Nella sfida Pescara-Trapani, la squadra di Cosmi è KO

di Alba D'Alberto Commenta

Ancora qualche partita valevole per il campionato di serie B italiano, ovvero la finale play off che potrebbe garantire al Pescara o al Trapani, l’accesso alla serie A. Nella prima finale gli abruzzesi si sono imposti all’Adriatico per due goal a zero ma i siciliani non lasceranno svanire così facilmente il sogno di andare nella massima categoria. 

Il Pescara che andò in serie A, quello che era stato portato alla vittoria del campionato di Serie B da Zeman, è un ricordo lontano. Eppure di strada ne è stata fatta: alla guida di una società che dopo essere approdata in A, ha perso tutti i suoi giocatori (come Immobile, Insigne e Verratti), si sono avvicendati diversi tecnici, fino a che è stato Massimo Oddo, ex azzurro e pescarese d’hoc a prendere le redini della prima squadra.

Pescara formazione della finale con Trapani – foto da PescaraTV

Il campionato appena concluso non aveva visto una grande performance della squadra abruzzese ma il finale di stagione è stato un crescendo di sorprese, un momento anche ricco di conferme, soprattutto quella di Lapadula, sempre a segno che all’Adriatico, nella prima finale contro il Trapani, ha segnato il goal del 2 a 0, il suo trentesimo sigillo stagionale. Una partita molto ben giocata dagli abruzzesi che, un po’ disorientati nel primo tempo, si sono via via sciolti nella seconda parte di gara, hanno mantenuto il possesso palla lasciando pochissimi spazi al Trapani, costretto più volte al fallo. I siciliani hanno giocato buona parte della prima finale in dieci ma sono apparsi privi di spunti e molto tesi.

Il Pescara, nonostante sia ad un passo dal ritorno in serie A, memore della finale dell’anno scorso dove perse per un soffio la stessa occasione a Bologna, chiede ai tifosi, ai giocatori e alla dirigenza, di mantenere la calma. Lo stesso Oddo, felice del risultato casalingo, non si sbilancia in pronostici e dichiara a fine partita:

“Non dobbiamo pensare sia fatta, faremmo un errore. Esulto alla fine (ride, ndc). Manca ancora il ritorno e non dobbiamo distrarci, non dobbiamo subire reti e non dobbiamo abbassare la guardia. Molto positivo il nostro secondo tempo oggi, meno il primo dove eravamo più rigidi. Poi ci siamo sciolti. Nella mia testa il risultato di 2-0 era il risultato minimo, ma comunque ci soddisfa. Dobbiamo dimenticare al più presto la partita di oggi, nel ritorno dovremo fare la stessa partita di stasera. Lapadula? Abbiamo visto tutto di lui, mezza Serie A lo vuole. Speriamo che possa segnare anche il 31esimo”.

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