
E’ tempo di bilanci per Felipe Melo, al termine di un anno non proprio esaltante a livello professionale. Nella sua prima stagione in maglia bianconera non si può certo dire che abbia offerto il massimo, risentendo in maniera esagerata della crisi che ha colpito la Juventus per tutto lo scorso campionato. Ma poi c’erano i Mondiali ed il centrocampista avrebbe avuto la possibilità di rifarsi, visto che con la maglia del Brasile aveva sempre offerto prestazioni di primo piano.
Fino alla partita con l’Olanda, durante la quale il bianconero riuscì a collezionare solo magre figure, prima rendendosi protagonista di un’autorete, poi facendosi espellere. La degna conclusione, insomma, dell’anno peggiore della sua carriera da professionista. Ma a sentir lui, il bilancio è comunque positivo:
Lo considero un buon anno, da ogni punto di vista: le sconfitte e i momenti difficili mi sono serviti da lezione. Purtroppo non abbiamo vinto il Mondiale, ma sono riuscito a tornare al top con la Juventus, dopo che molti mi avevano già dato per finito.
Quanto alla partita contro l’Olanda, Melo ammette:
Ci penso spesso a quella partita, è normale, ma non mi toglie il sonno. Il calcio è un gioco in cui tutto può succedere, siamo esseri umani e possiamo sbagliare: il gol del loro pareggio è venuto da un errore collettivo, è successo e basta. Poi dopo il secondo gol la squadra si è sfaldata. Di fatto non eravamo più in partita.
Ma questo fa parte del passato. Il presente di Felipe Melo è decisamente più roseo, visto che è tornato a giocare a buoni livelli con la maglia della Juventus:
Il Mondiale mi ha maturato, è stato un’esperienza utile sul piano professionale, ho imparato ad essere più
sereno in campo e ad ascoltare di più. Ho anche pensato di smettere, perché la gente crede che ci sia solo il Felipe Melo calciatore, ma dietro c’è una persona con tutta la sua famiglia. Proprio la mia famiglia mi ha dato la forza per tornare ad allenarmi con la Juventus quando proprio non volevo più. Ma ho un contratto da rispettare e sto vincendo questa sfida importante.
Infine un sogno:
Sogno di vincere il Mondiale del 2014 in Brasile.