Sono passati soltanto pochi giorni dalla vittoria del Santos in coppa Libertadores, ma il tempo dei festeggiamenti è già finito. La notizia che ha spento gli animi dei tifosi brasiliani arriva per bocca del presidente Luis Alvaro de Oliveira Ribeiro, che oggi ha dichiarato di aver accettato l’offerta per Neymar di ben cinque squadre, pronte a mettere sul piatto i 45 milioni di euro della clausola rescissoria per potersi appropriare del gioiellino classe ’92.
Cinque club europei hanno fatto una proposta di 45 milioni di euro, non posso dire quali sono le cinque società in questione perché ci siamo accordati in questo senso, in ogni caso si tratta di alcune tra le squadre migliori d’Europa. Hanno chiesto di poter trattare con Neymar e noi glielo abbiamo permesso perché hanno agito correttamente, contattando in primis il Santos e senza cercare scorciatoie con i procuratori o tramite i media.
Marek Hamsik è stanco del Napoli? Probabilmente sì, almeno stando alle dichiarazioni affidate nella giornata di ieri ad un giornale slovacco:
Mi hanno elogiato Galliani e Allegri. Sarebbe una svolta nella mia carriera e mi piacerebbe indossare la maglia rossonera. Sono giovane, ma al momento non ho vinto nulla e sarebbe l’ora di iniziare. Il mio ciclo a Napoli prima o poi finirà, in ogni caso non voglio muovermi dall’Italia. Inizierò la preparazione a metà luglio, ma non so ancora dove, lascio aperta ogni possibilità e non escludo nulla.
Parole che sono suonate come un tradimento alle orecchie di molti tifosi del Napoli, i quali non hanno esitato a mostrare il proprio rammarico a mezzo stampa o sulla grande rete. Ma Aurelio De Laurentiis frena e lascia intendere che Hamsik non si muoverà da Napoli a meno di un’offerta indecente e – qualora questa dovesse arrivare – sotto il Vesuvio giungerebbe un pezzo da novanta per sostituire lo slovacco.
La colonia dei calciatori asiatici in Italia potrebbe presto ingrandirsi con il giapponese Keisuke Honda. Si tratterebbe così del tassello mancante per il centrocampo, il quale completerebbe il reparto, in
Svolta del mercato: Sanchez ha deciso che vuole solo il Barcellona. Questa mossa scombina i piani di mezza Europa che puntava sul folletto cileno per rinforzare il proprio organico. Il
Luis Enrique pare voler trasformare la Roma in una succursale della nazionale spagnola. Dopo aver quasi concluso per Bojan, la sua caccia al terzino (almeno quello sinistro) potrebbe essersi conclusa.
Dopo la stagione non proprio esaltante con la maglia del Wolfsburg, Diego è pronto per una nuova avventura lontano dalla Germania e – soprattutto – da Magath, causa principale della
Con la maglia del Palermo ha vissuto il momento più alto della sua carriera calcistica, non riuscendo poi a ripetersi all’ombra della Mole. Lui è Amauri, vero re in Sicilia,
Marek Hamsik sta, pian piano, spingendosi lontano da Napoli. Lusingato dalle parole di elogio spese nei suoi confronti da Massimiliano Allegri e Adriano Galliani, il centrocampista slovacco comincia a vedere in maniera sempre più concreta la possibilità di accasarsi al Milan.
Il classe 1987 nativo di Banská Bystrica ha collezionato con la casacca partenopea 168 presenze e messo in cascina 47 marcature: quattro stagioni di gioie e amarezze che hanno consentito al giovane mediano di diventare uno dei beniamini della piazza e di essere considerato tra i centrali più forti d’Europa.
Aurelio De Laurentiis sta costruendo, con il contributo del tecnico Walter Mazzarri e della dirigenza capitanata dalla figura del direttore sportivo, Riccardo Bigon, il Napoli che nel corso della stagione 2011/2012 sarà chiamato a ripetere – se non migliorare – le gesta in campionato dell’anno appena concluso e ad affrontare il palcoscenico europeo più importante, quello della Champions League.
Dopo aver appianato i dissidi con Mazzarri e averlo convinto a continuare l’avventura con il club partenopeo, De Laurentiis si sta preoccupando di non perdere i big in rosa, distratti dal richiamo di sirene che hanno i nomi blasonati di Milan (Marek Hamsik), Real Madrid (Ezequiel Lavezzi), Chelsea (Edinson Cavani). Finora pare che il patron abbia saputo resistere a pressioni rese importanti da offerte condide da parecchi zeri, ciò non toglie che il proseguo del mercato possa riservare sorprese amare per la piazza campana.
Conferenza stampa di presentazione di Zdenek Zeman a Pescara. Come accade spesso al suo arrivo, il boemo ha riacceso l’entusiasmo di una città che in lui rivede la possibilità di ritornare in serie A, visto che l’ultima volta l’avevano gustata con un altro uomo spettacolo, il grande Giovanni Galeone.
Il suo programma di intenti è semplice:
Voglio fare un calcio pulito e dare soddisfazione alla gente, perché senza di loro il calcio non ha senso.
Come abbiamo già scritto oggi – in un post dedicato agli scontri dopo il ritorno del playout – il River Plate è retrocesso per la prima volta nella sua storia nella Serie B argentina.
In questa occasione ritorniamo sull’argomento per mostrarvi il video dei playout che hanno stabilito la retrocessione del club. All’andata in casa del Belgrano il River aveva perso per due a zero, mentre nel ritorno allo stadio Monumental non sono andati al di là di un 1-1.
Non c’è bisogno di essere un esperto di calcio per capire che nelle due partite il club ha perso perché era una squadra che aveva perso la testa.
Sembrava tutto fatto per Bojan Krkic alla Roma, ed invece la dichiarazione di ieri dello spagnolo ha rimesso tutto in discussione. Quel “non sono ancora un giocatore della Roma” sembrava una frase di circostanza legata alla mancata firma, solo una formalità. Ed invece oggi arriva la doccia gelata del Barcellona: Bojan non va via, almeno per ora.
L’acquisto dell’attaccante da parte della Roma infatti è stato momentaneamente congelato in quanto i blaugrana vogliono prima assicurarsi un degno sostituto. Al suo posto infatti Guardiola vorrebbe Giuseppe Rossi o Alexis Sanchez, e per questo motivo i dirigenti blaugrana questa mattina sono stati chiari: Bojan non parte finché uno dei due non arriva.
Ora è ufficiale, Domenico Criscito sarà un giocato dello Zenit Sanpietroburgo. A rendere certo il passaggio è il club russo che, sul suo sito, ha appena dato il benvenuto al
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