita una città italiana.

Inter, Juve, Milan: comincia il mercato

Mancano ancora diversi mesi all’apertura del prossimo mercato, ma già c’è gran fermento nelle varie società di A, che tentano di rinforzarsi in vista della prossima stagione. In particolare Inter, Milan e Juventus sembrano intenzionate ad accaparrarsi il meglio in circolazione, ciascuna secondo le proprie esigenze.

I nerazzurri sono alla ricerca di un attaccante, qualcuno che possa sostituire Adriano (non che ci voglia molto…) al fianco di Ibrahimovic. Il più accreditato pare essere Diego Milito, che secondo i bookmekers non continuerà il proprio rapporto con i rossoblu del Genoa. Difficile però pensare che Preziosi se ne privi a cuor leggero, specie se la squadra di Gasperini riuscirà a centrare l’obiettivo quarto posto.

In alternativa ci sono i soliti noti, ovvero Didier Drogba, pallino fisso dello Special One, e Sergio Aguero, che arriverebbe volentieri alla corte di Moratti. Intanto resta da capire che fine farà Adriano, fermo ai box per uno-due mesi (per riflettere, dice il suo procuratore), prima di tornare al calcio giocato. Probabilmente stavolta il calcio lo prenderà lui (nel sedere), visto che Moratti non ha alcuna intenzione di farsi nuovamente prendere per i fondelli.

Bundesliga: risorge il Bayern, Hoffenheim alla fine del sogno

La ventisettesima giornata della Bundesliga segna la fine del sogno dell’Hoffenheim di passare alla storia come unico club a fare il grande salto dalla B alla vittoria del campionato. Il club che tanti tifosi ha fatto sognare nel girone d’andata del campionato tedesco è improvvisamente scomparso, forse anche a causa dell’assenza del suo capocannoniere Ibisevic. Fatto sta che, riuscendo ad ottenere solo inutili pareggi negli ultimi mesi, domenica arriva il colpo di grazia.

In casa contro il Bochum, una delle squadre pericolanti in bilico sul burrone della retrocessione, la matricola è contratta, non è serena, e prende un gol a pochi minuti dalla fine del primo tempo da Sestak. Chi si aspettava una reazione nella ripresa è rimasto deluso, visto che dopo pochi minuti Sestak segna ancora, e poi è il nervosismo a farla da padrone, con due espulsioni in due minuti per i calciatori dell’Hoffenheim. Finisce 0-3 e ormai si allontana anche la possibilità di qualificarsi per l’Uefa.

Champions League quarti di finale ritorno: Chelsea-Liverpool 4-4 d’altri tempi, passano i “Blues” di super-Lampard (doppietta). Bayern-Barcellona 1-1, segna Ribery

Chelsea-Liverpool 4-4
Bayern Monaco-Barcellona 1-1

Chelsea-Liverpool: alla faccia di chi aveva parlato di gare a senso unico e qualificazioni già decise all’andata: il grande cuore Liverpool ha provato in ogni modo, fino all’ultimo respiro, a sovvertire un pronostico sfavorevole dopo l’1-3 di Anfield, anche nonostante l’assenza del capitano e leader carismatico Steven Gerrard. “Reds” in vantaggio al 19’ con una punizione di Fabio Aurelio mal valutata da Cech, che si lascia sorprendere; al 28’ ecco il raddoppio su rigore di Xabi Alonso, che si era procurato il fallo, e solo dopo questi due schiaffi in pieno viso si sveglia il Chelsea. La ripresa inizia con i “Blues” che mettono in campo tutt’altro piglio, tanto da accorciare con Drogba, pareggiare con Alex (su punizione violenta che effa il sempre positivo Reina) e trovare persino il vantaggio con Lampard. Finita qui? Tutt’altro, perché Lucas prima – con la complicità di Essien, che devia il pallone e spiazza il proprio portiere – e Kuyt poi ribaltano la situazione in 2’: ora al Liverpool basterebbe una rete per ritrovarsi in semifinale. Benitez gioca il tutto per tutto con Babel per Arbeloa, terzino destro piuttosto didattico, ma si sbilancia e subisce il 4-4 con un colpo di biliardo di Lampard al 44’, a chiudere definitivamente i giochi. Il buon Arrigo Sacchi ama ripetere che le partite più belle non sono quelle con il maggior numero di gol realizzati, ma ci sentiamo di dissentire: con tutte queste emozioni non c’è stato tempo per la noia.

Il crollo della Juve nelle parole di Buffon

Migliorare il terzo posto della scorsa stagione: questo predicava Ranieri sin dall’inizio del campionato. guardandosi bene dal fare proclami. Ma diciamoci la verità: sotto sotto in casa Juve hanno sempre creduto nel sogno scudetto, nella speranza che la prima in classifica facesse prima o poi un passo falso, come quello di sabato scorso, ad esempio, quando si è fatta recuperare due reti dal Palermo.

La Juve ci credeva, ci ha creduto fino a quando non si è ritrovata di fronte il Genoa delle meraviglie, con quel gioco veloce ed ordinato e con quel Thiago Motta che ha scritto la parola fine su qualunque sogno. Ed ora non resta che tirare le somme, cercando di tenere ben saldo il secondo posto in classifica e di conquistare la finale di Coppa Italia, per dare un senso ad un’intera stagione. E a fare i conti dell’oste arriva Gigi Buffon, che dalle telecamere del Chiambretti Night traccia un bilancio della stagione bianconera, ammettendo al tempo stesso la superiorità degli avversari:

Noi della Juve ci siamo liquefatti, spappolati: l’Inter si merita quello che ha. Lo ammetto siamo diventati un colabrodo, le cose sono cambiate. Ma quando si prendono tanti gol le colpe sono sempre di tutti.

Bologna: via Mihajlovic, arriva Papadopulo

La notizia era nell’aria da un paio di giorni, ma solo poco fa ha avuto la sua confema ufficiale: Sinisa Mihajlovic ha concluso la propria avventura alla guida del Bologna, dopo la debacle interna contro il Siena alla vigilia di Pasqua. Il suo posto viene ora occupato da Giuseppe Papadopulo, già allenatore di Siena, Lazio, Palermo e Lecce.

A rendere nota la decisione è la stessa società fesinea, attraverso un comunicato stampa, con tanto di dimostrazioni di stima verso l’allenatore esonerato:

Il Bologna FC 1909 comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra Sinisa Mihajlovic, cui va comunque un sentito ringraziamento per l’impegno e la professionalità profusi. La guida tecnica è stata affidata a Giuseppe Papadopulo, che sarà presentato alla stampa oggi alle ore 14 presso la sala stampa del centro tecnico N. Galli.

Fantacalcio: grande Thiago Motta, esultano Genoa e Siena

Si distribuisce meglio del previsto la top 11 della 31esima giornata di campionato. Nonostante le quotazioni di alcuni calciatori fossero alte, le prestazioni regalate sono risultate migliori in molti casi rispetto ai loro concorrenti, e quindi possiamo trovare molti calciatori di Lazio e Genoa che spuntano nella top 11 in mezzo ai tanti bianconeri di giornata.

Come però spesso accade nei confronti dei calciatori delle squadre che non sono Inter, Milan, Juventus e Roma, per tutti gli altri i punteggi sono stati più bassi di quello che meritavano, a volte raggiungendo a stento la doppia cifra, a volte non raggiungendola proprio. E’ il caso ad esempio del portiere dell’Udinese Handanovic che ha disputato una gran partita, ma la Rosa gli assegna solo 6,5 come voto, che con il rigore parato arriva a 9,5, non facendogli raggiungere il punteggio tondo.

Liga: Barça-Real, si corre sul 2-0

Identico risultato nella trentesima giornata della Liga spagnola per Barcellona e Real Madrid, e la fuga rimane a due. Nell’anticipo del sabato il Barça prova ad allungare sugli acerrimi rivali vincendo 2-0 contro il Recreativo Huelva, ma 24 ore dopo le distanze si ripristinano con lo stesso risultato dei blancos contro il Valladolid.

Al Camp Nou arrivava un piccolo Recreativo Huelva che si ritrovava ad affrontare la corazzata blaugrana, che però continuava con il suo turnover pro-Champions. Si credeva dovesse finire con la solita goleada per i padroni di casa quando dopo 40 secondi Iniesta segna di testa l’1-0, ed invece il Recre non si scompone e rimane a dar fastidio al Barça con i contropiede. Ma sono sempre Messi e compagni a sfiorare il gol, fino a metà ripresa quando Morris segna un autogol che consegna la vittoria alla squadra di Guardiola.

Edmundo “o animal” senza patente dopo 47 multe!

In campo aveva la fama di “animale” a causa di quel carattere ribelle che ne ha caratterizzato la lunga carriera. Ed anche fuori dal rettangolo verde non si può dire certo che si sia sempre comportato in modo “civile”. In Italia Edmundo è ricordato con estremo affetto dai tifosi di Napoli e Fiorentina, sebbene in nessuna delle due esperienze sia riuscito a portare vantaggi alla causa.

Come non ricordare ad esempio la stagione ’98-’99? Il brasiliano formava una meravigliosa coppia d’attacco con Gabriel Batistuta in una Fiorentina campione d’inverno e proiettata verso la vittoria finale. O Animal aveva fatto inserire una clausola nel proprio contratto che prevedeva la partenza per il Brasile nel periodo del Carnevale. Ma in quello stesso periodo Batigol subì un serio infortunio e ci si sarebbe aspettati che Edmundo rinunciasse alla samba per contribuire alla causa viola. Non fu così e la Fiorentina venne tagliata fuori dai giochi. Per non parlare poi della sua esperienza con la maglia del Napoli con la squadra retrocessa a fine stagione…

Poi arrivò la J-League giapponese e ancora il campionato brasiliano con le maglie di Palmeiras e Vasco da Gama, fino al ritiro dello scorso anno a 37 anni suonati. Ora Edmundo torna a far parlare di sé per una vicenda che ha ben poco a che fare con il calcio, ma che conferma ancora una volta la sua fama di “animale”: 47 infrazioni stradali commesse in tre anni, per un totale di 219 punti persi sulla patente!