Italia, i numeri di maglia

Oltre alla lista dei 23 che partiranno per la spedizione sudafricana, c’era grande curiosità per il numero di maglia che ciascun giocatore italiano avrebbe scelto per accompagnare la propria avventura. Scontato il numero 1 di Buffon ed il 5 di Cannavaro, mentre mantengono lo stesso numero di maglia avuto ai precedenti mondiali Camoranesi (16), Pirlo (21), Gilardino (11), Gattuso (8) e Zambrotta (19). Il numero 10 va sulle spalle di Totò Di Natale, mentre De Rossi passa dal 4 al 6 e Iaquinta si assicura l’11.

Dimostrano di non essere scaramantici Bocchetti del Genoa e Palombo della Sampdoria, che prendono rispettivamente il 13 ed il 17. Da citare il numero 20 di Pazzini, nella speranza che possa emulare le gesta di Paolo Rossi nel 1982, quando con quel numero sulle spalle si consacrò capocannoniere, trascinando la nazionale di Bearzot al suo terzo titolo mondiale. Dopo il salto la lista completa.

Ibrahimovic vuole restare al Barça

Ibrahimovic è in vendita, Ibrahimovic è scontento, Ibrahimovic non ha gradito l’acquisto di David Villa da parte del Barcellona: cosa c’è di vero nella nuova telenovela del calciomercato? Vere o no che siano le voci, occorre dire che quel furbone di Mino Raiola (procuratore dello svedese) non contribuisce a far chiarezza, permettendosi persino il lusso di insultare Pep Guardiola (“Se vuole mandare via Ibra si deve ricoverare in un ospedale psichiatrico“).

L’esternazione dell’agente non ha fatto troppo piacere al club blaugrana, che ha lasciato intendere la non volontà di vendere il calciatore, a meno che non si arrivi ad una situazione complicata, un po’ come dire “nessuno qui è indispensabile”.

Mondiale 2010: la lista di Lippi

Dopo le indiscrezioni che si sono rincorse per tutta la giornata, arriva finalmente la lista ufficiale delle convocazioni di Marcello Lippi in vista del prossimo mondiale sudafricano. Il ritardo nella comunicazione era dovuto probabimente alle condizioni di Camoranesi, che fino a qualche ora ga ha tenuto in allarme la comitiva azzurra. Ma ora che l’italo-argentino è stato dichiarato abile ed arruolato non c’è più motivo di attendere ed ecco dunque la lista ufficiale.

Come ampiamente pronosticato, non faranno parte della comitiva azzurra Sirigu, Borriello e Cossu. Fuori anche Cassani al quale è stato preferito il genoano Bocchetti, che evidentemente nel ritiro del Sestriere deve aver offerto maggiori garanzie in fase difensiva. Un po’ a sorpresa, invece, rientra nella lista il nome di Fabio Quagliarella, sebbene la sua stagione sotto il Vesuvio non sia stata esattamente esaltante. Il ballottaggio era comunque tra il napoletano e Giuseppe Rossi, anche lui non al meglio della condizione fisica nell’ultima stagione con la maglia del Villareal.

Come seguire il Mondiale 2010 in tv e radio

A -10 dal fischio d’inizio del Mondiale, sono stati pubblicati i palinsesti delle emittenti che trasmetteranno le partite, con tantissime novità rispetto al passato. L’unica a non cambiare come sempre è la Rai, la quale trasmetterà in diretta soltanto le partite dell’Italia e qualche altra gara per un totale di 25, mentre per tutte le altre saranno disponibili solo le sintesi.

Mondiale 2010: la nazionale dei giovani da tenere d’occhio

Il Mondiale è la miglior vetrina internazionale per quei calciatori che giocando in campionati minori non hanno molte possibilità di emergere. Ma è anche un supermercato eccezionale in cui si fiondano procuratori e osservatori per scovare prima di altri il gioiellino di turno da ingaggiare.

Così, a 10 giorni dall’inizio del torneo, proviamo ad anticiparvi qualche nome di quei calciatori che potrebbero rappresentare una piacevole novità, e che potranno essere la squadra del futuro. Sono tantissimi infatti i partecipanti al Mondiale ad avere appena 20 anni, e per questo saranno anche i più appetibili. Non consideriamo ovviamente quei talenti già affermati come Messi (21 anni) o Bendtner (22), o anche quelli che nonostante la giovane età già militano ad alti livelli nel campionato italiano, e dunque già noti al nostro pubblico come ad esempio Kjaer (21) o Sanchez (22). Vediamo dunque dopo il salto quali giovani in erba tenere d’occhio.