Luis Enrique: “Contro l’Udinese dobbiamo fare la partita”

 Abbiamo ancora negli occhi le belle partite di Champions League delle squadre italiane ed è già ora di pensare alla Serie A. Oggi è la vigilia del primo anticipo della tredicesima giornata, che vedrà di fronte Udinese e Roma. In conferenza stampa l’allenatore dei giallorossi ha parlato con rispetto dei prossimi avversari, ma ha anche dichiarato di voler andare a Udine a giocare una partita offensiva per tornare a casa con i tre punti.

Loro sono una squadra che sta facendo un lavoro incredibile, sono quasi un tifoso del loro modo di lavorare, dellle modalità con cui fanno scouting e di come riescono a cambiare ogni anno senza perdere l’identità.  Ma contro l’Udinese avremo noi il controllo della palla e faremo la partita e la squadra di Guidolin ci aspetterà per farci male in contropiede. La nostra proposta di gioco non è negoziabile, deve essere sempre la stessa a prescindere dall’avversario o dal risultato. Voglio che siano gli avversari ad adattarsi a noi e non l’inverso

De Rossi: “Io capitano? prima o poi erediterò la fascia”

 Il centrocampista della Roma Daniele De Rossi è tornato a parlare ai microfoni di Radio Due,  rassicurando i tifosi romanisti che temevano una sua partenza in terra inglese (magari al Manchester City). “Capitan Futuro” vuole  far si che il soprannome che gli è stato dato rimanga una realtà, e che prima o poi  quel futuro diventi presente e gli faccia indossare la fascia di capitano della Roma. Poi ha parlato anche dell’ attuale capitano, Francesco Totti, senza risparmiargli una frecciatina riguardo al suo carattere:

Capitan presente adesso? Penso che ci sarà un momento giusto in cui io erediterò questa fascia. Totti? Sicuramente siamo molto diversi, ma siamo sempre andati d’accordo forse anche per questo. Quello che mi piace è che è un vero romano, è sempre sicuro di sè, carismatico. A Roma è qualcosa di unico. E’ un po’ permaloso, questo è vero. In passato abbiamo litigato, non ci siamo parlati per un po’ …

Pjanic: “a Roma la passione dei tifosi si vive ogni giorno”

 Miralem Pjanic, centrocampista talentuoso classe ’90 è stata la cigliegina sulla torta del mercato di Sabatini. Il bosniaco impegnato con la sua nazionale alla ricerca di un posto per Euro 2012 ha parlato della sua nuova avventura con la Roma, di cui è felice ed entusiasta, soprattutto della tifoseria giallorossa e del loro calore:

In Francia avevamo una buona tifoseria, ma non è niente rispetto a quello che ho scoperto a Roma. Qui la passione si vive ogni giorno ed è fantastico vedere questo amore per la squadra. Ci sono un sacco di fanatici e la città è tagliata in due tra Roma e Lazio. Mi impressiona molto, ma allo stesso tempo adoro questa situazione. Mi ricorda il clima in nazionale, ma non l’avevo mai vissuto in un club

Pjanic è quindi convinto della scelta fatta, e si è detto felice, senza rimpiangere la Champions League che avrebbe potuto giocare restando nella sua ex squadra, il Lione.

Calciomercato, gli affari conclusi nell’ultima frenetica giornata

L’Ata Executive di Milano ha vissuto l’ultima frenetica giornata di calciomercato, con diverse squadre alla ricerca del colpo grosso, preferibilmente in saldo, ed altre desiderose di liberarsi di pezzi da novanta (soprattutto nell’ingaggio) o bidoni ritenuti poco utili alla causa. Tra i tanti affari conclusi in giornata, merita particolare attenzione quanto fatto dalla Roma, che in poche ore dovrebbe essere riuscita a trovare le tessere che completano il puzzle di Luis Enrique.

E allora ecco arrivare in un solo colpo Kjaer, Pjanic e Gago, a completare difesa e controcampo, mentre Matteo Brighi ha preso la via di Bergamo per aiutare l’Atalanta nella non facile risalita dopo i 6 punti di penalizzazione dovuti al calcio scommesse.

Roma e Inter, addio Casemiro

Casemiro non verrà in Italia, almeno per quest’anno. Le trattative per il giovane centrocampista del San Paolo erano a buon punto sia per la Roma che per l’Inter, con i giallorossi che sembravano più vicini dopo una prima offerta al club di 15 milioni di euro.

I rappresentanti del San Paolo non avevano mai chiuso le trattative, ed anzi avevano deciso di discuterne con Sabatini, nell’attesa di far lievitare l’asta con l’inserimento dell’Inter, ma nella notte arriva la doccia gelata: Casemiro ha rinnovato con il suo club.

Lamela: “La Roma è un club importante”

 Inizia con la conferenza stampa di oggi l’avventura di Erik Lamela alla Roma. Il talento argentino  classe ’92 è una scommessa che Sabatini ha voluto fare, investendo quasi 18 milioni tra cartellino, bonus e tasse, ma è sicuro che sarà ripagato con le prestazioni in campo del ragazzo.  Durante la conferenza stampa Lamela ha tenuto un basso profilo, ma non sono mancate dichiarazioni d’amore nei confronti della Roma:

La Roma è una grande squadra, per me è un orgoglio essere arrivato qui, la Roma ha grandi giocatori, ed è uno dei più importanti club in Italia e nel mondo e per questo ho scelto di venire qui.

Juve, accelerata per Vucinic

Foto: Ap/LaPresse

Finalmente qualcosa si è mosso nel mercato estivo e le prime pedine che hanno cambiato squadra non hanno favorito la Juventus. Infatti dopo esser sfumato il primo obiettivo Aguero, è diventato molto difficile anche poter arrivare al secondo top player della lista di Marotta : Giuseppe Rossi. Questo perchè il Villareal ha già venduto nella giornata di ieri Santiago Cazorla e ha così deciso di togliere dal mercato il talentuoso attaccante che era nel mirino della Juve.

Alla luce di questo scenario e di questi due buchi nell’acqua da parte della Juventus, è arrivata una forte accelerata per poter chiudere l’affare con la Roma e portare il montenegrino Mirko Vucinic a vestire bianconero. L’offerta di 15 milioni della società torinese non accontenta Sabatini che vorrebbe vendere il suo attaccante a 20 milioni e reinvestire quei soldi in un nuovo acquisto come Nilmar. E’ possibile che si riesca a trovare l’accordo sulla base di circa 18 milioni compresi bonus, questo perchè la Roma è intenzionata a vendere il giocatore e la Juve per non correre il rischio di trovarsi nuovamente a bocca asciutta è disposta a spendere qualche milione in più del previsto e chiudere subito l’affare.

Milan, spunta l’idea De Rossi

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Sembrava fantamercato soltanto pochi giorni fa, invece la voce che da qualche tempo gira negli ambienti romani potrebbe diventare una trattativa concreta del mercato milanista. Daniele De Rossi per sostituire la partenza di Andrea Pirlo. L’ipotesi suggestiva in queste ultime ore sta prendendo piede, per diversi fattori. Innanzitutto c’è la situazione economica della Roma che non è delle più rosee,  visto che nei bilanci della società sembra esserci un buco più grosso di quello immaginato da Di Benedetto inizialmente.

E allora la cessione di Capitan Futuro potrebbe essere una boccata di ossigeno per i conti giallorossi, creando una grande plusvalenza. Inoltre il contratto del giocatore è in scadenza nel 2012 e la trattativa per il suo rinnovo è attualmente congelata. Questo potrebbe favorire l’assalto del Milan per assicurarsi un centrocampista che per esperienza internazionale è l’ideale sostituto di Andrea Pirlo, e per caratteristiche tecniche risulta perfetto nel modulo di Allegri che vuole un giocatore in grado di fare anche la fase di interdizione.

Scudetto 2006: gli ultimi scenari tra risarcimenti e riassegnazioni

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La fatidica data del 18 luglio si avvicina, e forse la decisione sul famoso scudetto del 2006 potrebbe essere persino presa prima. Ma rimanendo con il giorno segnato in rosso sul calendario, cerchiamo di capire com’è la situazione allo stato attuale. L’unica certezza è che lo scudetto non verrà riassegnato alla Juventus. Tutto il resto è solo supposizione.

Dall’essere sicuro che lo scudetto non verrà toccato, ora Moratti ha capito che la situazione dell’Inter si fa sempre più difficile, tanto da minacciare di chiedere i danni. In pratica la sentenza di pochi giorni ha stabilito che l’Inter è colpevole ma prescritta. Alla prescrizione si può rinunciare, e se i nerazzurri sono così angioletti come dicono, potrebbero chiedere di continuare il processo, ma quest’eventualità è sicuramente da scartare.

Catania, Montella si presenta

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Sperava di restare sulla panchina della Roma, ma la nuova società ha deciso di puntare su un altro giovane rampante come Luis Enrique. Poco male per Vincenzo Montella, che avrà comunque la possibilità di allenare nella massima serie, occupando la panchina del Catania. Il club etneo non ha perso tempo e – dopo l’ufficializzazione di ieri sera – è arrivata la presentazione alla stampa nella mattinata di oggi. Non sono mancati i ringraziamenti di rito da parte del neo tecnico:

Ringrazio il Presidente ed il Direttore per l’opportunità che mi hanno dato. Metterò tutta la mia passione, dedizione per questo sport e la voglia di fare il meglio per la società, città e tifosi. Cercherò di imparare quanto prima usi e costumi della società e della città. Se questa occasione mi è stata data, evidentemente è perché la società ha visto che ho le carte per far bene.

La Lega Calcio si spacca, le 5 grandi pronte all’espatrio

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Grandi contro piccole. Il mondo del calcio nostrano si è sempre diviso tra i pesci grossi, spesso coalizzati, e quelli piccoli, che cercano di contrastarne il potere. Il motivo del contendere questa volta è la ripartizione dei diritti televisivi e la richiesta di affidare a tre agenzie demoscopiche i sondaggi per valutare i bacini di utenza. La richiesta viene dalle piccole società, ma non trova l’appoggio delle grandi (Juventus, Milan, Inter, Roma e Napoli) e così si finisce per decidere per alzata di mano, con le le cinque grandi a dire no e Parma, Sampdoria, Udinese, Palermo e Catania a propendere per il sì. Cinque a cinque dunque.

Ma il castello rischia di crollare di fronte alla presa di posizione del presidente della Lega Calcio Maurizio Beretta, che con il suo voto favorevole ha dato ragione alle cosiddette piccole del calcio italiano, rendendo quindi attuabile la delibera dell’assemblea che assegna i sondaggi per definire i bacini di utenza.

Buffon è incerto sul rinnovo, Roma e Arsenal in agguato

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Fino a qualche tempo fa non faceva che giurare amore eterno alla maglia della Vecchia Signora, ma qualcosa deve essere cambiato nel rapporto tra Gigi Buffon e la Juventus, se è vero che in quel di Coverciano il numero uno della Nazionale non si è detto così sicuro della sua permanenza in bianconero:

Futuro? Non mi sento di affrontare ora questo argomento. Alla Juve stiamo vivendo una situazione talmente delicata e contrastante con la storia del club che l’ultima cosa che interessa ai tifosi e alla società sono le situazioni individuali.

Tradotto in parole comprensibili: resto solo se si verificheranno le condizioni giuste per continuare il rapporto, prima fra tutte la questione-contratto.