Fantacalcio: emergenza Inter in difesa, ultima chiamata per il Bari

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La squalifica di Chivu arriva proprio nel momento meno opportuno per l’Inter. Per fortuna dei nerazzurri arriva Nagatomo, gettato subito nella mischia anche con pochi allenamenti ed un intero torneo continentale nelle gambe. L’emergenza in difesa tra i nerazzurri da una parte (assenti anche Samuel e Lucio, Cordoba non al meglio), l’assenza di Mexes dall’altra, ci fanno immaginare un Inter-Roma ricco di gol ed emozioni.

Tra i club sui cui consigliamo di puntare per schierare qualche calciatore in questo weekend c’è il Bari, che sembra giocare bene anche se i risultati non arrivano. Se dovesse perdere anche a Brescia, la retrocessione sarebbe scontata, quindi immaginiamo il grande impegno che i galletti metteranno in campo. Consigliati anche il Bologna ed il Napoli con il dente avvelenato.

Serie B 25a giornata: FOTO Reggina – Padova 1-1

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Anticipo della venticinquesima giornata di serie B.
Stadio Granillo, Reggio Calabria:
Reggina-Padova 1-1
Reti:
35′ st rig. Bonazzoli (R), 48′ st Vantaggiato (P)

Appaiate a 34 punti e in piena corsa play off: la situazione del pre gara tra i calabresi e i veneti era di assoluta parità. Squadre in lotta per la conquista di un posto nei play off e a ridosso, entrambe, dalle primissime posizioni. Davanti, infatti, stavano Torino e Livorno, quinte a braccetto con una lunghezza di vantaggio sulle due che hanno anticipato mentre la testa della graduatoria pare ormai solo corsa a tre tra Siena, Atalanta e un Novara meno brillante di come ci aveva abituati dalla prima giornata di cadetteria. Lo stadio Granillo tinto di amaranto è in realtà una cartolina che lascia intravedere più di uno spazio libero e di un seggiolino vuoto ma lo zoccolo duro del tifo locale si fa sentire fin dai primi minuti. Nessun timore reverenziale per gli ospiti che, nonostante la rinuncia forzata all’infortunato Succi, si affidano al tridente composto da Vantaggiato, De Paula e Ardemagni. Calori chiede la vittoria; i padroni di casa lanciano in attacco Zizzari di fianco a Bonazzoli.

La prima parte di gara è di marca veneta: i biancorossi, infatti, oltre a mostrare concentrazione fin dalle prime battute di gioco sono anche incisivi e capaci di creare i maggiori pericoli in area avversaria. Si ricordano, nonostante non abbiano fruttato reti, le occasioni capitate sui piedi di Gallozzi, che impensierisce Puggioni, e Vantaggiato, il quale arriva al tiro in un paio di circostanze costringendo l’estremo difensore di casa ad altrettanti interventi da applausi.Il finale di frazione regala un’occasione per parte: prima Colombo illude i locali con un tiro che sfiora il legno alto, poi Ardemagni impegna Puggioni con un colpo di testa da distanza ravvicinata.

Chivu fermato 4 turni, l’Inter non ricorre

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Un momento di follia. Solo così si può spiegare quanto accaduto ieri nel secondo tempo di Bari-Inter, quando Christian Chivu ha volutamente e violentemente colpito con un pugno al volto il difensore dei padroni di casa Marco Rossi. Un episodio non visto dall’arbitro e non sanzionato come avrebbe meritato, ma l’occhio vigile della telecamera non ha potuto fare a meno di immortalare l’attimo, tanto che oggi è arrivata puntuale la squalifica.

Quattro giornate di stop per il rumeno, nonostante le scuse presentate all’avversario e nonostante la difesa assunta prontamente da parte del patron Moratti, che ha voluto sottolineare la correttezza del suo difensore:

Ci dispiace molto, ci dispiace per Marco Rossi, ci scusiamo anche noi insieme a Chivu e ci dispiace anche per lui perché è la prima volta che capita una cosa del genere. Chivu è un ragazzo buonissimo e lo ha dimostrato poi alla fine della partita chiedendo scusa. Ripeto, ci dispiace molto, è stato una specie di raptus che neanche lui sa come giustificare.

Mourinho racconta se stesso

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Christian Panucci ha realizzato una lunga intervista a Josè Mourinho che è andata in onda per la prima volta ieri sera su Sky. Al di là di quello che si può pensare dello Special One, è interessante perché permette di conoscere meglio la sua storia.

Non c’è stato un momento in cui ha deciso di diventare allenatore. All’inizio come tutti i bambini voleva diventare un giocatore. Poi ha iniziato a capire che

potevo essere un fenomeno quando giocavo con i miei amici vicino a casa mia, ma quando passavo al campionato organizzato diventavo un giocatore come tanti altri.

Obiettivi di calciomercato: le rivelazioni della Coppa d’Asia

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Il Qatar ha vinto da poco la gara che porterà l’emirato ad organizzare la Coppa del Mondo 2022. In attesa dell’evento principale, ha iniziato ad allenarsi a questo compito con l’organizzazione della Coppa d’Asia.

La manifestazione si è svolta tra il 7 ed il 29 gennaio, ed è finita con la vittoria del Giappone di Zaccheroni – uno a zero in finale contro l’Australia. Tra i giocatori che si sono messi in mostra, Keisuke Honda – attaccante del CSKA Mosca – ha confermato quanto di buono fatto nella Coppa del mondo 2010, ottenendo anche il titolo di miglior giocatore del torneo.

Juventus: il calciomercato estivo si farà in difesa

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Guardando la Juventus di quest’anno appare evidente che il problema non è tanto nella fase offensiva, dove manca una prima punta di peso ma le reti realizzate sono state ben 37 finora, terzo attacco migliore del campionato. Il vero problema è la difesa, dato che i bianconeri segnano, ma subiscono sempre un gol in più di quelli che fanno.

In particolare sono le fasce a preoccupare i dirigenti, dato che Motta si è rivelato un flop e Traoré è sempre infortunato, dunque non si può puntare su di lui nel prossimo campionato. Il nome nuovo per la fascia destra è quello di Andreas Beck, difensore dell’Hoffenheim e della nazionale tedesca, che come ruolo è simile a Motta, anche se le prestazioni si spera siano migliori. Ma è sulla fascia sinistra dove le possibilità di sprecano.

Pugno Chivu: il romeno piange, Rossi lo perdona

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E’ stato definito in tanti modi Christian Chivu nella sua carriera. Uno dei tanti soprannomi che gli sono stati affibiati è quello di picchiatore, e dopo quello che ha fatto nell’ultima partita contro il Bari, probabilmente sarà il modo in cui verrà ricordato fino alla fine della carriera ed anche oltre.

Il gesto è ingiustificabile, tanto che nemmeno lui prova a farlo. I fatti: siamo allo scadere dell’ora di gioco sul risultato di 0-0, forse per la frustrazione di una partita non giocata al meglio, o per il fatto che l’Inter ha l’occasionissima di avvicinare il Milan, ma non riesce a segnare contro il fanalino di coda, fatto sta che al romeno saltano i nervi e, sugli sviluppi di un calcio piazzato, a palla lontana, rifila un pugno in faccia a Marco Rossi che era di spalle.

Arbitraggi 23^ giornata: arbitri troppo buoni, mancano una valanga di cartellini gialli e rossi

Arbitraggi perfetti in questa giornata non ce ne sono stati, e se è vero che gli errori che avrebbero potuto condizionare una partita non sono tanti, è vero anche che i preparatori degli arbitri dovrebbero tenere un corso d’aggiornamento accelerato per i fischietti italiani che sono diventati improvvisamente troppo buoni. Risultati falsati da errori arbitrali sono “solo” (si fa per dire) due, ma con le espulsioni giuste che ci stavano, molte partite sarebbero potute finire diversamente.

Hanno ragione a protestare Marotta e Delneri, dato che in Palermo-Juventus mancano due rigori netti ai bianconeri. Ora, a prescindere dai tanti falli, specialmente su Krasic, che gli arbitri ormai non fischiano più, vanno registrati il famoso mani di Bovo in area, impossibile da non vedere, che alla fine non peserà più di tanto in quanto nell’azione successiva i bianconeri segneranno la rete del 2-1. Ma a pesare è la trattenuta di Cassani su Matri piuttosto evidente nel recupero del primo tempo. Se fosse stato fischiato il rigore, ora probabilmente non staremmo raccontando l’ennesima sconfitta della Juventus. C’è da dire anche che il Palermo è sempre stato tartassato dagli arbitri quest’anno, quindi per una volta qualche errore a favore ci può stare.

Bari – Inter 0-3: fotogallery

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L’Inter fatica più del previsto contro il Bari ultimo in classifica, ma alla fine porta a casa tre punti determinanti nella rincorsa verso la testa della classifica. Leonardo schiera sin dal fischio iniziale il trio delle meraviglie, l’attacco che mezza Europa vorrebbe avere, Eto’o-Pazzini-Milito, nella speranza di sbloccare quanto prima il risultato.

Gara scontata e pioggia di gol? Assolutamente no, perché i padroni di casa chiudono bene gl spazi a centrocampo, tanto che il reparto avanzato non riesce ad avere i giusti rifornimenti, mentre dall’altra parte del campo Okaka ed Almiron danno un senso alla giornata di Julio Cesar.

Serie A 23a giornata: Bari – Inter 0-3

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Posticipo della ventitreesima giornata di serie A.
Stadio San Nicola, Bari:
Bari-Inter 0-3
Reti:
25′ st Kharja (I), 49′ st Pazzini (I), 51′ st Sneijder (I)

Nel turno infrasettimanale, in cui il Milan ha subito un intoppo per mano di una Lazio vrtuosa, ci si attendeva che le squadre più accreditate per contendere lo scudetto ai rossoneri ne sapessero approfittare. Invece accade che Napoli e Juventus cadano in trasferta per mano di Chievo e Palermo, la Roma impatti in casa contro un Brescia in condizioni disperate e l’Inter

L’Inter a Bari per il posticipo che chiude la ventitreesima di serie A: obiettivo conclamato, vincere in casa dell’ultima in classifica e rosicchiare – in vista della sfida da recuperare contro la Fiorentina – un paio di lunghezze ai cugini. Rivedere un Pazzini ai livelli dell’esordio è l’augurio del tifo nerazzurro mentre i Galletti cercano punti preziosi per non abdicare con un quarto di stagione ancora da disputare. La tattica dei due allenatori pare spregiudicata fin da subito: Ventura propone il rombo in mediana con Bentivoglio vertice avanzato a sostegno del tandem offensivo Okaka-Rudolf. Leonard, di contro, rischia subito il tridente composto da eto’o, Milito e Pazzini riferimento centrale. Dal 1’ anche l’altro neoacquisto, l’ex genoano Kharja.

Juve, Diego spara a zero sulla dirigenza

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L’ex-juventino Diego si è confidato ai microfoni di Sky Sport, e come si poteva immaginare, non è stato tenero nel commentare il momento della Juventus – e il suo Wolfsburg non se la passa meglio, visto che nella Bundesliga naviga in dodicesima posizione.

Dalla Germania lancia pesanti accuse alla dirigenza bianconera

Il problema non sono i giocatori ma chi sta all’esterno.Ho visto la partita di Palermo e i miei ex compagni non mi sono sembrati mai al massimo della condizione. Ma ci sono tanti buoni giocatori, si tratta di farli rendere al meglio. Chi decide non capisce nulla di calcio.

Ufficiale: gli americani sbarcano a Roma

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Per il calcio italiano potrebbe rappresentare un cambiamento epocale. Per la prima volta potrebbe entrare nel calcio italiano un gruppo straniero. Oggi c’è stato un incontro che ha coinvolto i vertici di Unicredit, l’advisor che si occupa della vendita del club – Rothschild – e Rosella Sensi.

Il fine dell’incontro era evidente bisognava fare – come recita una nota della Italpetroli – un

esame ed una prima valutazione delle cinque offerte pervenute. Dopo un’approfondita comparazione della documentazione ricevuta.

Juve in crisi: è colpa degli arbitri?

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Incredibile, ma vero: la Juventus si lamenta del trattamento ricevuto dalla classe arbitrale nelle ultime giornate di campionato! Possibile che la Vecchia Signora stia pagando per colpe passate? Possibile che sia sottoposta alla legge del contrappasso? Difficile da stabilire, ma intanto, all’ennesimo errore arbitrale contro, la Juve alza la voce e lo fa nelle persone di Gigi Delneri e Beppe Marotta. Il tecnico è un fiume in piena di fronte alle telecamere di diverse tv:

Abbiamo avuto delle situazioni pazzesche in campo oggi, falli non dati, calci di rigore di un’evidenza sconvolgente. Noi vogliamo rispetto. Non è che ci devono dare tutti i rigori, ma quelli che sono evidenti. Non può dire che non l’ha visto, altrimenti ci piglia anche in giro.