Milan, spunta l’idea De Rossi

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Sembrava fantamercato soltanto pochi giorni fa, invece la voce che da qualche tempo gira negli ambienti romani potrebbe diventare una trattativa concreta del mercato milanista. Daniele De Rossi per sostituire la partenza di Andrea Pirlo. L’ipotesi suggestiva in queste ultime ore sta prendendo piede, per diversi fattori. Innanzitutto c’è la situazione economica della Roma che non è delle più rosee,  visto che nei bilanci della società sembra esserci un buco più grosso di quello immaginato da Di Benedetto inizialmente.

E allora la cessione di Capitan Futuro potrebbe essere una boccata di ossigeno per i conti giallorossi, creando una grande plusvalenza. Inoltre il contratto del giocatore è in scadenza nel 2012 e la trattativa per il suo rinnovo è attualmente congelata. Questo potrebbe favorire l’assalto del Milan per assicurarsi un centrocampista che per esperienza internazionale è l’ideale sostituto di Andrea Pirlo, e per caratteristiche tecniche risulta perfetto nel modulo di Allegri che vuole un giocatore in grado di fare anche la fase di interdizione.

De Laurentiis: “Messi è un cretino!”

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Messi è un cretino, Lavezzi uno scapigliato. Questo il De Laurentiis-pensiero nella giornata di ieri, quando il presidente e numero uno del cinema italiano si è improvvisamente trasformato in un ultras sfegatato. Secondo lui infatti la Pulce sarebbe dovuta restare a casa, ed invece ha fatto “la figura del cretino” andando ad una manifestazione come la Coppa America che è dedicata ai giovani che vogliono mettersi in mostra.

Peccato che De Laurentiis forse si sia dimenticato che in Coppa America ci sono andati anche altri “cretini” come Lavezzi e Cavani, con l’uruguaiano che si è pure infortunato, e di certo, a conti fatti, non ha fatto una figura migliore di quella del Pallone d’Oro.

Argentina: Batista verrà esonerato, ma non tornerà Maradona

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L’ufficialità arriverà solo lunedì, ma Batista è ormai fuori dalla nazionale argentina. Il presidente Grondona ed il consigliere Bilardo si sono visti ieri sera ed hanno deciso che la figuraccia della nazionale favorita per la Coppa America (3 pareggi su 4 partite, tra cui anche una brutta figura contro la Bolivia e l’eliminazione ai quarti di finale) era troppo cocente per poter lasciare l’allenatore al suo posto.

Batista, da parte sua, si diceva sereno perché con lui c’era un progetto fino al 2014, ma visto che la figura è stata davvero meschina, con l’unica vittoria arrivata nella sola partita in cui non ha schierato la squadra nel suo modo solito, alla fine dovrà farsi da parte. Il pubblico rivorrebbe tanto Maradona, ma Grondona, dopo lo scontro post-Mondiale, non ne vuole sapere di riprenderlo.

Juventus: per Rossi manca un passo da 2 milioni di euro

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Due milioni, è questa la cifra che divide Juventus e Villareal dalla chiusura della trattativa che riporterebbe Giuseppe Rossi in Italia, coronando il sogno del giocatore di poter calcare un campo di Serie A dopo 4 anni, e quello dei tifosi bianconeri che avrebbero finalmente il loro top player.

Ad annunciarlo è Marca che dà come quasi concluso l’affare, in cui l’unico ostacolo può essere lo sceicco proprietario del Malaga. Non che voglia acquistare Rossi, il suo obiettivo è Santi Cazorla, e così il Sottomarino Giallo ha annunciato che venderà solo uno dei due perché ha bisogno di solo 30 milioni per il calciomercato. Per questo ha lasciato intendere che chi prima arriva, meglio alloggia.

Scudetto 2006, Moratti snobba Della Valle

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Continua a tenere banco la vicenda relativa allo scudetto 2006, vinto sul campo dalla Juventus, assegnato d’ufficio all’Inter per la nota vicenda Calciopoli, e lasciato nel palmares dei nerazzurri da una sentenza della Figc, nonostante il processo di Napoli avesse dimostrato la scarsa correttezza della società di Moratti.

Proprio ieri Diego Della Valle, azionista di maggioranza della Fiorentina, aveva invitato il patron nerazzurro a fornire delle spiegazioni in merito ai comportamenti del suo club nel campionato dello scandalo. Ma Moratti non ne vuole sapere di fornire la propria versione dei fatti e, continuando a dichiararsi “onesto e pulito”, snobba la richiesta di Della Valle:

Ho letto le dichiarazioni di Della Valle ma questo tipo di domande vorrei farle io a lui. Non ho risposte, quello che è successo nel 2006 è tutto contro di noi. Non voglio giudicare il tono delle sue parole perché non mi è piaciuto per niente.

Roma, ufficiale Bojan per 12 milioni

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Dopo oltre un mese di trattative, indiscrezioni, smentite, voci, è finalmente ufficiale: Bojan Krkic è un giocatore della Roma. A dare la notizia è il sito del Barcellona, che tramite una nota ufficiale svela il passaggio del talento classe ’90 dai blaugrana ai giallorossi e ne pubblica tutte le cifre. Nel contratto, oltre alla cifra per l’acquisto del calciatore è presente anche un obbligo di riscatto per il Barca ed un controriscatto che la Roma potrà esercitare. Insomma, un contratto creativo di non facile lettura e che non fa capire chi delle due società ci guadagnerà davvero.

Infatti la Roma si è assicurata le prestazioni sportive di Bojan per due stagioni, fino all’estate 2013, al prezzo di 12 milioni di euro. Dopo questa data il Barcellona dovrà esercitare l‘obbligo del riscatto, fissato a 13 milioni. In pratica un prestito di due anni con un pagamento di un milione di euro da parte della società detentrice del cartellino. A questo punto se la Roma vorrà trattenere il gioiellino spagnolo nel 2013, dovrà annullare questa clausola pagando 28 milioni di euro oltre ai 12 già pagati, per un totale di 40 milioni. Probabilmente troppi per quello che ha fatto vedere fino ad ora Bojan.

Roma: mancano 17 milioni, e ora chi paga?

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Non c’è pace per la Roma, nemmeno adesso che la questione societaria era quasi conclusa. In dirittura d’arrivo infatti, l’Unicredit ha annunciato che c’è un ulteriore buco di bilancio da 17 milioni di euro da coprire, e la proposta è che vengano coperti a seconda delle quote societarie, 60% (10 milioni) da DiBenedetto e 40% (i rimanenti 7) dalla stessa Unicredit.

Un ragionamento che non fa una piega se non fosse che l’imprenditore americano non ci sta. Secondo lui non è corretto che gli venga presentato un conto da pagare più alto di quello stabilito, e per questo ha dichiarato di non voler spendere un solo euro in più di quanto precedentemente pattuito.

Colpaccio Udinese: ad un passo da Giovani Dos Santos

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Sarà Giovani Dos Santos il nuovo Sanchez. Questo nome non dirà molto ai più, ma chi segue il calcio estero sa che, se davvero dovesse arrivare all’Udinese, potrebbe essere il grande colpo di mercato, forse anche più dei big delle grandi squadre.

Il “piccolo” Giovani, alto 175 cm per appena 71 kg, è una sorta di Sanchez tatticamente più preparato, che finora non ha avuto l’opportunità di esplodere soltanto perché Redknapp non gli ha dato questa possibilità. Ma nonostante il tecnico del Tottenham l’abbia messo praticamente fuori rosa, conosce il valore del calciatore, e per questo non lo cederà a meno di 8 milioni.

Lazio, Reja: “Scudetto? Non si sa mai”

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Pochi giorni fa Cissè, eccitato dal suo esordio con la maglia biancoceleste, ha ammesso che secondo lui la Lazio era da scudetto. I dirigenti ci vanno più cauti, ma lanciano segnali importanti. Lotito ad esempio parla di rinforzare la squadra per migliorare il risultato della scorsa stagione (quinto posto). Eventualità possibile visto che l’Udinese senza Sanchez e qualche altro pezzo importante potrebbe non ripetere l’annata galattica di un anno fa, anche se bisogna stare attenti al ritorno di Juventus e Roma.

E così tra i due si inserisce Reja che, dopo le prime amichevoli, si lascia scappare qualche sbilanciamento di troppo:

Non pensavo fossimo così avanti. Cissè e Klose? Con loro dovremo aver risolto il problema del gol.

Scudetto 2006: Della Valle chiede spiegazioni a Moratti

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La decisione (o la non decisione?) della Figc di lasciare lo scudetto 2006 nella bacheca dell’Inter non ha certo spento le polemiche su una delle pagine più tristi del calcio italiano. A prendere la parola questa volta è l’azionista di maggioranza della Fiorentina, Diego Della Valle,che invita Massimo Moratti, patron dei nerazzurri, a farsi avanti per spiegare cosa accadde realmente cinque anni fa:

Non ci si può celare dietro silenzi inspiegabili da parte di alcuni protagonisti di questa vicenda, o nascondersi dietro cavilli giuridici come hanno fatto altri. Bisogna dare delle spiegazioni chiare sincere e leali e a tutti i tifosi di tutti i club coinvolti per permettere loro di capire cosa è veramente successo, spiegando tutto senza opportunismi, tatticismi e strategie mediatiche che in alcuni casi sono state di totale cattivo gusto, volendosi riparare dietro persone eccellenti che purtroppo non ci sono più.