Liverpool ad un passo dall’amministrazione controllata, il Manchester United seguirà a ruota

I tempi delle vacche grasse sono finiti, e due dei più grandi club che hanno fatto la storia del calcio, Liverpool e Manchester United, rischiano seriamente grosso. Il club più nei guai è sicuramente il Liverpool che, a differenza dei Red Devils, non ha alle spalle né una dirigenza in grado di appianare i debiti, né utili in bilancio.

Tutti, dai tifosi agli amministratori, fino anche ai calciatori, chiedono un cambio di dirigenza, ma gli americani Hicks e Gillett non ci pensano proprio a mollare. E allora come fare per ripagare i tanti debiti, primo fra tutti quello in scadenza con la Royal Bank of Scotland di 280 milioni di sterline? I presidenti non vogliono sborsare un solo penny, e allora ecco la soluzione prospettata dai tabloid: un ammutinamento da parte della dirigenza per mandare in amministrazione controllata la società.

Qualificazioni Euro 2012: la Francia trema ma vince, Kranjcar manda in vetta la Croazia

La Francia è sempre la solita squadra, chiunque si sieda su quella panchina. Brutta, confusa, senza un vero e proprio spirito di squadra. Solo che dalla sua stavolta ha la fortuna di trovare un avversario senza la sua stella, Mutu appiedato per doping, e che nelle occasioni importanti sbaglia il gol del k.o. E così i transalpini, che sulla carta avrebbero dovuto fare a pezzi una Romania ben lontana dai fasti di qualche anno fa, ottengono i tre punti dopo una faticaccia immensa.

In tutto il primo tempo la nazionale di Blanc riesce ad andare al tiro appena due volte, senza mai centrare il bersaglio. Convince talmente poco che nella ripresa gli ospiti prendono coraggio e si affacciano un paio di volte in attacco. Nella prima è bravo Lloris a sventare, nella seconda è il palo a salvare i francesi. E proprio quando lo 0-0 si stava materializzando, Remy segnava la rete della vittoria. Siamo all’83’ e i fantasmi della gara contro la Bielorussia vengono momentaneamente archiviati. In pieno recupero Gourcuff chiuderà i conti.

Serie B 8a giornata: Pescara di misura, il Siena pareggia a Trieste

Anticipi dell’ottava giornata di serie B:

Stadio Rocco, Trieste
Triestina-Siena
0-0

Stadio Adriatico, Pescara
Pescara-Sassuolo  1-0
Rete: 33′ st Gessa

TRIESTE. Gli spettatori finti del Nereo Rocco ormai non fanno più notizia o, quantomeno, ci si comincia a fare l’abitudine. Ciò non significa, tuttavia, che l’anticipo pomeridiano tra alabardati e senesi non abbia riservato sorprese, anzi. La prima: il Siena non riesce a fare gol.

La seconda, conseguente: i capo-classifica sono costretti a un pari che consente di allungare la striscia di imbattibilità ma non di proseguire nella fuga cominciata due giornate fa. Di contro, i padroni di casa inanellano il sesto risultato utile consecutivo. La disamina dell’incontro porta a dire che hanno fatto meglio i locali – lo dicono il numero dei tiri verso la porta avversaria e il possesso palla – mentre gli ospiti non hanno saputo sfruttare nella maniera più congeniale le individualità di cui dispongono. Tra i migliori in campo, Godeas e Testini a cui è tuttavia mancato lo spunto in fase di finalizzazione.

L’auto di Totti presa a sassate

Chi può avercela così tanto con Francesco Totti da fracassargli il parabrezza del Suv con una sassata? L’episodio è avvenuto la scorsa notte, nei pressi dell’abitazione del capitano della Roma,

Prandelli: Cassano? Va bene così

L’Italia di Prandelli comincia a prendere forma e poco importa se nella gara contro l’Irlanda del Nord il gol non sia arrivato. Quel che conta è che gli azzurri sono in testa ad un girone non proprio scontato (vedi la sconfitta casalinga della Serbia contro l’Estonia) e l’atteggiamento offensivo mostrato per larghi tratti della gara.

Nonostante ciò, qualche critica è arrivata sulla nazionale italiana, un po’ per le scarse palle-gol procurate e un po’ per la prestazione ad intermittenza (così l’hanno definita sulla stampa nazionale) di Antonio Cassano. Ma non provate a farlo notare a Cesare Prandelli, che difende a spada tratta il fantasista della Samp:

Questo Cassano mi basta e mi avanza. Sfido qualsiasi analista a trovarmi un giocatore che ti crea cinque palle gol, assist puri come ha fatto lui ieri sera. Se avesse anche una continuità di prestazioni da dieci anni a questa parte, chissà dove giocherebbe ora… Ha sempre giocato nella posizione giusta, mettendo in difficoltà la loro linea difensiva, mi ha soddisfatto molto.

Lo United è in rosso, ma Rooney non si vende

Rosso è il colore della maglia di uno dei club più blasonati d’Europa, ma rosso è anche il suo conto in banca, stando a quanto riporta la stampa britannica. Parliamo del Manchester United, che deve registrare una perdita pari a 83,6 milioni di sterline. Per ripianare parzialmente il bilancio si parla di vendita dei pezzi da novanta, primo fra tutti Wayne Rooney, che farebbe la felicità di molti club sia in patria che al di fuori dei confini nazionali.

Fin qui le indiscrezioni dei tabloid d’oltremanica, ma a quanto pare la situazione non è così grave come potrebbe sembrare, se è vero che David Gill, amministratore delegato dei Red Devils, si è materializzato di fronte ai taccuini per rassicurare i propri tifosi.

Pato sogna il Barcellona

La riapertura ufficiale del calciomercato è ancora parecchio lontana, ma le voci su trasferimenti più o meno eclatanti continuano a circolare sulle prime pagine dei giornali. Uno dei calciatori più

Cittadella viola, progetto fallito

Per la serie “le disgrazie non vengono mai da sole”, la Fiorentina pare al momento il club più sfortunato di serie A. Come se non bastassero i risultati che non arrivano, i “mal di pancia” di diversi calciatori e gli infortuni di altri, ecco che anche il futuro sognato dai vertici societari, la Cittadella Viola, pare essere tramontato.

Per quanto riguarda la famiglia Della Valle il progetto Cittadella può dirsi chiuso. Come capita spesso c’è chi si diverte a destabilizzarci, c’è una cricca che lo fa da tempo, i fiorentini devono stare attenti a questi soggetti.

Queste le parole di Andrea Della Valle affidate al sito firenzeviola.it. Un progetto che avrebbe dovuto rilanciare il progetto “aziendalistico” della Fiorentina, avvolto da troppi misteri. La squadra, secondo il suo presidente, si riprenderà, ma per poter rilanciare il progetto prima bisognerà liberarsi di queste persone che remano controcorrente.

Qualificazioni Euro 2012: Serbia sconfitta dall’Estonia, impresa Montenegro

Incredibile serata di qualificazioni all’Europeo 2012. Il risultato più sorprendente avviene proprio nel girone dell’Italia, ma non è lo 0-0 degli azzurri, bensì la sconfitta della nostra principale rivale. La Serbia infatti perde in casa contro l’Estonia una gara sulla carta forse troppo semplice, tanto da far tenere la guardia troppo bassa ai balcanici. La nazionale di Krasic e tanti altri “italiani” passa in vantaggio con Kuzmanovic, ma poi ha un calo di tensione talmente impressionante da subìre due reti in 10 minuti.

Addirittura nel finale Lukovic segna anche l’autorete che dimostra che la serata per i serbi è andata tutta storta, e consegna il secondo posto del girone all’Estonia che non si sarebbe mai aspettata un regalo simile. Insieme alla Serbia a 4 punti troviamo anche l’Irlanda del Nord e la Slovenia che divora 5-1 le Far Oer con tripletta di Matavz.

Zaccheroni vince la prima da CT con l’Argentina

Debutto coi fiocchi per Alberto Zaccheroni, alla prima uscita da commissario tecnico del Giappone. La squadra del Sol Levante batte per la prima volta l’Argentina di Batista. Il sostituto temporaneo di Maradona rischia di veder svanire la possibilità di diventare il nuovo ct della Albiceleste.

Il Giappone si presenta con un classico 4-4-2 con due giocatori che militano nel campionato italiano: il terzino sinistro del Cesena Yuto Nagatomo e il centravanti catanese Takayuki Morimoto. L’Argentina si schiera invece con una formazione molto sbilanciata: al centro dell’attacco Diego Milito, dietro il quale sono stati schierati Messi, Tevez e D’Alessandro. A protezione della difesa l’interista Cambiasso e Mascherano, mentre sulla destra della difesa c’è il romanista Burdisso. Sulla panchina dell’Argentina ci sono diverse conoscenze del campionato italiano: Lavezzi e Sosa (Napoli), Pastore (Palermo), Andujar (Catania) e Bolatti (poco utilizzato anche nella Fiorentina).

Trezeguet: pietà per Domenech

Non c’è mai stato feeling tra David Trezeguet e Raymond Domenech, a causa delle scelte discutibili dell’allenatore, che spesso non prendeva in considerazione l’attaccante, nonostante la caterva di gol che metteva a segno nel campionato italiano. Ora che il ct della Francia è stato silurato, per Trezegol è arrivato il momento dello sfogo:

Quando è diventato allenatore della Nazionale Maggiore, è cambiato. Prima, aveva dei principi ed era molto più calmo. Ci sono allenatori che sanno gestire i media ed altri che non lo sanno fare: Domenech appartiene alla seconda categoria, sono sicuro che amava vedere le sue foto e le sue parole sui giornali. Ha voluto mettersi in mostra, ma è scivolato ed ora il calcio francese sta soffrendo per colpa sua.

Qualificazioni Euro 2012: Irlanda del Nord-Italia 0-0

Dopo i sei punti conquistati contro Estonia ed Isole Far Oer, arriva il primo pareggio dell’era-Prandelli nelle qualificazioni per gli Europei del 2012. L’avversaria di turno era l’Irlanda del Nord, squadra modesta rispetto agli azzurri, ma tosta più che mai sul terreno di gioco, quel terreno (Windsor Park di Belfast) dove l’Italia aveva giocato una sola volta nella storia, perdendo per 2-1 e mancando la qualificazione per i mondiali di Svezia.

L’Italia ce l’ha messa tutta per portare a casa la vittoria e mettere un ulteriore mattone sul muro della qualificazione, ma la fantasia di Cassano (sempre nel vivo del gioco, ma poco incisivo rispetto al solito), la forza di Borriello (bravo a tenere alta la squadra, ma non altrettanto in fase conclusiva) e le folate sulle fasce di Pepe e del redivivo Mauri non sono bastate a centrare l’obiettivo pieno.

Calciomercato: i giocatori in scadenza di contratto

Il calciomercato non si ferma mai. In questi giorni al centro della scena ci sono i giocatori i cui contratti scadranno nel giugno del prossimo anno – e che dal 1 gennaio prossimo potranno scegliersi da soli la squadra in cui giocare.
Il nome più conosciuto è probabilmente quello di Philippe Mexès. La Roma intende fare un ultimo tentativo per prolungare il contratto al giocatore. Se il tentativo fallisse, la mossa più probabile è una partenza a gennaio, per non perderlo a costo zero. Ma non è detto che il giocatore se ne vada a giugno – i rumors parlano soprattutto di un eventuale sbarco a Londra per giocare nel Chelsea.