Biabiany sacrificato per arrivare ad Alexis Sanchez

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Meno dei sei mesi dopo il suo arrivo Rafa Benitez ha lasciato l’Inter. I risultati deludenti, l’incapacità di seguire il ritmo dei cugini rossoneri e il rapporto difficile – se si può parlare di rapporto – con buona parte dello spogliatoio nerazzurro, hanno portato all’addio dell’ex-uomo forte del Liverpool.

Una permanenza comunque fruttuosa per l’allenatore spagnolo: ha arricchito la sua bacheca di due titoli – supercoppa italiana e campionato mondiale per club – oltre al suo conto in banca – vista la buonuscita di 4 milioni di euro.

Premier League: super-Tevez tiene a galla il City, Berbatov lo United

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Due tra i calciatori più criticati della Premier League tengono a galla le proprie squadre nella giornata del Boxing Day, in cui tutte le partite (tranne una) vengono disputate nella stessa giornata. In attesa del big match tra Arsenal e Chelsea che si giocherà stasera, si sono disputate in Premier, unico campionato europeo in cui si gioca anche durante le feste di Natale, 7 partite perché due sono state rinviate per ghiaccio.

Dicevamo dei due calciatori più criticati. Uno è Tevez, non per motivi tecnici ma caratteriali. E’ stato quasi ad un passo dal lasciare il club, ma Roberto Mancini ha messo in campo tutto il suo carattere per trattenerlo, e con una mossa che si è rivelata vincente, affidargli la fascia di capitano nella trasferta contro il Newcastle, ha tirato fuori il meglio dall’Apache. Il suo Manchester City infatti riesce a vincere sul difficile campo dei bianconeri per 1-3 grazie a due gol e un assist proprio dell’argentino che, dopo una giornata del genere, crediamo difficile voglia ancora andar via.

Champions League

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Champions League

La Champions League è il torneo internazionale più importante d’Europa, a cui partecipano le squadre che, nella stagione precedente, hanno vinto il proprio campionato nazionale, più altre secondo alcuni parametri indicati nei prossimi paragrafi.

Il torneo è organizzato dalla UEFA, la federazione calcistica europea, che gli ha assegnato questo nome nella stagione 1992/93 quando ha introdotto il nuovo formato con i gironi all’italiana, seguito dalle partite ad eliminazione diretta. La competizione infatti era nata molto prima, nel 1955, ma prevedeva soltanto scontri ad eliminazione diretta tra i club vincitori dei campionati europei.

Daniel Alves primi contatti con Inter e Manchester City

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La Qatar Foundation permetterà al Barcellona di porre fine alle telenovela relative al prolungamento del contratto di alcuni giocatori chiave della squadra? Con 34 milioni di euro in più all’anno i Blaugrana avranno molti motivi in più per convincere giocatori come Sergio Busquets, Bojan o Dani Alves a mettere il proprio autografo in fondo a un contratto.

Ed in effetti i primi due sarebbero sul punto di accettare un’offerta per aggiungere due anni alla naturale scadenza del loro contratto – arrivando così ad essere legati alla squadra catalana fino al 2015. Per il brasiliano, il cui contratto scade a giugno del 2012, la questione si sta facendo molto più complicata.

Fifa: Coutinho e Babacar tra le promesse del 2010

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Come ogni anno la Fifa stila l’elenco dei migliori giovani che si stanno affacciando al calcio mondiale, da tenere d’occhio perché potenzialmente rappresentano i campioni del futuro. Questa lista è composta dai diciottenni o diciannovenni di tutti i campionati del mondo, come una sorta di promemoria per gli osservatori che vogliono fare un investimento sicuro, e per ora a basso costo, per la loro squadra.

Tra i 21 nomi purtroppo non compaiono italiani, ma ci sono due calciatori che in serie A sono già presenti come Coutinho e Babacar. Purtroppo nel nostro campionato c’è poca pazienza e quindi, visti i normali limiti a causa dell’età, entrambi sembrano destinati ai prestiti in altri club e a calcare molto poco, almeno quest’anno, i campi nostrani. Dopo il salto vediamo gli altri nomi.

Dzeko, ora ci si mette anche il Liverpool

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Non bastavano il Bayern Monaco ed il Real Madrid. Ora a complicare i piani della Juventus per arrivare ad Edin Dzeko ci si mette anche il Liverpool. Il centravanti più richiesto del mondo ormai è sicuro di non rimanere un altro anno a Wolfsburg (specie se il club finirà nelle posizioni di bassa classifica come sembra), e così sono in molti a tentare l’investimento sicuro.

L’ultimo, in ordine di tempo, è proprio il Liverpool, club prestigioso ma che ha diversi guai finanziari. Per questo è impensabile che arrivi a sborsare i circa 35 milioni di euro richiesti dal Wolfsburg. E allora i Reds hanno pensato di attuare uno scambio di giocatori, ipotesi respinta dai tedeschi lo scorso anno, ma vagliata oggi che le cose sono cambiate. Gli inglesi vorrebbero infatti offrire due sicuri partenti, Ryan Babel e Daniel Agger, in modo da evitare di rafforzare una diretta concorrente.

Felipe Melo voleva smettere col calcio

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E’ tempo di bilanci per Felipe Melo, al termine di un anno non proprio esaltante a livello professionale. Nella sua prima stagione in maglia bianconera non si può certo dire che abbia offerto il massimo, risentendo in maniera esagerata della crisi che ha colpito la Juventus per tutto lo scorso campionato. Ma poi c’erano i Mondiali ed il centrocampista avrebbe avuto la possibilità di rifarsi, visto che con la maglia del Brasile aveva sempre offerto prestazioni di primo piano.

Fino alla partita con l’Olanda, durante la quale il bianconero riuscì a collezionare solo magre figure, prima rendendosi protagonista di un’autorete, poi facendosi espellere. La degna conclusione, insomma, dell’anno peggiore della sua carriera da professionista. Ma a sentir lui, il bilancio è comunque positivo:

Lo considero un buon anno, da ogni punto di vista: le sconfitte e i momenti difficili mi sono serviti da lezione. Purtroppo non abbiamo vinto il Mondiale, ma sono riuscito a tornare al top con la Juventus, dopo che molti mi avevano già dato per finito.

Rosell contento di aver venduto Ibra

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Diciamolo chiaramente l’esperienza di Zlatan Ibrahimovic a Barcellona è stata un grande flop. In parte non è nemmeno dovuto a lui ma alla sua ex-squadra: l’Inter senza di lui è riuscita a vincere tutto.

Sbarcato in Catalogna per Samuel Eto’o più 40 milioni di euro, non è mai riuscito a far dimenticare il camerunense nonostante i 16 gol segnati nelle 29 partite giocate. Non è mai entrato nei meccanismi della squadra, tanto è vero che Guardiola lo ha lasciato fuori in tutte le partite decisive che hanno segnato il fine stagione.