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Arbitraggi 23^ giornata: Chievo ancora danneggiato

E’ incredibile come ogni domenica c’è qualche episodio in sfavore del Chievo. I clivensi dovrebbero vincere il premio sfortuna dell’anno, ed anche la sconfitta contro il Genoa è immeritata. Sul gol di Rossi infatti, il guardalinee non si accorge che Sculli, in evidente fuorigioco, partecipa all’azione tentando di deviare il pallone, senza riuscirci. L’arbitro Ciampi però ritiene la posizione del rossoblù ininfluente, e convalida il gol che deciderà la partita. A dirla tutta, il Genoa meriterebbe anche un rigore ad un quarto d’ora dalla fine, ma si tratta di uno dei tanti episodi in area durante i calci piazzati.

In generale gli arbitri si sono comportati abbastanza bene in questa giornata, sbagliando giusto qualche fuorigioco o essendo troppo buoni quando si tratta di cartellini. Quando però questi vengono estratti, spesso sono sbagliati, come l’espulsione di Maggio che si becca il secondo giallo per simulazione, ma il contatto (con conseguente rigore) c’è tutto, o il doppio giallo a Felipe Melo, con entrambe le ammonizioni esagerate. A far da controaltare c’è da dire che sia il gol del Napoli che quello della Juve erano in fuorigioco, ma se per i napoletani non è cambiato nulla, per i bianconeri è un punto guadagnato.

Sul 2-0 in Inter-Cagliari sarebbe valido il gol di Matri che riceve il pallone da Santon e non dal compagno, e quindi non ci sarebbe il fuorigioco, ma l’eventuale rete, anche se psicologicamente avrebbe pesato, non avrebbe cambiato l’esito della partita. Contestabile anche il gol di Biabiany che arriva dopo un fallo, ma tanto il Parma perderà lo stesso.