Arbitraggi 3^ giornata: tanti errori, ma nessuno influisce sui risultati

di Marco Mancini Commenta

Nella giornata di campionato appena trascorsa c’è materiale per le polemiche di un mese, la maggior parte delle quali sarebbero risolte con la moviola in campo o con qualche altro intervento tecnologico che faciliterebbe molto la vita agli arbitri. Sicuramente una telecamera vede meglio di 10 arbitri, ma questo purtroppo la Fifa non lo vuole capire.

L’errore più clamoroso avviene in Cesena-Lecce, quando Nagatomo atterra Munari e si allontana dalla “scena del delitto”. L’arbitro Rocchi sbaglia la valutazione e mostra il giallo all’innocente Colucci il quale, già ammonito, viene espulso. Il direttore di gara si rende conto però dell’errore e, alla prima occasione, espelle anche un calciatore del Lecce per un fallo veniale, in modo da recuperare dalla figuraccia. Per sua fortuna il Cesena vincerà lo stesso e dunque le polemiche dureranno poco.

Disastroso Peruzzo in Roma-Bologna dove praticamente scontenta tutti. Infatti prima concede un gol in fuorigioco a Borriello, poi ne annulla uno buono a Juan, ed infine non concede un rigore al Bologna per un mani in area di Mexes.

Male anche Romeo che non concede nemmeno uno dei tre rigori dubbi per il Palermo (abbiamo visto più volte gli arbitri concedere rigori “cumulativi”), e ferma Eto’o lanciato da solo contro Sirigu in un fuorigioco inesistente. Dubbi da entrambe le parti anche in Sampdoria-Napoli. Infine in Udinese-Juventus un episodio avrebbe potuto condizionare la partita. Sullo 0-0 Sanchez elude il fuorigioco e si trova a tu per tu con Storari. Il cileno sbaglia lo stop, la palla rimane indietro, lui si ferma all’improvviso e viene appena sfiorato da Chiellini che sta arrivando di corsa. Inutile dire che l’attaccante friulano si lancia a terra come se gli avessero sparato. Un altro arbitro avrebbe dato punizione ed espulsione per fallo da ultimo uomo, Bergonzi no, e a nostro avviso è giusto così.

La moviola in campo avrebbe risolto molti di questi problemi, ma soprattutto uno, il solito gol fantasma che ormai ricompare ogni domenica. Avviene stavolta in Parma-Genoa, e nemmeno 100 replay hanno reso chiaro se la palla ha varcato interamente la linea o no. Figuriamoci cosa può fare un giudice di linea umano.

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