Champions League quarti di finale: Schalke 04 – Inter 2-1

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Ritorno dei quarti di finale di Champions League.
Veltins Arena, Gelsenkirchen:
Schalke 04-Inter 2-1
Reti:
45′ pt Raul (S), 5′ st Thiago Motta (I), 36′ st Howedes (S)

Schalke 04 – Inter 2-1

Spregiudicatezza per rimontare, i miracoli li si lasci altrove. Le parole pronunciate alla vigilia del ritorno dei quarti di finale di Champions League dal tecnico dell’Inter, Leonardo, contenevano un evidente richiamo alla capacità dei suoi uomini di mettere in scena imprese sportive figlie di sudore e fatica. Altrochè fatalismo. Per passare il turno occorrevano almeno quattro reti senza subirne una: circostanza tutt’altro che semplice ma, laddove in grado di materializzarsi, frutto delle azioni di uomini in carne e muscoli, della simultaneità di raziocinio e coraggio. Se undici calciatori in disposizione corale e armonica riescono a rasentare la perfezione, ogni cosa è possibile.

Rimontare in trasferta tre reti di svantaggio. Non ci è mai riuscito nessuno nelle coppe europee, ci prova l’Inter che per la gara di Gelsenkirchen, almeno a parole, dimostra di credere fermamente all’impresa. Di fronte uno Schalke che può gestire il robusto 5-2 dell’andata e che in Bundesliga è apparso in notevole crescita, anche atletica. Colpo d’occhio da rabbrividire, alla Veltins Arena, con spalti gremiti al limite della capienza. Il tifo locale auspica di accompagnare lo Schalke 04 verso una passerella che ufficializzi la qualificazione virtualmente acquisita nella sfida di andata, i nerazzurri venderanno cara la pelle.

Roma, Ancelotti sempre più vicino

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Fuori dalla Champions League, quasi fuori dalla lotta per il titolo in Premier League: la stagione di Carlo Ancelotti alla guida del Chelsea si sta concludendo nel peggiore dei modi. Lui continua a ripetere di voler restare a Londra, ma è chiaro che a questo punto il patron Abramovich potrebbe dargli il benservito, lasciandolo libero di coronare il suo antico sogno, quello di allenare la Roma.

Allenerò la Roma il 7 luglio, ma non so di quale anno.

aveva detto qualche giorno fa l’allenatore italiano, ma allo stato dei fatti potrebbe essere proprio il 2011 l’anno giusto per il grande salto, per la felicità di Thomas Di Benedetto, che in questi giorni dovrebbe firmare il contratto per l’acquisto della società giallorossa.

Juventus: spunta anche Tevez

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Ormai la sede della Juventus sembra quella del Fantacalcio. Ogni giorno spunta un nome nuovo, e non tutti sono fondati, ma per dovere di cronaca vanno riferiti agli amici juventini. E stavolta il nome è di quelli davvero pesanti, Carlitos Tevez, l’uomo squadra del Manchester City che di nuovo, per almeno la terza o quarta volta quest’anno, ha mostrato la volontà di volersene andare.

Il City rischia nuovamente di fallire l’aggancio alla Champions League, con il Tottenham in rimonta e le sconfitte, a volte pesanti, che fanno sperare il club nel quarto posto manco fosse la vittoria del campionato. Secondo le prime indiscrezioni pare che ci sia stato un primo contatto tra i dirigenti bianconeri ed il procuratore dell’attaccante, peraltro seguito ben prima del suo trasferimento al City. E le prime notizie non sembrano buone.

Affare Ganso: il Santos denuncia Milan e Inter

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Sono mesi che Milan e Inter, più di tutti gli altri club europei, stanno insistendo per convincere Ganso a trasferirsi a Milano, ed ora la dirigenza del Santos si è stancata di questa insistenza ed ha deciso di denunciare i due club. Secondo il regolamento internazionale infatti una società che vuol acquistare un calciatore deve prima trattare con il club che ne detiene il cartellino, e solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte del club stesso, può cominciare a contattare il calciatore.

Invece le milanesi hanno saltato la prima parte e si sono buttate subito sul fantasista che, probabilmente a causa a quest’interessamento, ha deciso di rifiutare il rinnovo del contratto propostogli dal Santos, il quale fissava la clausola rescissoria a 50 milioni di euro.

Roma: tutti a Boston, venerdì la firma

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Ormai ci siamo. Una prima parte dei rappresentanti dello studio Tonucci sono arrivati a Boston lunedì, altri dello studio Grimaldi&Associati erano lì già da prima, ed ora veniamo a sapere che anche quelli dell’Unicredit sono partiti o partiranno a breve. Destinazione unica la città americana dove vive e opera Thomas Di Benedetto. Missione: chiarire gli ultimi punti e apporre la firma.

A Boston si riuniranno i vari soci del magnate americano (Pallotta, Ruane e D’Amore), i quali verseranno 10 milioni a testa come prima tranche del pagamento totale dovuto ad Unicredit per acquisire il 60% delle quote societarie. Secondo i piani comunque la cosa importante è che la trafila burocratica ormai è risolta e la firma, rimandata più volte, può essere apposta.

Champions League, Barcellona e Manchester United in semifinale

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Ritorno dei quarti di finale di Champions League

Stadio Old Trafford, Manchester:
Manchester United-Chelsea 2-1
Reti:
46’ pt Hernandez (M), 31′ st Drogba (C), 33′ st Park (M)
Andata: Chelsea-Manchester United 0-1
In semifinale: MANCHESTER UNITED
Contro la vincente di Schalke 04-Inter

Stadio Donbass Arena, Donetsk :
Shakthar Donetsk-Barcellona 0-1
Rete:
42’ pt Messi (B)
Andata: Barcellona-Shakthar Donetsk 5-1
In semifinale: BARCELLONA
Contro la vincente di Tottenham-Real Madrid

Manchester United-Chelsea 2-1

La differenza sta tutta in attacco: da una parte, infatti, l’affidabilità di Wayne Rooney e dei colleghi di reparto è una garanzia su cui sir Alex Ferguson può sempre fare affidamento; dall’altra, il digiuno di fior di campioni (Anelka, Torres, per Drogba l’attenuante di essere partito dalla panchina) coincide con il periodo nero dei Blues allenati da Carlo Ancelotti. Nella sfida di ritorno disputata all’Old Trafford, il Chelsea avrebbe dovuto impostare ritmo e gioco per ribaltare lo svantaggio della partita casalinga ma nei primi 45′ i padroni di casa non faticano a contenere la manovra avversaria.

Lo stipendio di tutto il Napoli equivale a quello di Ibra

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Quali sono gli undici giocatori più utilizzati del Napoli di Mazzarri? I nomi sono noti: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Yebda, Pazienza, Dossena, Lavezzi, Hamsik e Cavani

Meno noto è il fatto che tutti assieme guadagnano meno del solo Ibrahimovic. E quà bisogna anche fare qualche precisazione: lo svedese secondo alcuni guadagnerebbe “solo” – si fa per dire – 9 milioni di euro, mentre per altri i 9 milioni sarebbero solo lo stipendio base del giocatore. A questa cifra bisognerebbe poi aggiungere una serie di bonus legati ai gol segnati ed ai risultati raggiunti dalla squadra che potrebbero far lievitare il totale fino a 12 milioni di euro.