Fantacalcio: le grandi cominciano a dettare legge

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Ci sono volute 7 giornate di campionato per vedere “normalizzare” il Fantacalcio. Tutti i Fantallenatori di solito puntano sui calciatori delle big italiane per costruire la propria fantaformazione, ma fino a prima di questa giornata hanno ottenuto poche gioie.

Oggi invece non solo i punteggi cominciano a salire, ma 6/11 della top 11 sono composti dai calciatori delle 4 big, con una maggioranza juventina dopo la grande partita disputata contro il Lecce.

Liga: Trezeguet gol ed espulsione, bloccato il Villareal

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David Trezeguet è rinato. Non sembra più quello delle ultime due stagioni alla Juventus, un calciatore sottotono alla fine della carriera. Con la maglia dell’Hercules Trezegol torna a segnare e a combattere, forse anche troppo come dimostra il posticipo di ieri sera contro il Villareal.

Rossi e compagni puntavano al primato dopo che il Barcellona aveva sconfitto il Valencia, ma si devono accontentare di un solo punto dopo una gara pirotecnica. Un tira e molla che vede l’Hercules andare in vantaggio con Valdez, pareggiare il Sottomarino Giallo con Capdevila, e mandare ancora in vantaggio i padroni di casa con la rete dell’ex juventino. Poi la troppa veemenza del francese lo porta a beccarsi il secondo cartellino giallo per proteste e lasciare i suoi in 10.

Lazio, i segreti della rinascita

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Fino a 5 mesi fa la Lazio rischiava seriamente la retrocessione in serie B. Poi qualcosa è cambiato. Nelle ultime giornate la squadra ha mostrato altra voglia, altro spirito, si è salvata bene ed è partita alla grande nel nuovo campionato (5 vittorie, un pareggio e solo una sconfitta contro la Sampdoria alla prima di campionato quando i blucerchiati erano più avanti con la preparazione). Risultato: primo posto dopo 7 giornate. Una posizione che mancava ormai da una decina di anni circa, cioè dall’ultimo scudetto.

I motivi di una rinascita che non sembra doversi fermare qui li spiega molto bene il quotidiano La Repubblica questa mattina, e li racchiude in 10 “segreti” che in realtà sono una serie di eventi, alcuni fortuiti e altri voluti, che hanno fatto risorgere un ambiente a pezzi e che ora può sognare.

Serie B 10a: fotogallery Empoli-Siena 3-0 e Padova-Cittadella 2-1

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Posticipi della 10a giornata di serie B.

Padova-Cittadella 2-1: 25′ pt Piovaccari (C), 46′ pt Succi (P), 43′ st Bovo (P)
Empoli-Siena 3-0: 35′ pt e 39′ st Coralli (E), 44′ pt Fabbrini (E)

Padova-Cittadella 2-1: tra i tanti derby veneti della cadetteria 2010/11, anche questo. Due formazioni con ambizioni differenti, lo dice la graduatoria. I 5 punti degli ospiti sono un magro bottino che colloca gli uomini di Foscarini all’ultimo posto. Il Padova, dal canto suo, è in lotta per agguantare il vertice: la prolificità di Succi (sette reti fino a inizio gara) e la tenuta della retroguardia sono buone novelle a cui, forse, neppure il tifo biancorosso credeva per davvero. Il primo dato: è partita vera, con la voglia da parte di entrambe di conquistare i tre punti.

Secondo dato: meglio il Cittadella nella prima parte con il conseguente vantaggio – meritato ma casuale – di Villanova e compagni. E’ il 25′ quando, in occasione di un lancio lungo, l’incomprensione tra Cesar e Agliardi mette Piovaccari nella condizione di recuperare palla e spingerla in spaccata alle spalle di Agliardi. Il raddoppio avrebbe assestato un gancio da probabile knock out, ma Nassi – che quell’opportunità ce l’ha per davvero – conclude sulla traversa da ottima posizione.

Gigi De Canio contro Felipe Melo

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C’è una coda polemica al termine di Juventus-Lecce, giocata ieri pomeriggio e vinta agevolmente dai bianconeri. A gettare il sasso nello stagno è Felipe Melo, che se la prende con l’allenatore dei salentini, Gigi De Canio, reo – a suo dire – di aver mancato di rispetto alla Vecchia Signora nel corso un’intervista:

De Canio impari a rispettare la Juve. Prima della gara aveva parlato troppo: ora torni a casa zitto.

L’allenatore del Lecce non ci sta e si prende la scena per dire la sua:

Sono stupito per le dichiarazioni rilasciate da Felipe Melo al termine della gara di ieri. Non riesco a capire a quali mie interviste faccia riferimento il calciatore brasiliano, visto che solo sabato mattina ho parlato di Juventus-Lecce, evidenziando la mia stima verso Del Neri e la squadra bianconera.

Il Moggi-pensiero su campionato e Calciopoli

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E’ stato estromesso dal calcio che conta, ma nessuno gli può impedire di dire la sua sulle vicende calcistiche attuali, siano esse inerenti al campionato o alla vicenda Calciopoli, che lo riguarda molto da vicino. Naturalmente parliamo di Luciano Moggi, che dalle frequenze di Gold Tv torna sulle intercettazioni tra Facchetti e Bergamo,  tema al centro della cosiddetta Calciopoli-bis in quel di Napoli:

Chi dice “Metti Collina” non conta più. Il vero scandalo è sapere perché le intercettazioni dell’Inter sono uscite fuori solo adesso! Chi pronuncia “metti Collina” nella telefonata tra Bergamo e Facchetti poteva esser una cosa importante qualche mese fa, quando ancora non erano state scoperte tutte le nuove intercettazioni sull’Inter. Ormai invece è dimostrato che l’Inter parlava di griglie con il mondo arbitrale in maniera frequente.

Lippi sulla panchina dell’Olympique Lione?

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Dalla stampa francese circola la voce che Jean-Michel Aulas, presidente dell’Olympique Lione avrebbe contattato Marcello Lippi per proporgli la panchina della squadra.

Come sempre accade quando si parla di calciomercato bisogna prendere ogni cosa con le molle. Quello che è certo è che L’Olympique sta vivendo un pessimo inizio di campionato. In nove giornate ha raccolto la miseria di undici punti. Uno score imbarazzante a cui corrisponde una posizione di classifica poco consona – tredicesima – per una delle grandi di Francia.

Gli obiettivi di calciomercato: David Luiz

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Il suo nome intero – come capita spesso per i calciatori brasiliani – è lungo come una filastrocca: David Luiz Moreira Marinho. Sarà per questo che è più conosciuto solo come David Luiz. Ha ventitre anni – è nato a Diadema, il 22 aprile 1987 – e gioca come difensore centrale nel Benfica – ma qualche volta viene schierato come terzino sinistro.

La massa fisica è imponente – un metro e ottantanove per 84 chili -, ma è anche un difensore veloce e attento nelle marcature – per intenderci ricorda Chiellini. L’unico neo, se così si può dire, è che, con i mezzi fisici di cui dispone, potrebbe essere molto più pericoloso nell’area avversaria sui calci piazzati. E invece negli ultimi due anni ha segnato solo 4 gol.

Mondiali 2018, la corruzione aleggia tra le candidature

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Probabilmente si tratta solo di mele marce (o almeno ce lo auguriamo), ma siccome la macchina dei Mondiali è ricca di soldi, sono molti gli individui poco raccomandabili che vi si fiondano sopra nel tentativo di ricavarci il più possibile. Lo scenario è uno ormai troppo comune: un albergo, degli imprenditori di uno dei Paesi candidati ed un alto dirigente di una federazione che chiede un “aiutino”.

L’alto dirigente è Amos Adamu, componente dell’esecutivo Fifa, gli imprenditori sono per fortuna falsi. Si tratta di giornalisti americani che prima dell’arrivo di Adamu hanno riempito la stanza di cimici e telecamere. E così, secondo quanto riportato dal Sunday Times, Adamu pare aver chiesto 800 mila dollari per costruire 4 campi di calcio in Nigeria per assicurare il voto del suo Paese agli Usa.

Rooney litiga con Ferguson, sarà addio allo United?

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La permanenza al Manchester United di Wayne Rooney potrebbe essere quasi finita. Dopo sei stagioni ed un centinaio di reti segnate, l’attaccante della nazionale inglese potrebbe lasciare lo United. Ma non la città di Manchester. Secondo le indiscrezioni del Sunday Mirror, il bad boy ed il suo mentore, Sir Alex Ferguson, sarebbero ormai ai ferri corti tanto da far pensare ad un addio già a gennaio.

Il fattore scatenante è stato lo scandalo del rapporto extraconiugale che ha colpito il calciatore, e che ha portato il suo coach a lasciarlo in panchina per alcune partite. Ora che Rooney è tornato titolare però non è come prima, manca di mordente, gioca sottotono, e secondo i ben informati gioca male perché ormai non ha più stimoli alla guida di un uomo con cui non va più d’accordo.

Premier League: Liverpool ancora sconfitto, United pari con due autoreti

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Comincia male l’avventura dei proprietari dei Red Sox alla guida del Liverpool. Due giorni per far risorgere un ambiente con il morale sotto i tacchi sono troppo pochi, e se ne sono accorti subito. Contro l’Everton, Hodgson è costretto a fare a meno di molti infortunati, e così deve schierare Torres come unica punta, nonostante sia evidente che lo spagnolo è lontano anni luce dalla sua forma migliore.

I cugini dell’Everton invece continuano a giocare come sanno, e cioè senza fare affidamento a stelle che non ci sono, ma con uno spirito di squadra che il Liverpool di certo non ha. E così, con un gol per tempo, ottengono la vittoria che spedisce i Reds all’ultimo posto in coabitazione con Wolverhampton e West Ham.

Bari-Lazio 0-2: fotogallery

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Non va in scena lo spettacolo al San Nicola di Bari, dove la Lazio cercava i punti necessari per confermarsi in vetta alla classifica. Il Bari, da parte sua, non ha offerto la migliore prestazione possibile per contrastare il gioco dei capitolini ed imporre i propri ritmi. Ne risulta un primo tempo assai equilibrato e – a dire il vero – noioso, in cui le squadre hanno mirato più a non prenderle che a suonarle.

Nella ripresa la Lazio ha tentato qualche sortita offensiva in più, riuscendo finalmente a bucare la porta di Gillet (inoperoso fino a quel momento) con un tiro non irresistibile di Hernanes. Qualche minuto dopo i biancazzurri consolidavano il vantaggio, un po’ per merito di Mauri (sua l’azione che ha portato Floccari al tocco sporco) e un po’ per demerito della linea difensiva dei galletti, che lasciavano l’attaccante laziale tutto solo davanti al portiere.