
Anticipo sesta giornata Serie A
Juventus Stadium di Torino
Juventus – Roma 3-0
Reti: 11′ pt Pirlo (J), 16′ pt rig Vidal (J), 19′ pt Matri (J), 24′ st rig Osvaldo (R), 45′ st Giovinco (J)

Anticipo sesta giornata Serie A
Juventus Stadium di Torino
Reti: 11′ pt Pirlo (J), 16′ pt rig Vidal (J), 19′ pt Matri (J), 24′ st rig Osvaldo (R), 45′ st Giovinco (J)
Ranieri non vuol sentir parlare di svolta o di crisi finita, ma intanto l’Inter recupera posizioni su posizioni e si assesta al sesto posto in classifica, raggiungendo il Palermo a quota 20. L’occasione per risalire in fretta gliel’ha offerta il Genoa nel recupero dell’undicesima giornata di campionato.

Si sapeva sin dal sorteggio che la Germania si sarebbe qualificata come prima nel suo girone, ed ora è arrivata la matematica certezza. La squadra di Low ottiene il biglietto per Euro 2012 con due giornate di anticipo surclassando l’Austria, malcapitata di turno. Contro Arnautovic e compagni si scatena Ozil, autore di una tripletta, a cui si aggiungono le reti di Podolski, Schurrle e Gotze. Siamo curiosi di vedere i tedeschi contro qualche avversario di livello più alto visto che si sa che con le piccole non c’è storia.
Nel suo stesso girone anche la Turchia ha già un piede agli Europei. Battendo 2-1 il Kazakistan stacca il Belgio, che pareggia in Azerbaigian, ed ora è ad una vittoria dalla qualificazione. Ma lo show della serata lo regala l’Olanda che segna ben 11 gol al povero San Marino. Mattatore stavolta è Van Persie che di reti ne fa addirittura 4, seguite dalle doppiette di Huntelaar e Sneijder e dalle reti di Heitinga, Kuyt e Wijnaldum. La qualificazione non è matematica ma, dopo la sconfitta a sorpresa della Svezia contro l’Ungheria, manca poco. Basta un solo punto ed i vicecampioni del mondo sono in Ucraina e Polonia.

Recupero della quattordicesima giornata di serie A (gara sospesa per neve il 28 novembre).
Stadio Dell’Ara, Bologna:
Bologna-Chievo 2-1
Reti: 39′ pt Britos (B), 4′ st Cesar (C), 48′ st Di Vaio (B)
Immacolata calcistica: non solo la Champions League in programma nella serata di oggi ma anche i recuperi di serie A e di cadetteria. Nella massima serie, riflettori accesi (mica solo metaforicamente) al Dall’Ara di Bologna dove i felsinei e il Chievo sono chiamati a confermare quanto di buono messo in campo nelle ultime partite. Locali reduci dalla vittoria nel derby emiliano contro il Cesena, clivensi capaci di pareggiare in rimonta una gara che la Roma pareva già aver archiviato nella prima frazione di gioco.
Sono quattro i punti che separano le due squadre ma, per entrambe, l’obiettivo è quello di una salvezza (più o meno) tranquilla. Più in emergenza i gialloblu che devono rinunciare a Fernandes, squalificato, e si affidano a Rigoni quale sostituto naturale. Di contro, Malesani opta per Esposito e Morleo sulle fasce di retroguardia mentre a ridosso della coppia d’attacco formata da Gimenez e Di Vaio agisce Ekdal.

Due partite, due vittorie: questo lo score che presentava Davide Ballardini sulla panca del Genoa prima di affrontare la Vecchia Signora nell’anticipo della tredicesima giornata di campionato. La Juventus, da parte sua, arrivava sotto la Lanterna dopo due pareggi consecutivi e mirava alla posta piena per non perdere terreno dal gruppetto di testa.
Il rientro di Krasic alimentava le speranze dei bianconeri, che nelle ultime gare hanno risentito della mancanza di spinta da parte del serbo, sempre più indispensabile per il gioco di Delneri. E la differenza si è vista, considerando che la prima frazione di gioco se la assicuravano nettamente gli ospiti, perennemente in avanti, alla ricerca del colpo che avrebbe chiuso il discorso in anticipo.

In attesa del ricco posticipo della dodicesima giornata (il derby milanese), la Lazio batte il Napoli e si riprende la testa della classifica. Gli uomini di Reja erano chiamati a riscattare le due sconfitte consecutive, l’una dolorosissima nel derby con la Roma, l’altra inattesa, arrivata solo all’ultimo secondo del turno infrasettimanale contro il Cesena.
Ultimo secondo benedetto invece dal Napoli, che contro il Cagliari aveva colto tre punti preziosi proprio in cona Cesarini (anche oltre, a dire il vero), risalendo in classifica fino a raggiungere i piani alti. Nell’anticipo dell’ora di pranzo della dodicesima giornata ci si aspettava dunque una gara viva tra due formazioni che potevano giocarsela alla pari nella ricerca dei tre punti.
Chi l’avrebbe mai detto. Nel gruppo in cui sembrava scontato lo strapotere di Lazio e Villareal, la squadra prima in classifica è il Salisburgo. Dopo aver battuto i biancocelesti, gli
Se la sorpresa di questa seconda giornata di Champions League è senza dubbio la Fiorentina, non bisogna sottovalutare l’impresa della piccola società rumena dell’Unirea Urziceni. Dopo un esordio non del

Non solo il Werder esulta nelle partite d’andata dei quarti di finale della coppa Uefa. Con lo stesso risultato a sorridere è anche un’altra tedesca, l’Amburgo, che affrontava sul suo terreno il Manchester City. Sono sicuramente le due squadre più favorite dai pronostici visto che, almeno guardando le rose, hanno le formazioni più solide del torneo. Ma si sono incontrate prima della finale, ed almeno a guardare la gara di andata, non hanno deluso le aspettative.
Si capisce sin da subito che sarà una gara accesa, visto che Stephen Ireland, centrocampista del City, porta in vantaggio i suoi dopo appena 35 secondi con un tiraccio da 50 metri. Questo gol però anziché incanalare la partita sui binari favorevoli per gli inglesi, è quanto di peggio potesse accadergli.
Da quel momento in poi infatti la squadra di Manchester scompare dal campo, forse per tentare di sfruttare al meglio il contropiede, o solo per carenze di personalità, ma fatto sta che passa i restanti 89 minuti a difendere il gol in trasferta, che ha il suo valore. Peccato però che, giocando sempre nella metà campo inglese Mathijsen non ci metta molto a pareggiare. La partita non è cominciata nemmeno da 10 minuti che siamo già 1-1. Il primo tempo è tutto una sfida Given contro Amburgo, vinta dal portiere irlandese, mentre la ripresa è tutta di marca tedesca, con i gol che finalmente arrivano. Trochowski segna il rigore del 2-1 al 63′ e Guerrero chiude le danze a 10 minuti dalla fine.

Si è concluso ieri sera il quadro delle partite d’andata dei sedicesimi di coppa Uefa così come si era aperto con le gare di martedì. Così come c’era stata un’italiana che si era fatta raggiungere nel finale ed un’altra che ha perso 0-1 in casa, allo stesso modo anche le partite delle altre squadre hanno regalato numerose sorprese, proprio come la serata precedente.
Una arriva nuovamente dalla Danimarca, che conferma la crescita del calcio di quelle parti. Era molto difficile la partita per il Copenaghen. Una squadra senza grande esperienza affrontava il Manchester City, un club molto forte, molto più esperto, e con calciatori di prima classe. Ma spesso bastano soltanto impegno e cuore per andare avanti, e il pareggio al novantesimo di Vingaard fa arrivare alla gara di ritorno la squadra sul 2-2 difficile da ribaltare, ma non impossibile. Deludente Robinho, in rete per gli inglesi Onuoha e Ireland.

Quella appena trascorsa è stata una giornata particolarmente dura per le grandi in coppa Uefa. Quasi tutti i pronostici sono stati ribaltati, e quelli che sono stati confermati hanno portato a numerose sorprese. A partire già dalle italiane, specialmente la Sampdoria. A parte la gara del Marassi, e quella del Milan, si sono disputate altre 8 gare in giro dell’Europa.
La più sorprendente si è disputata in Danimarca, dove un tostissimo Aalborg, che ha fatto tremare in Champions addirittura Manchester United e Villareal, piega decisamente il Deportivo Lacouna. Se gli spagnoli stanno tornando a livelli accettabili in campionato, per l’Europa devono ancora recuperare molto del terreno perso, e probabilmente dovranno cominciare dal prossimo anno, visto che il 3-0 subito in terra danese sarà difficilmente ribaltabile.

Nessuna sorpresa nell’ultima giornata di Ligue 1. Si trattava di un testa-coda, e le squadre favorite hanno vinto tutte. Una giornata troppo facile, in cui l’unica ad effettuare un mezzo passo falso è il Bordeaux, che però affrontava la partita più difficile, contro il Grenoble.
L’impresa di giornata la porta a casa il Psg, una squadra che in passato ha avuto centinaia di problemi, ma che contro il St. Etienne ottiene la quarta vittoria consecutiva che vale il secondo posto in solitaria a soli 4 punti dalla capolista. La vetta comunque resta sempre protetta senza grandi problemi, con un Grosso formato mondiale e tutta la squadra che gira alla perfezione, tanto da andare in rete un pò con tutti i componenti nelle ultime giornate.
Atalanta – Lecce 0-0 Cagliari – Bologna 5-1 Lazio – Catania 1-0 Palermo – Chievo 3-0 Sampdoria – Torino 1-0 Siena – Fiorentina 1-0 Udinese – Genoa 2-2 Nella decima

Cinque minuti: tanto è bastato a Zlatan ibrahimovic per dimostrare che, se non è proprio da Pallone d’oro, poco ci manca. Fuga sulla destra e pallone a scavalcare un Doni che poteva solo sperare nell’imprecisione dello svedese. Roma-Inter è cominciata così ed è finita con quattro sveglie in pieno volto per una Roma che ha recuperato Totti, ma non il gioco spumeggiante degli ultimi anni. Ibra ha fatto il buono ed il cattivo tempo tra le maglie della difesa giallorossa, andando in gol anche ad inizio ripresa.
Poi ci ha pensato l’ex laziale Stankovic a portare a tre le reti dei nerazzurri, prima del poker finale calato da Obinna. L’Inter ha così ripreso il comando solitario della classifica, mettendo a nudo ancora una volta i problemi della squadra di Spalletti, alla quarta sconfitta in sette gare.
Problemi anche sull’altra sponda del Tevere con la Lazio che ha interotto la striscia positiva, andando a beccarsi tre pappine da un Bologna a secco da ben 5 giornate. Stavolta il mattatore si chiama Marco Di Vaio, autore di un’ottima prova e di una doppietta nel 3-1 finale.