Juventus, dopo le gioie, i dolori: rosso di bilancio da 95 milioni

Dopo i fasti di una presentazione dell’impianto futuristico e di una squadra da Champions League, arrivano anche i primi dispiaceri per la dirigenza della Juventus. Ieri sera infatti è stato approvato il bilancio al 30 giugno (quindi prima degli oltre 80 milioni spesi per il mercato), ed i numeri sono stati davvero preoccupanti: 95 milioni di euro di rosso.

Per questo le prime mosse dei dirigenti sono state il raschiare il fondo delle riserve delle azioni, del patrimonio sociale, ma soprattutto l’emissione di nuove azioni da cui si dovrebbero incassare circa una ventina di milioni. Ma la fetta più grossa toccherà alla Exor che sarà costretta a rimpolpare le casse aziendali con altri 72 milioni, più 9 milioni che verranno prelevati dal fondo di Gheddafi che è stato congelato. Di certo il rais libico non li verrà a reclamare molto presto.

Guardiola: “Quest’anno il Barça non vince nulla”

E’ piuttosto raro che una squadra come il Barcellona impatti due partite consecutive e tanto basta per far gridare al calo di concentrazione o all’appagamento di una squadra che ha ormai vinto tutto ed è ormai priva di stimoli. Pep Guardiola non si scompone più di tanto e risponde alle critiche a modo suo:

Da quando sono qui non ho mai promesso nulla. Se vi piacciono le frasi a effetto allora vi dirò che quest’anno probabilmente non vinceremo nulla. Quello che prometto è che giocheremo sempre per vincere, che giocheremo come abbiamo fatto con la Real Sociedad e col Milan: 23 tiri in porta e 70% di possesso palla. Ma non posso promettere titoli.

Napoli: Cavani sogna lo scudetto, De Laurentiis vuole la Champions

L’ottimo inizio di stagione sia in campionato che in Champions League non fa che amplificare le ambizioni di un Napoli costruito per dar battaglia alle prime della classe. L’umore è altissimo sotto il Vesuvio ed è lecito parlare di obiettivi o almeno dei sogni che si vorrebbe realizzare di qui a maggio. A farsi portavoce dei desideri dei partenopei è Edinson Cavani:

I tifosi sognano lo scudetto? Anche io sogno come fanno loro. Comunque, penseremo più avanti a quali obiettivi raggiungere, ma di certo non molleremo e daremo tutto per cercare di lottare fino alla fine per i primi posti della classifica. Ce la giocheremo con tutte le grandi. Lo scorso anno abbiamo perso qualche punto di troppo per strada ed allora stavolta dovremo affrontare ogni gara come una finale.

Luis Enrique: “E’ importante avere la fiducia della società”

 Domani sera andrà in scena il big match di questa giornata di campionato: Inter-Roma. La partita che fino a poco tempo fa era uno spareggio scudetto, ora è uno spareggio per salvarsi la panchina. Dopo il brutto esordio infatti, sia Gasperini che Luis Enrique sono già sotto osservazione, e un ennesima sconfitta per uno dei due aprirebbe una crisi difficile da risolvere. Nella conferenza prepartita il tecnico giallorosso è stato molto chiaro e si sente appoggiato dalla società:

E’ importante, quando si inizia un progetto e si sceglie una persona per portarlo avanti, che questa abbia la fiducia della società. La settimana scorsa ho ringraziato i dirigenti per questo Abbiamo una relazione molto franca e quando la società non crederà più in me risolveremo subito il problema. Non voglio restare aggrappato alla panchina, sono qui per passione e per fare il mio calcio. Sono felicissimo di questa esperienza, la città è meravigliosa e spero di restare almeno i due anni del contratto

Juventus: rispunta Nedved

La sua assenza, il giorno dell’inaugurazione dello Juventus Stadium, è stata la più vistosa. Va bene che non fossero presenti colonne dell’ultima Juventus vincente, come Mauro Camoranesi e David Trezeguet, ma lui, il simbolo della combattività bianconera non poteva mancare.

Domenica scorsa poi c’era tutta la dirigenza juventina per il debutto dei bianconeri nel loro stadio. Tutta tranne la furia ceca. Un’altra assenza oggi, durante il Consiglio di Amministrazione che dovrebbe approvare la relazione finanziaria annuale dell’esercizio 2010/2011 significherebbe un divorzio imminente.

Roberto Mancini: “Inter? Finito un ciclo”


Il tecnico del Manchester City Roberto Mancini torna a parlare della sua ex-squadra, l’Inter, che sta attualmente attraversando un difficile periodo di forma con tre sconfitte consecutive nelle prime tre partite ufficiali giocate. Non accadeva dal 1921.

Secondo Mancini, che con l’Inter ha vinto 3 scudetti (1 a tavolino), 2 coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane, il momento dei nerazzurri è naturale conseguenza di un calciomercato estivo deludente, che ha fatto più rumore per la partenza di Eto’o che per gli arrivi di Zarate e Forlan tra gli altri, e di un ciclo vincente ormai giunto a conclusione.

Fifa Manager o Football Manager 2012, chi vincerà il campionato dei videogiochi manageriali?

Sicuramente i calciofili si staranno già preparando a sgomitare quando, a fine mese, usciranno Fifa 12 e PES 2012. Ma non dimentichiamo che esistono altri videogiochi di calcio sul mercato, che sono dedicati più che altro agli amanti delle statistiche, a quelle persone che amano il calcio non solo dal punto di vista dello spettacolo, ma soprattutto da quello della gestione.

Non se la prendano gli amanti di questi giochi se vengono definiti “di Serie B”, ma questo è fatto solo per una questione di vendite, visto che sicuramente il loro mercato è meno prolifico degli altri due titoli. In ogni caso, questo sembra diviso tra Fifa Manager 12 e Football Manager 2012. Cerchiamo di capire cosa ci promettono queste due uscite.

Udinese – Rennes 2-1: fotogallery

Dopo tre pareggi (Milan, Napoli e Lazio) ed una sconfitta (Inter), arriva finalmente la prima vittoria di una squadra italiana nelle coppe europee. A regalarci la soddisfazione è stata l’Udinese, vittoriosa tra le pareti amiche contro il Rennes, nella prima gara della fase a gironi di Europa League. Buona partenza dei padroni di casa, che si avvicinavano alla porta avversaria in un paio di circostanze.

Ma i francesi non stavano a guardare e rispondevano colpo su colpo, fino a quando non andavano addirittura in rete con Hadji. Correva il minuto 18 della prima frazione di gioco e per la squadra di Guidolin le cose si mettevano male, visto che gli ospiti continuavano a spingere sull’acceleratore. Ma al 39′, proprio quando  ci si aspettava il raddoppio dei francesi, Di Natale rimetteva in piedi il risultato, freddando il portiere Costil.