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Arbitraggi 14a giornata: ancora aiuti all’Inter, quasi metà partite falsate

Non siamo ai livelli di Calciopoli, ma stiamo sicuri che a parti invertite si parlerebbe dei soliti favoritismi alla Juve e di partite truccate. Invece stavolta, come sempre negli ultimi 2 anni, gli errori arbitrali vanno a favore dell’Inter, e tutto fila liscio. E così capita che in una gara difficile contro una Fiorentina ostica, l’arbitro Damato dirige bene la gara fino al finale. Poi, vicini al novantesimo, non concede un rigore che dire netto è dire poco su Gilardino, visto che Samuel si disinteressa completamente del pallone e si aggrappa all’attaccante azzurro che, a centro area, va giù. Il rigore non viene dato e, partito il contropiede, viene dato dopo pochi secondi il rigore a Milito. Anche questo c’è, ma se 20 secondi prima fischi il rigore alla Fiorentina, la partita la vincono i viola.

Contemporaneamente viene danneggiata la Juventus. Mentre è stato giusto annullare il gol di Amauri in fuorigioco, è incredibile come, sull’1-0, non vengano assegnati due rigori, uno più netto dell’altro, ai bianconeri. Ha ragione Ferrara ad essere arrabbiato.

Ma non si sbaglia solo sui campi “pesanti”. Errori gravi sono stati commessi anche in Atalanta-Roma, dove a pochi minuti dalla fine Juan spinge molto goffamente Tiribocchi in area, ma l’arbitro Tagliavento incredibilmente non fischia, e in Lazio-Bologna, quando Di Vaio viene lanciato in posizione regolare da solo contro Muslera, ma viene fermato per un fuorigioco inesistente.

Molto bene invece il signor Brighi ed il signor Rosetti, i quali in due partite difficili come Catania-Milan e Genoa-Sampdoria mantengono bene le redini della gara e non fanno errori rilevanti.