Champions League: Inter a Lille per rinascere, Milan per conferme, Napoli per un sogno

E’ una settimana di Champions cruciale per le squadre italiane impegnate, la quale segnerà, e di molto, la loro stagione. La terza giornata dei gironi può significare tanto, specialmente per una squadra come l’Inter che è in bilico, e che anche in campionato stenta molto. A dare la carica ci pensa Ranieri all’urlo di “è ora di lottare”, e per farlo ritroverà pezzi importanti. Primo fra tutti Wesley Sneijder, ma ciò che bisogna recuperare prima di tutto è l’atteggiamento mentale che serve per risalire in certe situazioni.

L’Inter è cosciente dei propri mezzi, ma attualmente sembra mentalmente scarica. E la gara contro un Lille molto pericoloso può essere un crocevia importante. I campioni uscenti di Francia possono infatti contare su calciatori molto importanti come Hazard e Joe Cole, ma soprattutto su quella lucidità che attualmente all’Inter manca. Dall’altra parte Ranieri potrebbe giocarsi la carta dell’esperienza che in Champions è spesso decisiva. Tra i ritorni c’è anche quello di Julio Cesar, mentre a causa dei tanti infortuni la formazione di Catania dovrebbe essere confermata senza possibilità di cambiar molto, con Pazzini e Milito in avanti e Sneijder a supporto.

Juventus: Conte cambia giocatori, ma non il modulo

Sembra essere momentaneamente messo in soffitta il 4-2-4 che ha reso Conte famoso, sostituito da un ben più equilibrato 4-3-3. Sabato prossimo contro il Genoa la truppa bianconera dovrebbe scendere in campo con il tridente formato da Matri punta centrale, Pepe a destra e, novità dell’ultim’ora, Vucinic a sinistra. Quando il montenegrino fu acquistato quest’estate, in molti pensarono che sarebbe stato impiegato sulla fascia sinistra, come con Spalletti nella Roma, ma Conte smentì tutti affermando che il montenegrino era un centravanti.

Ma la Juve ha dimostrato di non avere ancora gli esterni pronti (Krasic bocciato, Giaccherini infortunato e i nuovi Estigarribia ed Elia ancora un’incognita). Per questo meglio spostare sulla sinistra l’ex romanista e mettere da solo in avanti l’unico che ha dimostrato di saper segnare anche da unica punta.

Esultanza choc, giocatore mima un omicidio (video)

Di esultanze stravaganti ne abbiamo viste a centinaia, alcune divertenti, altre irriverenti, altre ancora offensive o inopportune. Ed è proprio a quest’ultima categoria l’esultanza “ammirata” qualche giorno fa su un campo del Messico, dove Marco Fabian de la Mora, centrocampista del Chivas, ha mimato il gesto dell’omicidio, puntando le dita a mo’ di pistola sulla fronte di un compagno, il quale è stato al gioco ed è caduto a terra a peso morto.

Un’esultanza come un’altra? Non in Messico, dove i media hanno condannato il gesto del calciatore, ricordando che negli ultimi cinque anni  ben 40mila persone sono state uccise nella guerra del narcotraffico. Marco Fabian de la Mora si è scusato pubblicamente e lo stesso ha fatto la società del Chivas, ma è legittimo attendersi uno strascico di polemiche nelle prossime settimane. Vi lasciamo al video ed ai commenti.

Lazio – Roma, Reja: “Nessuna vendetta”

Al fischio finale di Lazio-Roma il più felice era lui, Edy Reja, finalmente liberato dalla maledizione del derby, che rischiava di rovinargli l’intera carriera. Al minuto numero 92 il tecnico biancazzurro deve aver pensato che un pareggio nella stracittadina poteva anche andar bene dopo una quaterna di derby persi, ma al guizzo vincente di Klose i pensieri devono essere andati in tutt’altra direzione, così come la flemma che contraddistingue da sempre mister Reja.

E’ lui l’uomo del giorno, quasi quanto Klose, autore materiale della rivincita biancazzurra sui cugini della Roma. Potrebbe godersi il momento e togliersi qualche macigno dallo stomaco, facendo il verso ad una parte della tifoseria che lo voleva fuori dai piedi sin dalla scorsa estate. Ma lui non cerca vendette:

E’ stata una soddisfazione bellissima, che attendevamo da tempo soprattutto per i tifosi della Lazio. Derby più bello di questo non lo potevamo immaginare. Non devo però prendermi rivincite contro nessuno.

L’Inter cerca due rinforzi invernali nel Real Madrid

I primi passi di Claudio Ranieri nell’Inter non sono certo molto facili. Tra gli infortunati e i giocatori in cattiva forma, il tecnico di Testaccio fa fatica a mettere in campo una formazione competitiva.

Sia nella partita con il Napoli che in quella contro il Catania la squadra è apparsa spesso in debito di ossigeno, per cui è facile immaginare che nel mercato invernale l’allenatore romano cerchi di portare del sangue nuovo.

Si annuncia un mercato invernale spettacolare

L’inverno scorso, il Chelsea si è guadagnato i titoli di coda del mercato invernale, sborsando più o meno 88 milioni di euro per garantirsi i servizi del difensore brasiliano David Luiz e del campione d’Europa – e del mondo – spagnolo Fernando Torres.

Cosa accadrà quest’anno? Forse nulla. Ma facendo il giro dei principali campionati europei ci si rende conto che diversi giocatori con nomi importanti potrebbero animare la finestra di mercato di gennaio. In particolare in Inghilterra ed in Italia.

Serie A: i voti della settima giornata

La settima giornata di A ha vissuto di alti e bassi sin dall’inizio, anche se avremmo preferito assistere a qualcosa di più spettacolare. Se infatti gli anticipi ci hanno offerto un’Inter ed un Napoli scarichi ed un Milan eccezionale, ed il posticipo ci ha offerto molto spettacolo, solo le gare della domenica pomeriggio che, in generale, non fanno raggiungere nemmeno la sufficienza alle squadre scese in campo. Due gol in tutto il pomeriggio sono davvero pochi. Ma andiamo a vedere chi si è comportato bene e chi no in questa giornata.

Bundesliga: il Bayern già tenta la fuga

Brutte notizie per il Napoli: il Bayern Monaco è una squadra di cui aver paura. Basti infatti pensare che per tutti gli osservatori mondiali ha già vinto il campionato dopo appena 9 giornate per capire cosa ci si troverà di fronte. I tedeschi infatti non solo vincono senza problemi, ma mostrano una serenità da grande squadra che ogni tanto in passato veniva a mancare.

Sono passati i mal di pancia di Ribery, ed il francese quando sta bene diventa devastante. Ne sa qualcosa la difesa dell’Herta che non è riuscita a tenerlo nemmeno una volta. Quando poi hai un Mario Gomez che segna anche ad occhi chiusi (doppietta per lui e primo posto nella classifica marcatori indiscusso), tutto diventa più facile. Bayern-Herta non ha storia, finisce 4-0 con i bavaresi che segnano 3 gol nei primi 13 minuti.

Di Carlo: “Il mio è il miglior Chievo”

Il pareggio ottenuto dal Chievo nella giornata di ieri, contro una Juventus in testa alla classifica, a sicuramente galvanizzato l’allenatore Mimmo di Carlo, il quale ai microfoni di Radio uno durante il programma “Radio Achi’io Lo Sport”, a rilasciato una dichiarazione che rende molto l’idea su come la squadra abbia vissuto questo pareggio negli spogliatoi dello stadio.

“E’ il miglior Chievo che abbia mai allenato e di questo ringrazio il presidente – spiega ai microfoni di Radio Anch’io Lo Sport, su Radiouno -. Ieri abbiamo incontrato una buona Juve, che merita di stare in testa alla classifica. Abbiamo tenuto fisicamente e nel finale provato a vincere. Contro le grandi squadre devi provarle tutte e non ci siamo riusciti fino in fondo. Gli infortuni di Sardo e Morero mi hanno costretto a due cambi forzati, l’intenzione era far entrare sia Moscardelli che Paloschi per cambiare la partita”.

Arbitraggi 7^ giornata: giornata in chiaroscuro con l’evidente bisogno della moviola in campo

Nonostante le tante polemiche sugli arbitraggi (specialmente da parte di Napoli, Inter e Roma), riguardando la moviola della settima giornata scopriamo che, dopotutto, gli arbitri italiani non si sono comportati così male. In effetti qualche errore c’è stato, ma perlopiù sono sbagli perdonabili.

Ciò che invece non è perdonabile è che né la Federcalcio né la Fifa dicano una sola parola sulla moviola in campo che, come dimostra anche questa giornata, per l’ennesima volta, avrebbe potuto cambiare diversi risultati. Infine va trovata qualche contromisura alla diversità di valutazione sui cartellini, visto che ogni arbitro prende decisioni diverse e non ci si trova mai d’accordo su come sanzionare un fallo.

Video Lazio – Roma 2-1

Dopo cinque derby persi, la Lazio riesce finalmente a regalare una gioia ai propri tifosi, battendo la Roma, quando ormai tutti di preparavano a commentare un pareggio. Meglio i giallorossi

Lazio – Roma 2-1: fotogallery

Finalmente Lazio, finalmente Reja! Cinque derby consecutivi persi dalla Lazio, quattro nell’era-Reja, che era diventato una sorta di portafortuna per la Roma (Totti docet). Ma non stavolta, non nella prima stracittadina della stagione, che vede la Lazio trionfare davanti ai propri tifosi, per la prima volta in questo campionato. E dire che la Roma era partita con il piede giusto, infilando la porta avversaria già al 5′ minuto, quando Osvaldo sfruttava l’invenzione di Pjanic, per esibire poi una t-shirt in stile-Totti (“vi ho purgato anch’io”).

Nel corso della prima frazione i giallorossi cercavano con insistenza la rete del raddoppio, ma la Lazio non mollava, guadagnava terreno e si preparava a vivere un grande secondo tempo. Dopo l’intervallo i biancazzurri scendevano in campo ancor più vivaci e propositivi, decisi a recuperare il risultato.