Fabio Cannavaro è uno degli orgogli di Napoli, ed i tifosi sognavano di vederlo in campo con la maglia azzurra. Probabilmente a breve lo rivedranno sulle rive del Golfo, ma
Mancano quasi due settimane al derby di Milano, ma sotto la Madunina il clima è già arroventato e le polemiche sono all’ordine del giorno. Tutta “colpa” del gol che ha permesso all’Inter di battere il Lecce nella gara di ieri. Una rete molto simile a quella annullata ad Ibrahimovic contro il Bari, che avrebbe consentito al Milan di giocare la stradicittadina con un vantaggio maggiore di quello attuale. Dalle parte di Via Turati sostengono che ad arbitri invertiti i rossoneri avrebbero avuto sei punti in più in classifica, ma Massimo Moratti spegna sul nascere ogni polemica e ribatte:
Chi è il giocatore più ricco del mondo? E l’allenatore più pagato? A fare i conti in tasca alle star del pallone ha provveduto France Football, che ha stilato la classifica dei Paperoni del calcio mondiale. Ebbene, pare che il calciatore più ricco del mondo, limitatamente all’anno 2011, sia Lionel Messi, stella del Barcellona, che nell’anno in corso guadagnerà qualcosa come 31 milioni di euro.
E dire che l’ingaggio della Pulce è di “soli” 10 milioni di euro l’anno, mentre i restanti 21 arrivano dalle tante sponsorizzazioni che lo vedono come testimonial. Del resto, è normale che il talento argentino sia sul gradino più alto del podio, essendo tra i forti in assoluto del calcio moderno, anche se dal punto di vista dell’immagine forse non “tira” come altri calciatori ben più attraenti e muscolosi, come ad esempio Cristiano Ronaldo.
Posticipo della trentaduesima giornata di serie B.
Stadio Castellani, Empoli: Empoli-Reggina 1-0
Rete: 16′ st Forestieri (E)
Si lotta per un conquistare un posto nei play off, si cerca al contempo di limitare le opportunità della diretta avversaria. Tradotto, è scontro diretto per restare in scia alle prime in graduatoria e, tanto l’Empoli quanto la Reggina, portano in dote la convinzione di avere mezzi e potenziale per rimpolpare le rispettive classifiche.
Il valore aggiunto, in casa amaranto, è rappresentato da Bonazzoli, punta con rendimento costante da una decina di anni che va a caccia della centesima marcatura tra i professionisti. I locali schierano un 4-3-2-1 che ha in Marzoratti, Tonelli, Stovini e Gorzegno il poker di difensori; la mediana è affidata a Moro, Valdifiori e Nardini; il duo composto da Musacci e Forestieri agisce alle spalle di Coralli, unica punta.
Foto AP/LaPresse Franco Zavaglia è il procuratore di Alberto Aquilani, e oggi ha parlato a Radio Manà Manà per spiegare quale sarà il probabile futuro del suo assistito. La novità rispetto al passato e che si è per la prima volta sbilanciato sul futuro dell’ex calciatore di Liverpool e Roma.
Come tutti gli sportivi sanno
Entro il 30 giugno la Juventus potrà riscattare Aquilani. E’ solo la squadra bianconera che deve intervenire ora. Magari loro punteranno ad uno sconto, ci sta nel gioco delle parti, ma tutti i passaggi, compreso il pagamento dilazionato in 3 o 4 tranches, sono stati stabiliti in estate.
C’è gente che alla sua età campa moglie e figli con uno stipendio di mille euro al mese. Possibile che lui, ricco, famoso, inseguito da uno stuolo di donne non
Anche se è stato annunciato più volte come futuro rossonero, il destino di Philippe Mexes non è ancora deciso. Sopratutto se si considerano veritiere le voci che parlano che negli ultimi giorni anche l’Inter si sarebbe fatta viva con il procuratore del giocatore.
Resta da capire se questa manovra nasconde un effettivo interesse dei nerazzurri o se si tratta della più classica delle manovre di disturbo.
Si prospettano tempi duri per il Manchester City, ed ancor di più per il suo tecnico, Roberto Mancini. I sogni scudetto sono stati salutati già tanto tempo fa, ed ora persino la qualificazione in Champions League viene messa in discussione. Nonostante i tanti milioni spesi, rimane la conferma che è Tevez l’anima della squadra, e quando non c’è lui non si vince.
Nel derby italiano tra Ancelotti ed il Mancio ha la meglio il tecnico dei Blues, anche se la gara è stata equilibrata. Balotelli va in panchina, Dzeko gioca da unica punta, ma di azioni ce ne sono poche da un lato e dall’altro. Fino a metà primo tempo, quando entra Drogba e la gara cambia. Parte dai suoi piedi la palla che David Luiz trasforma nell’1-0, e la partita viene chiusa nei minuti di recupero da Ramires. La vittoria del Chelsea vale il sorpasso al terzo posto al City che ora deve guardarsi indietro, e deve ringraziare il West Ham che ferma il Tottenham sullo 0-0 e lo lascia a -4 dal quarto posto.
Come preannunciato, il codice etico è rigido, e così i due bad boys De Rossi e Balotelli rimangono fuori dalle convocazioni per le prossime partite della nazionale. Contro la Slovenia però ci sarà un ex “cattivo” che per ora si sta comportando bene, e cioè Antonio Cassano. Nonostante non stia giocando con regolarità nel Milan, molto probabilmente partirà titolare e si darà il cambio con uno degli italiani più in forma degli ultimi tempi, Giuseppe Rossi, dietro la prima punta che potrebbe essere uno tra Gilardino e Pazzini.
Nel capitolo della prima volta compare Parolo che premia il Cesena per la buona annata disputata. E così dopo i complimenti fatti ai suoi compagni Giaccherini e Schelotto, tocca a lui togliersi qualche soddisfazione, ed esordire a 26 anni con la maglia della nazionale. Ritorna Santon, nonostante sia stato “scaricato” dall’Inter, Buffon riprende il suo posto tra i pali in una gara ufficiale, confermato l’oriundo Thiago Motta, mentre sarà da valutare la condizione fisica di Ranocchia, acciaccato ma in via di recupero. Dopo il salto le convocazioni complete.
Una volta ogni tanto può capitare che gli arbitri incappino in una giornata positiva (vorremmo poter dire il contratrio), ma in definitiva ci vien da augurare che tutte le giornate di campionato, ai fini degli errori arbitrali, siano come quella appena trascorsa.
Non che di strafalcioni non ce ne siano stati, ma soltanto non hanno influito sul risultato. L’errore più clamoroso avviene ai danni del Parma che si vede fischiare un rigore contro per un fallo di mani in area. Peccato che il tocco di mani sia di Volta, che gioca nella Samp. Per fortuna Maccarone calcia malissimo e dunque mette tutti d’accordo.
De Sanctis batte il record di imbattibilità interna (789 minuti senza prendere gol al San Paolo), Cavani ritrova il gol dopo trentasei giorni di astinenza ed il Napoli vola in classifica. L’Inter è sempre lì, ad un solo punto di distanza, ma il Milan ora è a sole tre lunghezze, mentre sotto il Vesuvio si torna a respirare l’aria degli anni ’90, quando Diego Armando Marodona fece di Napoli l’ombelico del mondo.
Questa sera per partenopei non era facile mantenere la concentrazione, perché non sempre può essere un vantaggio conoscere già i risultati delle dirette concorrenti, specie quando l’aria dell’alta classifica può inebriare la mente e fiaccare le gambe. Ed in effetti nel primo tempo gli azzurri non hanno offerto lo spettacolo che ci aspetterebbe dalla terza forza del campionato, di fronte ad un Cagliari che ha saputo chiudere bene tutti gli spazi.
Posticipo della trentesima giornata di serie A.
Stadio San Poalo, Napoli: Napoli-Cagliari 2-1
Reti: 4′ st rig. e 16′ Cavani (N), 11′ st Acquafresca (C)
Di fronte a un Cagliari capace in più di una circostanza di dare filo da torcere alle big, il Napoli era chiamato ad approfittare – come l’Inter, massimo risultato con il minimo sforzo – del passo falso rossonero. Il lumicino di speranza che accompagna verso i sogni scudetto non è affatto spento: si affevolisce o si rischiara di domenica in domenica. Stavolta, di fronte a uno stadio San Paolo che ha saputo essere degna cornice, la squadra di Mazzarri è riuscita a ridurre il margine che la distanzia dal Milan: tre punti d’oro regalati da uno strepitoso Cavani che, quando segna (e quanto segna!) riesce a ssere decisivo come pochi. I sardi hanno provato a opporre resistenza ma hanno pagato le disattenzioni della prima parte della ripresa, quando l’uruguagio si è caricato i compagni in groppa e ha spento ogni resistenza isolana.
Con ordine. Il tecnico dei padroni di casa opta per lo schieramento consueto: Cavani punta di riferimento, Hamsik e Lavezzi tra le linee. In mediana Yebda preferito a Gargano, dietro conferma per Ruiz. Speculare Donadoni, con Acquafresca unica punta e il sostegno di Lazzari e Missiroli, che vince il ballottaggio con Cossu. In mezzo, regia affidata a Conti.
Manca all’appello ancora il posticipo Napoli-Cagliari (che verrà inserito questa sera) che sicuramente regalerà ancora emozioni, ma la trentesima giornata di campionato di emozioni ne ha già regalate tante, nonostante non passerà alla storia come un weekend ricco di gol.
Appena 18 gol in 9 partite sono stati registrati, ma molto significativi, dato che valgono un terzo posto e sicuramente il titolo di squadra più bella del campionato all’Udinese; valgono un applauso alla Juventus e al suo capitano Del Piero che mette a segno forse il gol più bello di giornata, e mette in mostra tutto il carattere della grande squadra ferita; ma valgono anche il -2 dell’Inter dal Milan, dopo che, non senza polemiche, la rete di Pazzini riesce a piegare la resistenza di un buon Lecce. Ecco tutti i video dei gol della giornata numero 30 della Serie A.
L’occasione era da cogliere al volo dopo lo scivolone dei cugini nell’anticipo della trentesima giornata. E l’Inter non è squadra che si lascia sfuggire opportunità simili a poche giornate dalla conclusione del campionato, arricchendo così la stagione di nuovi spunti di interesse. Il rischio era quello di sottovalutare un Lecce impelagato più che mai nella lotta per la salvezza ed capace di racimolare un solo punto negli ultimi tre turni.
Ma pur stanca per la rimonta in Coppa contro il Bayern Monaco, la squadra di Leonardo è riuscita a mettere in tasca i tre punti, grazie ad una rete di Pazzini arrivata al minuto numero 52. Ora i punti di distacco dalla vetta sono solo due e – dopo la sosta per gli impegni della nazionale – i nerazzurri avranno la possibilità di affrontare il Milan con un evidente vantaggio psicologico.
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