Gli sportivi del 2010 secondo Alessandro Del Piero

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Sul suo sito internet Alessandro Del Piero si è divertito a indicare quelli che sono per lui i migliori sportivi dell’anno che sta per chiudersi.

Dopo un pensiero dedicato a tutti quelli che non rientrano nella top ten ma che hanno motivo di ricordare con soddisfazione il 2010 – come Armin Zoeggeler, il suo amico Evgeni Plushenko, Andrea Bargnani, Matteo Manassero, Lindsey Vonn, Max Biaggi, Ivan Basso e Vincenzo Nibali -, e a quelli che ci hanno lasciato – Enzo Bearzot e Franco Ballerini -, ha compilato una lista con i suoi prescelti.

Bonucci spaventa la Juventus

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Ultimo giorno dell’anno con brivido. Durante l’allenamento mattutino Leonardo Bonucci si fa male, viene portato fuori a braccia da due medici dello staff bianconero. All’inizio la preoccupazione è tanta, perché si teme una lesione ai legamenti.

Per una volta la risonanza magnetica permette di tirare un sospiro di sollievo. La società in una nota fa sapere che

gli esami effettuati hanno escluso lesioni legamentose e meniscali. Il calciatore potrà pertanto riprendere gradualmente l’attività atletica al termine di un breve periodo di riposo.

Maradona cerca lavoro

Ha avuto la sua grande possibilità sulla panca dell’Argentina, ma non è riuscito a riportare a casa la Coppa del Mondo, pur avendo dell’ottimo materiale a disposizione. Poi è stato

Ronaldinho, il Gremio si tira indietro: o gratis o a giugno

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Clamorosa rivelazione del vicepresidente del Gremio Antonio Vicente Martins sul caso-Ronaldinho. Il club brasiliano rivorrebbe indietro il fantasista, dopo averlo lanciato nel calcio mondiale, ma senza spendere un solo euro. Ieri più chiaro Martins non poteva essere:

Il Grêmio non ha questi soldi. Nessuno li ha. Senza dubbio, questo complica l’operazione. La nostra trattativa è con il giocatore ed è il più grosso affare del calcio brasiliano. La penale è un ostacolo e se loro rimangono sulla stessa posizione l’affare slitta a giugno.

A fine campionato infatti l’oneroso contratto di Ronaldinho scadrà, e dunque andrà via a parametro zero. Questo non spaventa Galliani, il quale più che altro sembra non tanto preoccupato di perderlo gratis quanto di dover pagare la buonuscita richiesta dal fratello-procuratore del calciatore di 5 milioni.

Juventus Football Club

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Juventus Football Club

Correva l’anno 1897, quando un gruppo di liceali torinesi si ritrovava su una panchina di corso Re Umberto, nel capoluogo piemontese, per dar vita a quella che di lì a qualche anno sarebbe diventata una delle società di calcio più importanti e titolate nel panorama nazionale ed internazionale, la Juventus Football Club. La maglia degli esordi era di colore rosa con cravatta nera, ma l’undici torinese non ebbe modo di esibirla a livello nazionale prima del 1900, allorché partecipò al primo campionato, venendo però eliminata.

Il primo trionfo arrivò nel 1905, anno del primo scudetto, che però si dimostrò un fuoco di paglia, considerando che fino al dopoguerra la Juventus non seppe più ripetersi. Il secondo titolo nazionale giunse un ventennio più tardi, nella stagione ’25-’26, per fare poi da antipasto a quello che sarà uno dei periodi migliori nella storia della società piemontese.

Del Piero, buoni propositi per il nuovo anno

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L’anno che si sta per concludere non è stato certo il migliore per i colori della Vecchia Signora, relegata ad un ruolo di comparsa nello scorso campionato e fatta fuori da ogni competizione internazionale nel corso dell’anno. In mezzo a tanta distruzione, però, c’è qualcuno che è riuscito a salvare la faccia, inanellando prestazioni superlative e record degni di una grande bandiera.

Lui è Alessandro Del Piero, 36 anni suonati, ma tanta voglia di dimostrare che l’età anagrafica conta poco di fronte alla voglia di migliorarsi sempre, di fronte ad un lavoro meticoloso che lo ha portato a raggiungere risultati eccezionali nel corso della lunga carriera. Il capitano della Juventus non è ancora sazio e chiede all’anno che sta per arrivare nuovi successi, nuovi trofei da sollevare, nuovi stimoli, manco fosse un ragazzino di vent’anni:

Mi aspetto che nel 2011 continuiamo sulla strada intrapresa in questi ultimi mesi, che questa situazione si rafforzi e che ci permetta di arrivare a risultati importanti. Abbiamo la possibilità di farlo, con un pizzico in più di cattiveria, di concentrazione e fame.

Milan: il valzer degli attaccanti

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Il Milan non si ferma più. Dopo aver segnato il mercato estivo con l’arrivo di Ibrahimovic ed aver puntato forte anche su quello di gennaio pigliando Cassano, si attendono altre operazioni.

Il primo passo è la chiusura della pratica Ronaldinho. La società rossonera oggi chiede otto milioni di euro, anche se il giocatore si potrebbe liberare a giugno a parametro zero. Ovvio quindi pensare che si tratti di una forzatura. Probabilmente Galliani vuol costringere il giocatore a partire senza ottenere buonuscite.

Liverpool: il fantasma di Benitez aleggia sulla panchina di Hodgson

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La situazione del Liverpool dello scorso anno era tremenda, e portò al licenziamento di Benitez. Si sperava che un allenatore di esperienza come Hodgson potesse far tornare i Reds in alto, ma al momento stanno andando peggio dello scorso campionato, con appena 3 punti di vantaggio dalla terz’ultima in classifica e con un pesantissimo 0-1 sul groppone arrivato per mano del fanalino di coda Wolverhampton nell’ultima giornata di campionato.

Tutta una serie di ingredienti che permettono di dar voce ai tifosi Reds che chiedono da mesi il licenziamento di Hodgson. Il sogno sarebbe Kenny Dalglish, attaccante del Liverpool per ben 13 anni fino al 1990 ed attuale allenatore del Celtic, molto apprezzato in Premier League. Dalglish è stato vicinissimo alla panchina del Liverpool in estate, ma poi la dirigenza preferì Hodgson e questo il pubblico non l’ha mai accettato. Ora che è sulla panchina del Celtic sarà più difficile riportarlo in Inghilterra, e così ecco che durante la partita di ieri si sono visti i primi striscioni pro-Benitez.

Premier League: la coppia di Manchester in vetta, il Chelsea torna a vincere

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Accade di tutto in quest’ultima giornata del 2010 di Premier League spalmata su due giorni come se troppe emozioni tutte insieme potessero fare male. Luci ed ombre si susseguono sui campi inglesi facendo trascorrere un Capodanno ai tifosi delle big quasi sempre amaro.

Sorride Balotelli, che con l’ormai famosa tripletta (due gol su rigore ed uno a porta vuota) regala ai suoi il vertice della classifica in comproprietà con il Manchester United, seppur con due partite in più, ma soprattutto per ora chiude le polemiche che lo vogliono già con la valigia in mano. Ma è notte fonda per le altre big. Proprio lo United scivola a Birmingham, dove va in vantaggio con Berbatov e sogna una possibile fuga +2 dalle inseguitrici ma con delle partite da recuperare, ed invece viene risvegliato troppo presto da un gol di Bowyer in pieno recupero.

Inter, è il giorno di Leonardo

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Fa quasi impressione vederlo sedere alla destra di Moratti, ancor più vederlo stringere tra le mani la casacca nerazzurra, lui che per anni ed anni è stato una bandiera del Milan, prima da calciatore e poi allenatore. E invece ‘incubo dei tifosi del Diavolo si improvvisamente materializzato, diventando realtà questo pomeriggio, quando Leonardo è stato ufficialmente presentato come tecnico dell’Inter.

I pensieri dei supporters rossoneri al momento sono protesi verso altre situazioni, con il Milan primo in classifica e pronto a rituffarsi sul campionato con un Cassano in più. Ma siamo certi che oggi più di un tifoso è stato colto da un coccolone improvviso allorché Leonardo si presentava al suo nuovo tifo.

Per Kevin Constant si profila un derby tra le milanesi

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Kevin Constant è l’ultima invenzione del direttore sportivo del Chievo Giovanni Sartori. Questo centrocampista francese – che poi ha deciso di prendere la nazionalità guineana per difendere i colori della nazionale di sua madre – giocava nella serie B francese, nello Chateauroux.

Poi il suo procuratore – l’ex giocatore di Juventus e Milan – Oscar Damiani lo propone al Chievo a condizioni che non si potevano rifiutare, ed il gioco è fatto. La squadra clivense si è aggiudicata le prestazioni di un centrocampista che sa combinare il lavoro sporco alla qualità, visto che sa saltare l’uomo e crossare.