Mondiale 2010: la nazionale dei giovani da tenere d’occhio

di Marco Mancini Commenta

Il Mondiale è la miglior vetrina internazionale per quei calciatori che giocando in campionati minori non hanno molte possibilità di emergere. Ma è anche un supermercato eccezionale in cui si fiondano procuratori e osservatori per scovare prima di altri il gioiellino di turno da ingaggiare.

Così, a 10 giorni dall’inizio del torneo, proviamo ad anticiparvi qualche nome di quei calciatori che potrebbero rappresentare una piacevole novità, e che potranno essere la squadra del futuro. Sono tantissimi infatti i partecipanti al Mondiale ad avere appena 20 anni, e per questo saranno anche i più appetibili. Non consideriamo ovviamente quei talenti già affermati come Messi (21 anni) o Bendtner (22), o anche quelli che nonostante la giovane età già militano ad alti livelli nel campionato italiano, e dunque già noti al nostro pubblico come ad esempio Kjaer (21) o Sanchez (22). Vediamo dunque dopo il salto quali giovani in erba tenere d’occhio.

Volendo fare una sorta di formazione, l’11 ideale comprende prima di tutto Manuel Neuer, estremo difensore dello Schalke 04, già affermato a livello internazionale nonostante abbia solo 24 anni. Trovare un portiere di talento che scenderà in campo al Mondiale è dura, visto che si tende ad affidarsi all’esperienza in questo ruolo, ed il fatto di essersi guadagnato un posto da titolare (ancora però non definitivo) in una nazionale come quella tedesca è senza dubbio un grande merito.

Uno dei terzini più ricercati a livello mondiale è Gregory van der Wiel. Come spesso accade con l’Ajax, la società olandese va a scovare questi talenti, li fa crescere, e poi li cede ai grandi club, come sicuramente accadrà con lui. Il terzino ventiduenne potrebbe finire nel nostro campionato (inseguito dalla Juventus), ma sono molti i top club su di lui. Un altro difensore molto interessante è Shane Lowry, attualmente di proprietà dell’Aston Villa ma girato in prestito al Leeds. Lowry, 21 anni, ha come caratteristica principale la sua versatilità, e Verbeek lo ha voluto convocare principalmente perché è in grado di adattarsi ad ogni ruolo difensivo, una caratteristica non molto comune al giorno d’oggi. Il terzo difensore da tenere d’occhio si chiama Joel Matip, ha solo 18 anni ed è già titolare fisso nello Schalke 04. Anche lui è uno che si adatta facilmente a più ruoli, compreso quello del centrocampista davanti alla difesa, ed il fatto di aver anche segnato già 4 gol in Bundesliga nonostante il ruolo e la giovane età fanno di lui uno dei giovani più ricercati di Germania (per ora), ma probabilmente anche del mondo dopo il torneo.

A centrocampo c’è solo l’imbarazzo della scelta. Volendo scegliere 4 talenti dal mucchio non si può evitare di parlare di Sotiris Ninis, lo scorso gennaio inseguito anche dalla Roma. Si tratta di un esterno sinistro (ma che si adatta anche a destra) di 20 anni, gioca nel Panathinaikos ma probabilmente dopo il Mondiale cambierà squadra perché la sua velocità ed imprevedibilità non passerà inosservata. Il centrale del futuro si chiama Javi Martinez, gioca nell’Atletico Bilbao, ha solo 21 anni e addirittura il Real Madrid farebbe follie per averlo. Vederlo giocare con la maglia della nazionale spagnola sarà dura, visto che davanti ha gente come Fabregas, Iniesta, Xavi e Xabi Alonso, ma se dovesse emergere, si capirebbero immediatamente le sue qualità.

Un altro esterno molto interessante è il coreano Lee Chung-Yong. Gioca nel Bolton, è un’ala destra molto rapida e com’è tipico dei coreani, molto disciplinato. Uno di quei giocatori che un allenatore vorrebbe sempre allenare. Ha solo 22 anni ma è considerato tra i 50 migliori calciatori d’Inghilterra secondo il Times. Il nostro centrocampo del futuro si completa con Ryad Boudebouz, centrale francese naturalizzato algerino del Sochaux ed anche lui, con i suoi 20 anni, sul taccuino di molti osservatori europei.

La nostra formazione si conclude con le tre punte da osservare attentamente durante il Mondiale. Di uno abbiamo già avuto un antipasto durante la Confederations Cup. Si tratta di Jozy Altidore, centravanti che assomiglia ad un armadio dell’Hull City, il quale a livello di club si è comportato discretamente, ma che in nazionale fa molto bene ed ha grosse potenzialità, visti i suoi 20 anni. Un altro attaccante che sta riuscendo ad emergere nel grande calcio è Carlos Vela, messicano di 21 anni che si sta guadagnando un posto da titolare nell’Arsenal, anche se a livello internazionale è ancora poco conosciuto. E concludiamo con un attaccante che ha come unica sfortuna quella di giocare in una nazionale con poco futuro. Si chiama di Chris Wood, centravanti del West Bromwich che a soli 18 anni gioca già da titolare nella serie B inglese, e rappresenterà la nazionale Neozelandese al prossimo campionato del mondo.

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